Il telemarketing illecito porta a sanzioni per gli operatori telefonici responsabili dei controlli sulle numerazioni utilizzate dai call center. Per famiglie e utenti italiani esposti alle chiamate irregolari, prosegue l’intervento sulla rete telefonica: AGCOM ha adottato due delibere il 23 settembre 2026, rendendo pubblici i provvedimenti il 12 ottobre.
Chi è stato sanzionato?
AGCOM ha sanzionato Retelit Digital Services S.p.A. per 700.000 euro e Tekmind S.r.l. per 122.500 euro, con le delibere 229/26/CONS e 230/26/CONS. I provvedimenti sono ordinanze ingiunzione e arrivano dopo un’attività di vigilanza avviata nel novembre 2025 sulla base di numerose segnalazioni.
Le contestazioni riguardano la mancata attuazione delle misure obbligatorie per gli assegnatari delle numerazioni: verificare la correttezza dei numeri utilizzati dai call center e gestire con diligenza quelli assegnati. I controlli comprendono anche l’utilizzo di numerazioni generate attraverso lo spoofing.
Perché sono coinvolti gli operatori telefonici?
Gli operatori sono coinvolti perché le regole sull’utilizzo delle numerazioni consentono di perseguire chi omette la verifica dell’identificativo del chiamante o ne permette l’alterazione. Il quadro regolamentare prevede responsabilità anche per le chiamate con spoofing originate in Italia.
Lo spoofing telefonico consiste nella manipolazione dell’identità del chiamante: il destinatario visualizza un numero che non corrisponde a chi ha effettivamente originato la telefonata. La tecnica ostacola l’identificazione e la possibilità di richiamare il responsabile ed è vietata dalla normativa italiana.
Il blocco del traffico irregolare dall’estero agevola l’individuazione delle chiamate illecite originate sul territorio nazionale. La vigilanza riguarda quindi anche gli operatori che rendono disponibili le numerazioni usate per raggiungere gli utenti.
Da quando funzionano i filtri sulle chiamate dall’estero?
I filtri sulle chiamate internazionali con numerazioni italiane sono operativi dal 2025, attraverso due fasi previste dalla delibera 106/25/CONS:
- 19 agosto 2025: avvio del blocco delle chiamate provenienti dall’estero con numero italiano di rete fissa.
- 19 novembre 2025: estensione del filtro alle chiamate provenienti dall’estero con numero mobile italiano.
Restano escluse dal blocco le telefonate dei clienti effettivamente in roaming all’estero. Questa eccezione permette di distinguere l’utilizzo legittimo di un cellulare italiano fuori dal Paese dalle chiamate che presentano una numerazione contraffatta.
Che cosa cambia per chi riceve chiamate commerciali?
Per chi riceve chiamate commerciali, l’intervento riguarda i controlli sull’autenticità del numero e le responsabilità degli operatori che lo gestiscono. Nei primi otto mesi del 2026 i filtri hanno bloccato circa 191 milioni di chiamate dall’estero con identificativo italiano contraffatto o numerazione non conforme alle specifiche internazionali.
La protezione riguarda anche le frodi che simulano telefonate da numeri fissi nazionali attribuiti a banche, forze dell’ordine e altri soggetti pubblici o privati. Le chiamate dall’estero con numeri internazionali restano soggette agli obblighi di interconnessione e interoperabilità e possono continuare a raggiungere gli utenti.
Questo articolo ha finalità informative e non costituisce consulenza finanziaria, fiscale o previdenziale.