Ferragamo ha comunicato ricavi consolidati per 675 milioni di euro nei primi nove mesi del 2026, in calo del 2,8% a cambi correnti rispetto allo stesso periodo del 2025. L’aggiornamento riguarda gli azionisti della società quotata a Piazza Affari e mostra andamenti diversi tra vendite dirette e distribuzione all’ingrosso.
Quanto sono scesi i ricavi di Ferragamo?
I ricavi sono scesi del 2,8% a cambi correnti rispetto ai 695 milioni di euro dei primi nove mesi del 2025, mentre a cambi costanti risultano sostanzialmente stabili. Nel solo terzo trimestre il fatturato è stato di 207 milioni, con una flessione del 6,2% a cambi correnti e del 3,5% a cambi costanti.
Il consiglio di amministrazione ha esaminato i dati al 30 settembre nella riunione del 20 ottobre 2026. I valori sono redatti secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS e non sono sottoposti a revisione contabile.
| Voce | Primi nove mesi 2026 | Primi nove mesi 2025 | Variazione a cambi correnti |
|---|---|---|---|
| Ricavi consolidati | 675 milioni € | 695 milioni € | -2,8% |
| Vendite nette dirette | 537 milioni € | 526 milioni € | +1,9% |
| Vendite nette all’ingrosso | 123 milioni € | 145 milioni € | -15,0% |
Come sono andati i due canali di vendita?
Le vendite dirette sono aumentate, mentre quelle all’ingrosso sono diminuite. Il canale Direct-to-Consumer, o DTC, comprende i negozi monomarca gestiti direttamente e le vendite online al cliente finale.
Nei nove mesi il DTC è cresciuto del 4,0% a cambi costanti. Nel terzo trimestre è rimasto in linea con l’anno precedente a cambi costanti, sostenuto dalle vendite a prezzo pieno: la crescita in Nord America ed Europa ha compensato la debolezza asiatica.
Il wholesale ha registrato un calo del 13,4% a cambi costanti nei nove mesi. La contrazione si accompagna alla selezione della distribuzione e dei partner commerciali attuata dal gruppo.
Quali mercati hanno registrato una crescita?
Nord America e Centro e Sud America hanno registrato vendite nette in aumento nei nove mesi. In Nord America la crescita è stata dell’11,2% a cambi costanti e del 7,3% a cambi correnti, con incrementi sia nella rete diretta sia nel wholesale.
In Centro e Sud America le vendite sono aumentate del 4,8% a cambi costanti e dell’11,2% a cambi correnti. Nell’area Europa, Medio Oriente e Africa sono diminuite del 7,4% a cambi costanti, con la distribuzione all’ingrosso in calo.
L’Asia Pacifico ha segnato una flessione del 5,3% a cambi costanti, mentre il Giappone ha registrato un calo del 2,2%. Nella rete diretta, Cina e Giappone sono le eccezioni alla crescita a cambi costanti rilevata nelle altre aree.
Contenuto informativo: non è una consulenza finanziaria né una sollecitazione all'investimento. I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri.