Intesa Sanpaolo ha presentato a Milano l’8 ottobre 2026 un piano da 20 miliardi di euro per commercio, artigianato e turismo. Per le piccole imprese coinvolte sono previste agevolazioni sugli interessi dei nuovi prestiti e commissioni azzerate sui pagamenti con POS fisico fino a 20 euro.
Cosa cambia per gli esercenti italiani
L’accordo con Confcommercio porta da 10 a 20 euro la soglia di esenzione dalle commissioni sui pagamenti digitali per le imprese associate. La misura riguarda il POS fisico; sopra questa soglia sono previste condizioni agevolate, insieme a un’iniziativa dedicata al canone del terminale.
Per gli artigiani, gli accordi comprendono condizioni dedicate ai POS anche in mobilità e agevolazioni sulle linee di anticipo fatture. Per il turismo sono previste linee di Anticipo Prenotazioni Alberghiere e finanziamenti per la riqualificazione energetica delle strutture ricettive.
Quali interessi copre la banca sui prestiti
La soluzione Prima Rata Zero riguarda finanziamenti fino a 50.000 euro: Intesa Sanpaolo copre la quota interessi della prima rata e delle rate di fine 2027 e 2028, attraverso il Bonus Natale.
La Formula Flessibilità consente invece di sospendere la quota capitale delle rate dei finanziamenti in essere, allungandone la durata.
Come prosegue il programma per le imprese
Il piano si inserisce nell’evoluzione di CresciBusiness, il programma per micro e piccole imprese. Le soluzioni comprendono la gestione dell’operatività quotidiana, l’accesso al credito, gli investimenti, le esigenze di liquidità e la protezione dell’attività.
Le partnership con Confcommercio, Federalberghi e Confartigianato prevedono accordi dedicati e condizioni agevolate per gli associati. La presentazione delle opportunità prosegue attraverso incontri sul territorio, con il supporto dei gestori della banca per i percorsi di digitalizzazione e sviluppo delle aziende.
Questo articolo ha finalità informative e non costituisce consulenza finanziaria né un invito a investire.