Blockchain.com ha richiesto alla CFTC le autorizzazioni per offrire mercati predittivi e derivati crypto negli Stati Uniti. Le domande, rese note il 9 ottobre 2026, riguardano clienti privati e istituzionali. L’approvazione consentirebbe alla piattaforma di estendere al mercato americano servizi già disponibili ad alcuni utenti internazionali.
Che cosa permettono le autorizzazioni DCM e FCM
La società ha presentato una richiesta per la designazione come designated contract market (DCM) e una per la registrazione come futures commission merchant (FCM). Le due qualifiche riguardano funzioni distinte nell’offerta di contratti derivati.
La designazione DCM permetterebbe a Blockchain.com di operare come borsa di futures, comprendendo i contratti su eventi utilizzati nei mercati predittivi. La registrazione FCM consentirebbe invece di svolgere il ruolo di intermediario per le operazioni in derivati.
L’obiettivo dichiarato dal cofondatore e amministratore delegato Peter Smith è riunire la gestione degli asset digitali, il trading di derivati e le posizioni su eventi reali all’interno della stessa applicazione.
Che cosa cambia per gli utenti in Italia
Le richieste riguardano l’offerta negli Stati Uniti. Il loro deposito non introduce nuove condizioni di accesso per gli utenti italiani né annuncia un lancio specifico in Italia.
Blockchain.com offre già ad alcuni clienti fuori dagli Stati Uniti mercati predittivi attraverso Polymarket e futures perpetui tramite Hyperliquid. La disponibilità internazionale descritta dall’azienda riguarda una parte della clientela: non equivale a un’apertura generalizzata dei prodotti in tutti i Paesi.
Quando arrivano i servizi e a che punto è l’IPO
L’avvio dell’offerta americana dipende dall’approvazione delle richieste. Il deposito delle domande lascia quindi ancora da completare il passaggio autorizzativo presso la CFTC.
In parallelo, Blockchain.com prepara la quotazione. Il 21 maggio 2026 ha annunciato l’invio riservato alla SEC di una bozza del documento di registrazione Form S-1 per un’IPO delle proprie azioni ordinarie di classe A.
L’IPO punterebbe a raccogliere circa 500 milioni di dollari, con una valutazione tra 4 e 6 miliardi di dollari.
Nell’annuncio ufficiale del deposito, il numero di azioni e la fascia di prezzo dell’offerta risultavano ancora da determinare. La quotazione resta soggetta alle condizioni di mercato e al completamento dell’esame della SEC.
Questo articolo ha finalità informative e non costituisce consulenza finanziaria né un invito a investire.