I pensionati INPS con reddito da pensione fino a 18.000 euro, intestatari dell’abbonamento televisivo, possono chiedere l’addebito del canone RAI 2027 sulla pensione. La domanda va presentata entro il 15 novembre 2026: il pagamento viene distribuito in 11 mensilità senza interessi, con trattenute a partire dal gennaio successivo.
Chi può chiedere l’addebito sulla pensione?
Possono accedere i titolari di una prestazione pensionistica o assistenziale INPS, intestatari dell’abbonamento RAI, che rispettano il limite di reddito previsto per questa modalità di pagamento. La soglia comprende i redditi da pensione pari a 18.000 euro.
I requisiti per la richiesta sono:
- essere titolari dell’abbonamento alla televisione;
- avere un trattamento pensionistico in essere alla scadenza della domanda;
- avere un reddito complessivo lordo da pensione non superiore a 18.000 euro, riferito all’anno precedente a quello della richiesta.
Il riferimento è quindi al reddito da pensione. Per chi non percepiva una pensione nell’anno precedente alla domanda, la verifica considera la rata mensile percepita al momento della richiesta, rapportata all’anno.
Chi riceve più trattamenti deve considerare il reddito pensionistico complessivo. Se le pensioni sono erogate da enti diversi, la richiesta può essere presentata a uno degli enti, purché il trattamento scelto consenta di recuperare il canone dovuto.
Da quando partono le rate?
Le trattenute per il canone 2027 partono da gennaio 2027, dopo la presentazione e l’accoglimento della domanda. Il servizio permette il pagamento in 11 mensilità senza interessi, direttamente sulla pensione.
Questa modalità è alternativa all’addebito del canone nella fattura dell’energia elettrica. Il canone resta dovuto una sola volta per gli apparecchi detenuti dalla stessa famiglia anagrafica: la rateizzazione distribuisce il pagamento durante l’anno.
Come si presenta la domanda?
La domanda si presenta all’INPS attraverso il servizio online «Rateizzazione canone RAI su pensione - Domanda», entro il 15 novembre dell’anno precedente al pagamento.
Sono disponibili anche il Contact center, al numero 803 164 da rete fissa oppure 06 164 164 da rete mobile, e i servizi telematici di patronati e intermediari dell’Istituto. La richiesta ha validità annuale.
Cosa succede se la richiesta viene respinta?
Se la richiesta viene respinta, il pensionato deve pagare il canone attraverso le modalità e le scadenze ordinarie. L’esito della domanda viene comunicato entro il 15 gennaio dell’anno cui si riferisce il pagamento.
Se l’erogazione della pensione cessa, l’ente comunica al pensionato o ai suoi eredi le somme già trattenute e l’importo residuo. Anche quando le trattenute non consentono di recuperare l’intero canone entro novembre, viene comunicata la quota ancora da versare.
Questo articolo ha finalità informative e non costituisce consulenza finanziaria, fiscale o previdenziale.