Ripple e Privy, società di proprietà di Stripe, hanno annunciato il 13 ottobre l’integrazione dei wallet Privy con XRP Ledger. Gli sviluppatori possono incorporare portafogli nelle applicazioni per gestire XRP, RLUSD e altri asset della rete, aprendo anche ai pagamenti automatici dei software per servizi online.
Cosa cambia nelle applicazioni di pagamento
I wallet incorporati nelle app consentono alle fintech di offrire trasferimenti in stablecoin senza richiedere agli utenti di gestire personalmente le chiavi private. Privy fornisce l’infrastruttura per creare i portafogli e firmare le transazioni.
Il supporto comprende XRP, la criptovaluta nativa della rete, e RLUSD, la stablecoin di Ripple legata al dollaro. Gli utenti possono esportare la chiave privata o la frase di recupero per trasferire il controllo del portafoglio altrove.
Come i software pagano i servizi online
I wallet gestiti dai server permettono agli agenti di intelligenza artificiale di detenere fondi e autorizzare pagamenti. L’integrazione comprende il supporto a x402, il protocollo che inserisce il pagamento nella richiesta di accesso a un servizio online.
Un software può richiedere dati a pagamento, ricevere le istruzioni per il versamento e ottenere la risposta dopo la verifica. Il flusso consente di pagare ogni richiesta senza aprire manualmente una pagina di acquisto.
Al 14 ottobre, l’indice dei pagamenti su XRP Ledger gestito da t54 Labs mostra 14.388.328 transazioni cumulative e 169 esercenti registrati. Il conteggio riguarda l’attività censita dall’indice, senza identificare quante operazioni siano state effettuate tramite la nuova integrazione Privy.
Cosa serve per attivare un wallet
La creazione del portafoglio nell’app precede la sua attivazione sulla blockchain: un nuovo account deve ricevere la riserva base, attualmente pari a 1 XRP, prima di inviare transazioni. Il requisito vale anche quando il portafoglio viene utilizzato per trasferire stablecoin.
Gli sviluppatori possono applicare regole che limitano destinatari, importi e tipi di transazione. L’integrazione sarà ampliata nel tempo anche con strumenti per coprire le commissioni di rete degli utenti; per questa estensione non è stata indicata una data.
Questo articolo ha finalità informative e non costituisce consulenza finanziaria né un invito a investire.