Banca d’Italia ha pubblicato l’esito del collocamento supplementare BOT del 12 ottobre 2026: zero richieste e zero assegnazioni su 1,2 miliardi di euro offerti. L’operazione riguarda il titolo annuale con scadenza a ottobre 2027 e interessa chi investe in BOT e segue le emissioni del debito pubblico italiano.
Quanto è stato assegnato nel collocamento supplementare?
L’importo assegnato è pari a zero, così come l’importo richiesto. Il collocamento era riservato agli operatori specialisti e riguardava la seconda tranche del BOT identificato dal codice ISIN IT0005735094.
| Voce | Esito del 12 ottobre 2026 |
|---|---|
| Importo offerto | 1.200.000.000 euro |
| Importo richiesto | 0 euro |
| Importo assegnato | 0 euro |
| Importo in circolazione | 8.000.000.000 euro |
| Numero tranche | 2 |
L’esito registra quindi l’assenza di sottoscrizioni nella sessione supplementare. L’importo in circolazione indicato per questa emissione è pari a 8 miliardi di euro.
Quando scade il BOT interessato?
Il BOT scade il 14 ottobre 2027, con data di emissione e di regolamento fissata al 14 ottobre 2026. Il titolo è classificato come BOT a 12 mesi, con vita residua di 365 giorni.
I BOT prevedono il rimborso del valore nominale alla scadenza e sono privi di cedole periodiche. La loro remunerazione deriva dallo scarto di emissione o di negoziazione, ossia dalla differenza tra il valore nominale e il prezzo di acquisto.
Quale rendimento aveva registrato l’asta ordinaria?
L’asta ordinaria del 9 ottobre 2026 aveva registrato un rendimento medio ponderato semplice del 3,175%, con prezzo medio ponderato pari a 96,881. Questi dati riguardano la prima tranche dello stesso BOT.
In quella sessione erano stati offerti e assegnati 8 miliardi di euro, a fronte di richieste per 11.518.991.000 euro. Il rapporto di copertura era pari a 1,44 e il tipo di asta era competitivo.
Il rendimento minimo semplice era stato del 3,171% e quello massimo del 3,178%. La variazione del rendimento riportata per l’asta ordinaria era di +21 punti base, con data dell’asta precedente indicata nel 9 settembre 2026.
Il 3,175% identifica dunque il rendimento medio dell’asta del 9 ottobre. La sessione supplementare del 12 ottobre si è conclusa senza titoli assegnati.
Come partecipano i risparmiatori alle aste?
I risparmiatori accedono alle aste dei titoli di Stato attraverso una banca o un intermediario finanziario abilitato. La sessione supplementare oggetto della notizia era riservata agli specialisti.
L’acquisto dei titoli di Stato avviene sul mercato primario al momento dell’emissione oppure sul mercato secondario, dove i titoli già emessi vengono scambiati. Anche sul mercato secondario l’operazione passa attraverso una banca o un intermediario abilitato.
La sottoscrizione o l’acquisto possono comportare commissioni applicate dall’intermediario. Per la sottoscrizione dei titoli di Stato sono previste regole che comprendono limiti alle commissioni.
Questo articolo ha finalità informative e non costituisce consulenza finanziaria né un invito a investire.