Live
Sabato 10 ottobre 2026 · Edizione italiana Paura & Avidità 64 Stagione Altcoin 40/100

USA puntano al sequestro di 1 miliardo in crypto legate all’Iran

Scott Bessent annuncia un possibile sequestro di 1 miliardo di dollari in criptovalute legate all’Iran entro questa settimana.

Redazione Coinlabs Redazione Coinlabs Redazione Coinlabs
Pubblicato
Lettura
2 min
Pubblicità
USA puntano al sequestro di 1 miliardo in crypto legate all’Iran

Il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent ha annunciato l’intenzione di sequestrare questa settimana 1 miliardo di dollari in criptovalute legate all’Iran. La dichiarazione, resa giovedì 8 ottobre a Washington, inserisce gli asset digitali nella campagna di isolamento economico di Teheran, senza confermare il completamento dell’operazione.

Pubblicità

Quando è previsto il sequestro

Bessent ha indicato come orizzonte la settimana in corso al momento dell’intervista con Greta Van Susteren, durante il NPolicy Summit. Ha descritto il sequestro come probabile, senza fornire una data precisa per l’esecuzione.

Il segretario ha affermato che le autorità conoscono la posizione dei fondi e stanno lavorando per isolare le risorse iraniane. Ha collegato l’intervento sulle criptovalute a una strategia più ampia di restrizione dell’accesso dell’Iran alle reti finanziarie e ai mercati internazionali.

Pubblicità

Quali criptovalute e wallet sono coinvolti

Bessent non ha identificato i wallet presi di mira né le criptovalute coinvolte. Non ha chiarito se l’operazione riguardi fondi custoditi presso specifici exchange o richieda l’intervento di emittenti di stablecoin.

Resta inoltre da chiarire se il miliardo di dollari indicato si aggiunga agli importi già annunciati nelle precedenti operazioni. La dichiarazione non consente quindi di attribuire la somma a una determinata piattaforma o a uno specifico token.

Quali sanzioni colpiscono già gli exchange iraniani

Il 17 settembre l’Office of Foreign Assets Control, l’ufficio del Tesoro che amministra le sanzioni, ha sanzionato l’exchange iraniano BitBank, la società sviluppatrice Pishtaz Simorgh e tre collaboratori del finanziere Babak Zanjani. Le contestazioni riguardano una rete accusata di utilizzare asset digitali per aggirare le restrizioni e trasferire fondi al Corpo delle guardie della rivoluzione islamica.

Pubblicità

Il provvedimento blocca i beni dei soggetti designati che si trovano negli Stati Uniti o sotto il controllo di persone statunitensi. Salvo autorizzazioni o esenzioni, vieta inoltre le transazioni statunitensi che coinvolgono quei beni.

Per gli operatori esteri, compresi quelli italiani, il quadro già pubblicato contempla il rischio di sanzioni per determinate attività con soggetti designati. Il Tesoro ha anche avvertito che facilitare il riciclaggio o l’elusione delle sanzioni per conto dell’Iran può comportare l’esclusione dal sistema finanziario statunitense.

Questo articolo ha finalità informative e non costituisce consulenza finanziaria né un invito a investire.

I contenuti di Coinlabs sono forniti esclusivamente a scopo informativo ed educativo e non costituiscono consulenza finanziaria o raccomandazioni di investimento. Le criptovalute sono asset volatili: investi solo ciò che puoi permetterti di perdere. Contenuti generati con IA. Immagini e articoli potrebbero essere generati con l'uso di intelligenza artificiale. Nonostante i controlli, potrebbero contenere inesattezze.
Condividi
Redazione Coinlabs
Redazione Coinlabs Tutti gli articoli →
Pubblicità

Leggi anche

Tutte le news →
Pubblicità