Articolo generato con l'intelligenza artificiale dalla Redazione Coinlabs.
Dal 16 ottobre 2026 i contribuenti con cartelle per IMU, TARI e multe possono presentare domanda di rottamazione per i debiti degli enti territoriali aderenti. La procedura passa dall’Agenzia delle entrate-Riscossione e consente di eliminare alcune componenti del debito, con pagamenti in unica soluzione o a rate.
Chi può accedere alla rottamazione?
Possono accedere i contribuenti con debiti affidati alla riscossione dagli enti territoriali che hanno adottato il provvedimento di adesione. Il periodo ammesso comprende i carichi affidati dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023.
Per IMU, TARI e contravvenzioni comunali, l’accesso dipende quindi dall’adesione dell’ente creditore e dalla posizione del singolo debito. La finestra riguarda le somme già affidate alla riscossione nel periodo previsto.
- L’ente creditore deve avere aderito alla definizione agevolata.
- Il carico deve rientrare nel periodo di affidamento ammesso.
- Sono esclusi i debiti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti.
L’elenco degli enti che hanno comunicato l’adesione è disponibile online.
Quali somme vengono cancellate?
Per i debiti tributari ammessi vengono eliminati sanzioni, interessi iscritti a ruolo, interessi di mora e aggio. Restano da versare il capitale e le spese per procedure esecutive e diritti di notifica.
Per le multe stradali resta dovuta la sanzione principale. L’agevolazione sulle sanzioni amministrative diverse da quelle tributarie riguarda gli interessi, comunque denominati, comprese le maggiorazioni previste dalla legge, e l’aggio.
Come si presenta la domanda?
La domanda si presenta esclusivamente in via telematica dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026, attraverso le modalità pubblicate dall’Agenzia delle entrate-Riscossione.
Il calendario prevede entro il 15 ottobre la disponibilità, nell’area riservata, dei dati necessari a individuare i carichi definibili. Entro il 28 febbraio 2027 l’Agenzia comunica l’ammontare delle somme dovute.
Quando e come si paga?
Il pagamento avviene in unica soluzione entro il 31 marzo 2027 oppure fino a un massimo di 54 rate bimestrali di pari importo. Per la rateazione si applicano interessi del 3% annuo dal 1° aprile 2027.
Nel 2027, dopo la prima rata, le scadenze sono il 31 maggio, 31 luglio, 30 settembre e 30 novembre. Negli anni successivi i versamenti scadono il 31 gennaio, 31 marzo, 31 maggio, 31 luglio, 30 settembre e 30 novembre.
Informazioni tratte da fonti ufficiali alla data dell'articolo. Per la tua situazione verifica sul sito dell'ente o con un professionista abilitato (CAF, patronato, commercialista).