Strive ha acquistato 2.000 Bitcoin tra il 28 settembre e il 2 ottobre 2026 per circa 169 milioni di dollari. L’operazione, annunciata il 5 ottobre, porta le riserve della società statunitense a 29.462 BTC, rispetto ai 27.462 BTC detenuti il 25 settembre.
Quando sono stati acquistati i Bitcoin?
Gli acquisti sono stati completati nella settimana conclusa il 2 ottobre. Il prezzo medio pagato è stato di circa 84.422 dollari per Bitcoin, comprensivo di commissioni e spese.
Il totale aggiornato delle riserve comprende quindi operazioni concluse sia a settembre sia a ottobre. Alla chiusura del trimestre, il 30 settembre, Strive deteneva 28.000 BTC. Nei tre mesi terminati in quella data aveva acquistato 8.137 BTC, a un costo medio di 78.885 dollari ciascuno.
Come è stato raccolto il capitale?
Il 61,5% del capitale raccolto è arrivato da SATA, le azioni privilegiate perpetue a tasso variabile della società. L’esercizio dei warrant ha generato 56,7 milioni di dollari.
Le azioni SATA sono quotate al Nasdaq. Nello stesso mercato, le azioni ordinarie di classe A di Strive sono negoziate con il simbolo ASST.
Cosa cambia per gli azionisti?
Aumenta la quantità di Bitcoin detenuta dalla società. Il possesso delle azioni Strive, comprese quelle privilegiate, non attribuisce una quota di proprietà diretta dei BTC né il diritto di chiederne il rimborso.
Strive ha inoltre attivato un programma per riacquistare azioni SATA fino a 500 milioni di dollari. L’utilizzo resta subordinato alla valutazione del management sull’interesse della società e dei suoi azionisti.
I dati finanziari di fine settembre sono preliminari e non sottoposti a revisione: le procedure di chiusura del trimestre sono ancora in corso.
Questo articolo ha finalità informative e non costituisce consulenza finanziaria né un invito a investire.