Dal 31 ottobre 2026 i lavoratori dipendenti che trasferiscono la posizione di previdenza complementare mantengono il diritto all’eventuale contributo del datore di lavoro, anche passando a fondi aperti o PIP. Federmeccanica contesta il versamento fuori da Cometa e invita le aziende metalmeccaniche a sospenderlo.
Da quando cambia la portabilità del contributo?
La nuova disciplina si applica dal 31 ottobre 2026. Il rinvio rispetto alla decorrenza inizialmente prevista è stabilito dall’articolo 29, comma 11-bis, del decreto PNRR convertito nella legge n. 50/2026.
La modifica è già approvata. La legge di bilancio elimina dall’articolo 14 del decreto legislativo n. 252/2005 il richiamo ai limiti e alle modalità stabiliti dalla contrattazione collettiva per la portabilità. Il diritto riguarda il versamento alla forma prescelta del TFR maturando e dell’eventuale contributo aziendale.
Chi mantiene il contributo cambiando fondo?
La novità riguarda i dipendenti iscritti alla previdenza complementare che trasferiscono la posizione e hanno diritto a un contributo aziendale previsto dagli accordi applicabili. Il contributo continua ad alimentare la previdenza integrativa nella nuova forma pensionistica.
Il trasferimento può avvenire anche verso forme ad adesione individuale. Tra queste rientrano i fondi pensione aperti istituiti da banche, assicurazioni e altri intermediari, e i PIP basati su contratti assicurativi con finalità previdenziale.
Per il trasferimento ordinario valgono questi elementi:
- devono essere trascorsi due anni di iscrizione alla forma pensionistica;
- la posizione passa a un’altra forma di previdenza complementare;
- la continuità dei versamenti aziendali riguarda il contributo già previsto dagli accordi collettivi.
Perché Federmeccanica contesta il versamento?
Federmeccanica sostiene che il contributo contrattuale delle imprese metalmeccaniche resti legato all’iscrizione attiva a Cometa. Invita quindi le aziende a sospendere immediatamente il contributo datoriale quando un lavoratore trasferisce la posizione da Cometa a un PIP o a un fondo aperto.
L’indicazione mantiene il conferimento del TFR maturando e, su richiesta del lavoratore, il versamento del contributo personale. Federmeccanica contesta anche le iniziative commerciali che presentano la futura portabilità come un obbligo per le imprese.
La contestazione investe quindi i versamenti successivi al cambio di fondo. La nuova disciplina riconosce il diritto alla continuità dell’eventuale contribuzione aziendale senza il precedente rinvio ai vincoli contrattuali sulla sua destinazione.
Come funziona il trasferimento della posizione?
Il lavoratore esercita il diritto attraverso una richiesta di trasferimento della propria posizione a un’altra forma pensionistica complementare. Il fondo deve soddisfare la richiesta entro un massimo di sei mesi e il trasferimento conserva l’anzianità di adesione già maturata.
La posizione accumulata prosegue nella forma di destinazione. La modifica sulla portabilità riguarda anche il diritto ai futuri versamenti del datore: è questo il punto sul quale l’indicazione di Federmeccanica entra in conflitto con la nuova disciplina.
Questo articolo ha finalità informative e non costituisce consulenza finanziaria, fiscale o previdenziale.