BitMine Immersion Technologies fermerà l’accumulo di Ether al 5% dell’offerta complessiva. Il presidente Tom Lee lo ha dichiarato il 7 ottobre 2026 durante il suo intervento a TOKEN2049, a Singapore. La quota diventa così un tetto massimo per le riserve della società.
Quanto manca al limite del 5%
Lee ha indicato riserve di circa 6 milioni di ETH, equivalenti a circa il 4,9% dell’offerta. Per raggiungere il limite, ha detto, mancano circa 100.000 ETH. Lo stop all’accumulo è legato al raggiungimento della quota.
Il 24 agosto Lee aveva ancora lasciato aperta la possibilità di superare il 5%, collegandola all’adozione di Ethereum da parte delle imprese. Aveva indicato il 2027 come momento per riesaminare quella possibilità. La dichiarazione di Singapore definisce ora il 5% come limite alle partecipazioni della società.
Cosa cambia per la raccolta di capitale
Lee ha collegato il tetto alla strategia di finanziamento di BitMine: con la conclusione dell’accumulo viene meno la necessità di raccogliere altri fondi destinati a ulteriori acquisti di Ether.
Ad agosto aveva descritto una strategia finanziata con capitale azionario, senza debito né strumenti convertibili. Aveva inoltre spiegato che la società valutava ogni settimana l’impiego della liquidità, combinando acquisti di ETH e riacquisti delle proprie azioni.
Come si inseriscono le ricompense dello staking
Le ricompense dello staking possono aggiungere ETH alle riserve anche dopo la fine degli acquisti. Nell’intervista del 24 agosto, Lee aveva prospettato la vendita delle ricompense per mantenere la quota entro il 5%.
Si trattava di una possibilità, espressa nell’ipotesi in cui BitMine decidesse di rispettare quella soglia. Lee aveva anche dichiarato che, in quel momento, la società conservava le ricompense senza convertirle in dollari o USDC.
Questo articolo ha finalità informative e non costituisce consulenza finanziaria né un invito a investire.