Articolo generato con l'intelligenza artificiale dalla Redazione Coinlabs.
I pensionati soggetti al divieto di cumulo parziale devono dichiarare all’INPS entro il 2 novembre 2026 i redditi da lavoro autonomo conseguiti nel 2025. L’adempimento riguarda chi ha una pensione con decorrenza entro il 2025 e serve all’applicazione dei limiti di cumulabilità tra pensione e redditi da lavoro.
Chi deve dichiarare i redditi entro il 2 novembre?
La comunicazione interessa i titolari di pensione per i quali opera il divieto di cumulo parziale con i redditi da lavoro autonomo. Il termine coincide con la scadenza della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta 2025.
Per individuare l’obbligo contano questi elementi:
- la pensione ha decorrenza compresa entro il 2025;
- il trattamento è soggetto ai limiti di cumulo parziale;
- i redditi da comunicare sono quelli da lavoro autonomo conseguiti nel 2025.
Quali pensionati sono esclusi dall’obbligo?
Sono esclusi da questo adempimento i pensionati il cui trattamento è interamente cumulabile con i redditi da lavoro autonomo. Tra le esclusioni rientrano le pensioni di vecchiaia, comprese quelle liquidate nel sistema contributivo, e le pensioni di anzianità e i prepensionamenti a carico dell’Assicurazione generale obbligatoria e delle forme sostitutive ed esclusive.
L’esclusione comprende anche pensioni e assegni di invalidità dell’AGO, delle forme esonerative, esclusive e sostitutive e delle gestioni dei lavoratori autonomi, liquidati con almeno 40 anni di contribuzione. Per l’assegno di invalidità continuano comunque a operare le specifiche riduzioni legate ai redditi da lavoro previste dalla legge.
Quali redditi vanno indicati?
I redditi da lavoro autonomo vanno dichiarati sottraendo i contributi previdenziali e assistenziali e includendo le ritenute fiscali. Per il reddito d’impresa si sottraggono anche le eventuali perdite deducibili riferite all’anno interessato.
Rientrano nel lavoro autonomo le attività svolte senza vincolo di subordinazione, indipendentemente dalla classificazione utilizzata nella dichiarazione fiscale. L’obbligo di comunicazione riguarda anche l’attività autonoma svolta all’estero.
La dichiarazione a consuntivo resta dovuta anche quando i redditi effettivi coincidono con quelli comunicati a preventivo. È prevista anche la dichiarazione dei redditi che si prevede di conseguire nell’anno in corso, utilizzata per le trattenute provvisorie sulla pensione.
Come si invia la dichiarazione?
La dichiarazione reddituale si presenta online attraverso i servizi INPS: il servizio RED Precompilato consente di confermare, integrare o correggere i dati reddituali già disponibili e trasmetterli. L’accesso avviene con le proprie credenziali.
L’omissione comporta una sanzione: chi non presenta la dichiarazione dei redditi da lavoro autonomo deve versare una somma pari all’importo annuo della pensione percepita nell’anno cui si riferisce la comunicazione. Il recupero avviene sulle rate di pensione dovute.
Informazioni tratte da fonti ufficiali alla data dell'articolo. Per la tua situazione verifica sul sito dell'ente o con un professionista abilitato (CAF, patronato, commercialista).