Il decreto legislativo 186/2026, pubblicato il 16 ottobre, disciplina il sequestro e la gestione dei criptoasset in Italia. Il provvedimento entra in vigore il 31 ottobre 2026: introduce procedure per trasferire le attività sequestrate al Fondo unico giustizia e amplia le indagini sui beni da confiscare.
Come cambia il sequestro dei criptoasset
L'articolo 12 interviene sulle modalità di esecuzione del sequestro preventivo. Per le criptoattività prevede il trasferimento al Fondo unico giustizia e, ove possibile, anche dei relativi mezzi di accesso, comprese le chiavi crittografiche private.
Quando il trasferimento è tecnicamente impossibile, è ammessa un'altra procedura che assicuri all'autorità procedente la custodia e il controllo esclusivi delle criptoattività.
Per chi detiene criptoasset presso un intermediario, la procedura coinvolge anche il soggetto incaricato della custodia e dell'amministrazione. Il provvedimento di sequestro viene comunicato a questo prestatore e all'emittente, ove identificabili, per adottare le misure necessarie alla sua esecuzione.
Chi gestisce i portafogli sequestrati
L'articolo 13 inserisce espressamente le criptoattività tra le attività comprese nella disciplina del Fondo unico giustizia. L'articolo 14 istituisce presso il Fondo un servizio dedicato alla gestione del portafoglio delle criptoattività sottoposte a sequestro.
Le modalità di attuazione del servizio sono affidate a un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta dei ministri dell'Economia e della Giustizia, di concerto con il ministro dell'Interno. È previsto il coinvolgimento dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale per i profili di competenza.
Il decreto attuativo deve definire i requisiti delle infrastrutture digitali, le misure di sicurezza e le specifiche tecniche per garantire autenticità, integrità, accessibilità e trasferibilità degli asset. Deve inoltre disciplinare termini e modalità della vendita delle criptoattività sequestrate disposta dal giudice, anche d'urgenza.
Quali indagini patrimoniali vengono ampliate
Il provvedimento modifica anche il codice di procedura penale. Nell'ambito delle indagini integrative, il pubblico ministero può svolgere ogni attività necessaria a individuare beni, denaro o altre utilità da sottoporre a confisca obbligatoria nei casi previsti dalla legge.
Le funzioni investigative del procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo vengono estese espressamente anche all'individuazione dei beni confiscabili. Queste disposizioni accompagnano le nuove procedure dedicate ai criptoasset nel recepimento della direttiva europea sul recupero e sulla confisca dei beni.
Le criptovalute sono strumenti ad alto rischio e molto volatili: il loro valore può azzerarsi. Questo articolo ha solo scopo informativo e non è una consulenza finanziaria né un invito a investire.