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Tesoro USA ritira le proposte su mixer crypto e wallet privati

FinCEN annuncia il ritiro di due proposte su mixer crypto e wallet privati: gli obblighi previsti non sono mai entrati in vigore.

Redazione Coinlabs Redazione Coinlabs Redazione Coinlabs
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Tesoro USA ritira le proposte su mixer crypto e wallet privati

Il Tesoro USA, attraverso la Financial Crimes Enforcement Network (FinCEN), ha annunciato il 5 ottobre 2026 il ritiro di due proposte normative su mixer crypto e wallet privati. I testi prevedevano nuovi obblighi per gli intermediari finanziari, mai entrati in vigore. La pubblicazione dei ritiri è prevista per il 6 ottobre.

Quali obblighi erano previsti per i wallet privati

La proposta sui wallet era stata pubblicata il 23 dicembre 2020. Riguardava determinate operazioni attraverso banche e imprese di servizi monetari con controparti che utilizzavano wallet non custoditi da un intermediario, definiti unhosted wallet, oppure wallet presso istituzioni situate in giurisdizioni individuate da FinCEN.

Per operazioni superiori a 10.000 dollari, anche attraverso più transazioni aggregate nell’arco di 24 ore, erano previsti una segnalazione a FinCEN e la verifica dell’identità del cliente. La segnalazione doveva contenere informazioni sulla transazione e sulla controparte.

Per operazioni superiori a 3.000 dollari, il testo prevedeva la conservazione dei dati della transazione e della controparte, insieme alla verifica dell’identità del cliente. FinCEN ha chiuso questa proposta e ha dichiarato che non intraprenderà ulteriori azioni su quel procedimento.

Che cosa riguardava la proposta sui mixer

Il testo pubblicato il 23 ottobre 2023 prevedeva obblighi di registrazione e segnalazione per transazioni con attività di mixing svolte in giurisdizioni estere o che le coinvolgevano. Gli intermediari interessati dovevano segnalare le operazioni quando sapevano, sospettavano o avevano motivo di sospettare tale coinvolgimento.

Le informazioni richieste comprendevano importi, tipo di criptovaluta, indirizzi dei wallet, identificativi delle transazioni e dati dei clienti. La definizione di mixing comprendeva attività capaci di oscurare origine, destinazione o importo dei trasferimenti.

FinCEN ha ritirato anche la qualificazione del mixing internazionale come categoria di transazioni di primaria preoccupazione per il riciclaggio. La decisione tiene conto delle osservazioni sull’ampiezza della definizione, sui possibili effetti sulle attività legittime e sul carico di segnalazioni per gli intermediari.

Da quando vale il ritiro e cosa succede ora

Entrambi i documenti fissano il ritiro alla data di pubblicazione nel Federal Register, programmata per il 6 ottobre 2026. Gli obblighi contenuti nelle proposte restano quindi senza attuazione.

Il perimetro riguarda gli adempimenti degli intermediari soggetti alla disciplina statunitense. FinCEN continuerà a monitorare le attività con mixer per individuare riciclaggio, finanziamento del terrorismo e altre attività finanziarie illecite.

Questo articolo ha finalità informative e non costituisce consulenza finanziaria né un invito a investire.

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