Europol ha pubblicato il 7 ottobre 2026 un avviso sui rischi quantistici per le criptovalute, chiedendo di preparare migrazioni graduali verso sistemi più resistenti. L’attenzione si concentra sulle chiavi dei wallet: la preparazione coinvolge sviluppatori, fornitori e utenti, anche in Italia.
Il Centro europeo per la criminalità informatica ha pubblicato Quantum Computing and Cryptocurrencies, un’analisi tecnica delle vulnerabilità delle criptovalute e delle strategie di mitigazione, che affronta anche le interpretazioni errate sulle conseguenze del calcolo quantistico.
Qual è il rischio per i wallet usati in Italia?
Un computer quantistico sufficientemente potente potrebbe ricavare una chiave privata da una chiave pubblica esposta. Questo permetterebbe a un aggressore di trasferire fondi senza il consenso del proprietario.
Le funzioni di hash che sostengono l’integrità della blockchain sono relativamente più resistenti agli attacchi quantistici.
Il rischio tecnico riguarda quindi anche utenti e operatori italiani che custodiscono criptovalute attraverso sistemi crittografici vulnerabili.
Quando parte la transizione e chi è coinvolto?
I tempi della minaccia restano incerti. L’invito a prepararsi parte ora, perché gli aggiornamenti richiedono tempo.
Europol raccomanda una transizione per fasi alla crittografia post-quantistica, accompagnata da miglioramenti nella sicurezza dei wallet e nella gestione delle chiavi.
Il lavoro coinvolge sviluppatori, fornitori di wallet, responsabili delle politiche pubbliche e utenti. Richiede coordinamento sulle reti decentralizzate e informazioni chiare sulle future migrazioni.
Questo articolo ha finalità informative e non costituisce consulenza finanziaria né un invito a investire.