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Scadenze fiscali 16 ottobre 2026: cosa si paga

Il 16 ottobre 2026 scadono ritenute, IVA e contributi INPS: chi deve pagare con F24 e quali altre date riguardano le rottamazioni.

Redazione Coinlabs Redazione Coinlabs Redazione Coinlabs
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Scadenze fiscali 16 ottobre 2026: cosa si paga

Il 16 ottobre 2026 devono pagare i sostituti d’imposta per le ritenute, i contribuenti IVA mensili e i datori di lavoro e committenti per i contributi INPS. Scadono anche alcune rate delle imposte risultanti dalle dichiarazioni, per chi ha scelto il pagamento dilazionato.

Chi deve versare le ritenute del 16 ottobre?

Pagano i sostituti d’imposta che hanno effettuato trattenute sui compensi corrisposti a settembre. Per i redditi di lavoro dipendente e assimilati, il versamento comprende le ritenute sulle retribuzioni e sulle altre somme soggette a prelievo.

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Rientrano nell’appuntamento anche le ritenute sui compensi di lavoro autonomo e sulle provvigioni pagati a settembre, oltre alle addizionali regionali e comunali trattenute.

Per le ritenute su lavoro autonomo e provvigioni fino a 100 euro, il pagamento può essere differito: il versamento diventa dovuto quando il cumulo supera la soglia e deve comunque avvenire entro il 16 dicembre dello stesso anno.

Quale IVA si paga il 16 ottobre?

I contribuenti con liquidazione mensile devono versare l’IVA relativa a settembre. Il pagamento dell’IVA mensile scade il 16 ottobre 2026 e utilizza il codice tributo 6009.

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Il versamento avviene con F24 telematico, direttamente oppure attraverso un intermediario abilitato. Sono disponibili i servizi F24 web e F24 online e, salvo il modello a saldo zero, l’internet banking degli operatori convenzionati.

Devono pagare anche i contribuenti che hanno una rata del saldo IVA 2025 in scadenza il 16 ottobre. La rata e gli interessi dipendono dal calendario di pagamento seguito.

Chi paga i contributi INPS di settembre?

I datori di lavoro versano i contributi previdenziali e assistenziali relativi alle prestazioni dei dipendenti di settembre. L’obbligo riguarda anche la quota del lavoratore: il datore è responsabile dell’intero versamento entro il giorno 16 del mese successivo alla prestazione, anche se la retribuzione non è stata pagata.

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Per le collaborazioni coordinate e continuative e le figure assimilate, paga il committente. I contributi alla Gestione Separata si versano con F24 entro il 16 del mese successivo al pagamento del compenso: l’appuntamento di ottobre riguarda quindi i compensi corrisposti a settembre.

Quali altre rate delle imposte scadono?

Pagano i contribuenti che hanno scelto la rateizzazione delle imposte dichiarate e hanno una rata prevista per il 16 ottobre. Per i contribuenti diversi dai soggetti ISA che hanno iniziato i versamenti entro il 30 giugno, scade la quinta rata IRPEF del saldo 2025 e del primo acconto 2026.

Tra gli adempimenti figura anche il versamento rateale dell’imposta sostitutiva dei forfetari interessati dal differimento estivo. L’obbligo riguarda chi segue quel piano di rateizzazione.

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A ottobre scadono anche IMU e rottamazione?

Il calendario ordinario IMU prevede il saldo a dicembre. Per le rottamazioni, a ottobre è prevista una rata specifica per i soggetti del Decreto Alluvione.

PagamentoChi è interessatoData
Saldo IMUContribuenti con immobili soggetti all’imposta16 dicembre 2026
Rottamazione-quater, tredicesima rataAderenti destinatari del calendario del Decreto Alluvione31 ottobre 2026; pagamento tempestivo entro il 9 novembre 2026
Rottamazione-quinquies, terza rataAderenti con pagamento rateale30 novembre 2026

Le rate della quater si pagano utilizzando i moduli allegati alla Comunicazione delle somme dovute, attraverso pagoPA o gli altri canali abilitati.

Dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026 è prevista la presentazione delle domande per la rottamazione degli enti territoriali che hanno aderito alla misura. Il pagamento unico o della prima rata è fissato al 31 marzo 2027.

Questo articolo ha finalità informative e non costituisce consulenza finanziaria né un invito a investire.

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