Articolo generato con l'intelligenza artificiale dalla Redazione Coinlabs.
Il disegno di legge sui caregiver familiari supera il primo voto alla Camera e passa al Senato. Per chi assiste persone non autosufficienti prevederebbe un contributo fino a 1.200 euro a trimestre e tutele lavorative. Il sostegno economico partirebbe dal 2027, se il provvedimento diventasse legge.
Da quando arriverebbero le novità?
Le nuove misure restano subordinate all’approvazione definitiva: il voto della Camera del 14 ottobre 2026 conclude soltanto la prima lettura e il provvedimento passa al Senato. Il contributo e le nuove tutele non sono ancora in vigore.
Il testo prevede il contributo dal 2027. Per il riconoscimento formale della qualifica, l’INPS dovrebbe rendere disponibile una piattaforma entro il 2 gennaio 2027. L’avvio della procedura richiederebbe un’istanza e l’accettazione del caregiver: queste disposizioni sono ancora parte del DDL.
Chi potrebbe ricevere il contributo?
Il contributo sarebbe riservato ai caregiver familiari prevalenti, conviventi con la persona non autosufficiente, in presenza di specifici requisiti economici e assistenziali. Per accedervi servirebbero:
- un carico di assistenza di almeno 91 ore settimanali;
- la registrazione nella piattaforma INPS prevista dal provvedimento;
- assenza di attività lavorativa oppure redditi da lavoro non superiori a 3.000 euro lordi annui;
- un ISEE non superiore a 25.000 euro.
Il carico assistenziale dovrebbe essere attestato nel progetto di vita, nel progetto di assistenza individualizzato o negli altri piani previsti. Se entrambi i genitori fossero riconosciuti caregiver del figlio, il contributo sarebbe unico e diviso in parti uguali.
Quanto spetterebbe?
L’importo potrebbe arrivare a 1.200 euro per trimestre, entro le risorse disponibili e con determinazione trimestrale. Il tetto indicato nel testo non garantirebbe quindi automaticamente la somma massima a ogni beneficiario.
Fino a 15.000 euro di ISEE l’importo sarebbe determinato indipendentemente dall’indicatore; oltre questa soglia verrebbe ridotto secondo il meccanismo previsto, fino al limite di 25.000 euro. Il contributo sarebbe erogato con cadenza trimestrale posticipata e non concorrerebbe al reddito né alla componente reddituale dell’ISEE.
Quali tutele ci sarebbero sul lavoro e sui congedi?
I caregiver dipendenti conviventi con almeno 30 ore settimanali di assistenza potrebbero chiedere modifiche dell’orario o delle modalità di lavoro, compreso il lavoro agile quando compatibile con la prestazione. Avrebbero inoltre priorità nella trasformazione del rapporto a tempo parziale e diritto al ripristino del tempo pieno.
Per i genitori caregiver di minori con disabilità, dal 2027 il congedo parentale e il suo prolungamento sarebbero fruibili fino alla maggiore età del figlio, ferma la durata complessiva.
Il testo consentirebbe anche la cessione gratuita di ferie e riposi da parte dei colleghi dello stesso datore di lavoro ai caregiver dei profili previsti. Le condizioni sarebbero definite dalla contrattazione collettiva.
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