Articolo generato con l'intelligenza artificiale dalla Redazione Coinlabs.
Il Bonus mamme 2026 riconosce 60 euro mensili alle lavoratrici dipendenti e autonome con almeno due figli e redditi da lavoro entro 40.000 euro annui. Il pagamento delle mensilità spettanti arriva in un’unica soluzione a dicembre, fino a 720 euro. La data di apertura delle domande resta da comunicare.
Chi ne ha diritto?
Il beneficio spetta alle madri lavoratrici che rispettano insieme i requisiti relativi ai figli, all’attività lavorativa e al reddito. Sono comprese le dipendenti pubbliche e private e le autonome, incluse le professioniste iscritte alle casse previdenziali e le lavoratrici della Gestione separata.
- Due figli: il più piccolo deve avere meno di dieci anni.
- Tre o più figli: il più piccolo deve avere meno di diciotto anni.
- Redditi da lavoro della madre: il totale annuo per il 2026 deve essere pari o inferiore a 40.000 euro.
- Lavoro domestico: le lavoratrici domestiche sono escluse.
Rientrano nel conteggio anche i figli adottati o in affidamento preadottivo. Il beneficio copre anche il mese in cui il figlio raggiunge il limite di età previsto.
Per le madri con almeno tre figli, il bonus è escluso nei mesi in cui esiste, anche solo per una parte del mese, un rapporto di lavoro a tempo indeterminato. Per questa platea resta previsto, alle condizioni stabilite, l’esonero contributivo IVS.
Quanto spetta?
L’importo è di 60 euro per ogni mese o frazione di mese di lavoro riconosciuto, fino a dodici mensilità e a un massimo annuo di 720 euro. Il totale dipende dai mesi per i quali sussistono i requisiti.
Il contributo è esente da imposte e contributi e non concorre alla determinazione dell’ISEE. La soglia di accesso riguarda i redditi da lavoro della madre.
Quando viene pagato?
Le mensilità spettanti da gennaio a dicembre 2026 vengono pagate a dicembre 2026 in un’unica soluzione, insieme alla quota dello stesso mese. Eventuali ulteriori tempistiche di pagamento saranno comunicate con un successivo messaggio.
Se il requisito relativo ai figli si perfeziona durante l’anno, il diritto decorre dal mese in cui viene raggiunto. Restano necessari i requisiti lavorativi ed economici.
Come si fa domanda?
Il bonus richiede una domanda all’INPS, ma la data di apertura del servizio sarà comunicata con un successivo messaggio. I canali previsti sono il portale dell’Istituto, il Contact Center e i patronati.
La richiedente deve dichiarare i requisiti e indicare i dati dei figli e la modalità di pagamento scelta. Sono previsti l’accredito su un conto dotato di IBAN oppure il bonifico domiciliato.
L’esito può essere di accoglimento, accoglimento limitato ad alcune mensilità oppure rigetto. In caso di rigetto o accoglimento parziale è possibile chiedere il riesame online entro il termine indicato nel provvedimento.
Informazioni tratte da fonti ufficiali alla data dell'articolo. Per la tua situazione verifica sul sito dell'ente o con un professionista abilitato (CAF, patronato, commercialista).