Il Consiglio dei ministri ha approvato 70 milioni di contributi per agricoltura e pesca e nuovi crediti d’imposta per l’autotrasporto contro il caro gasolio. Il decreto è in vigore dal 24 ottobre 2026: restano da completare la conversione in legge e i passaggi attuativi per accedere ai contributi.
Quanto spetta ad agricoltori e pescatori?
Alle imprese agricole è riconosciuto un contributo calcolato sul 20% dei costi del carburante, fino a 45 centesimi per litro, mentre per pesca e acquacoltura il sostegno arriva fino al 10% della spesa. Gli acquisti interessati sono quelli effettuati dal 1° giugno al 15 ottobre 2026.
- Agricoltura: contributi a fondo perduto nel limite di 60 milioni di euro per il 2026.
- Pesca e acquacoltura: contributi a fondo perduto nel limite di 10 milioni di euro per il 2026.
L’accesso è subordinato ai requisiti delle precedenti disposizioni richiamate dal decreto: l’articolo 8-ter del decreto-legge 38/2026 per le imprese agricole e l’articolo 4 del decreto-legge 33/2026 per quelle ittiche. Gli stanziamenti rappresentano il limite delle risorse disponibili per ciascun settore.
Cosa cambia per gli autotrasportatori?
Per l’autotrasporto il pacchetto approvato prevede 105,2 milioni di euro aggiuntivi per il credito d’imposta sul gasolio. Sono articolati in 45,2 milioni per le spese da marzo ad agosto 2026 e 60 milioni per quelle dal 1° settembre al 5 ottobre 2026.
I destinatari sono le imprese di autotrasporto ammesse all’agevolazione; l’intervento interessa anche piccoli operatori e padroncini in possesso dei requisiti. La condizione di lavoratore autonomo, da sola, non determina l’accesso al sostegno.
Per gli acquisti dal 1° settembre al 5 ottobre, il credito è utilizzabile esclusivamente in compensazione entro il 31 dicembre 2027.
Come si accede ai contributi?
Per agricoltura e pesca, modalità e termini per trasmettere i documenti sugli acquisti sono demandati a specifici provvedimenti attuativi. Il decreto ne prevede l’adozione entro cinque giorni dalla sua entrata in vigore.
Per l’agricoltura provvede il direttore di AGEA. Il pagamento è previsto entro i successivi trenta giorni, con accredito sul conto corrente bancario o postale abbinato al fascicolo aziendale del beneficiario.
Per pesca e acquacoltura, il provvedimento compete alla Direzione generale della pesca marittima e dell’acquacoltura del Ministero dell’Agricoltura. Anche in questo caso sono previsti pagamenti entro i successivi trenta giorni, sul conto precedentemente comunicato dal beneficiario.
A che punto è l’iter?
Il decreto-legge è già pubblicato e vigente; deve proseguire il percorso di conversione parlamentare. Il testo dispone la presentazione alle Camere per la conversione in legge.
Per i contributi agricoli e ittici, l’entrata in vigore avvia inoltre le scadenze assegnate alle amministrazioni per definire la trasmissione della documentazione. L’erogazione segue questi adempimenti e la verifica delle condizioni previste.
Informazioni tratte da fonti ufficiali alla data dell'articolo. Per la tua situazione verifica sul sito dell'ente o con un professionista abilitato (CAF, patronato, commercialista).