Gli sviluppatori di Zcash hanno fissato l’attivazione di NU7 al blocco 3.543.405, previsto intorno al 5 novembre 2026. L’aggiornamento ridurrà l’intervallo obiettivo tra i blocchi da 75 a 25 secondi. La modifica con il blocco scelto è stata integrata nelle specifiche di distribuzione il 21 ottobre.
Quando entra in funzione NU7
L’attivazione sulla rete principale scatterà al raggiungimento del blocco stabilito. Il 5 novembre resta una data indicativa: il momento effettivo dipende dall’avanzamento della blockchain.
Sean Bowe ha presentato la modifica il 20 ottobre, dopo l’accordo tra gli editor delle proposte di miglioramento di Zcash, chiamate ZIP. Il giorno successivo la modifica è stata incorporata nel repository ufficiale e le proposte coinvolte sono passate allo stato Proposed.
NU7 è già attivo sulla rete pubblica di prova. Restano il completamento dell’integrazione nella specifica generale del protocollo e la distribuzione delle versioni stabili dei software per la rete principale.
Cosa cambia per i pagamenti in ZEC
La riduzione dell’intervallo obiettivo porta l’attesa media prevista per una prima conferma da 75 a 25 secondi. La modifica riguarda i pagamenti sulla rete Zcash, compresi quelli effettuati dagli utenti in Italia.
L’intervallo è un parametro medio del protocollo: i singoli blocchi possono arrivare con tempi diversi. L’accredito presso un servizio dipende anche dalle conferme richieste, quindi il nuovo parametro non stabilisce un tempo garantito per ogni deposito.
La produzione più frequente dei blocchi si accompagna a un adeguamento della ricompensa per blocco, mantenendo il calendario di emissione in termini di ZEC al giorno.
Cosa cambia per wallet e operatori
Le regole di NU7 rendono invalide le transazioni di versione 4. Poiché i trasferimenti Sprout utilizzano esclusivamente quel formato, i fondi rimasti nel vecchio sistema di pagamenti privati diventeranno non spendibili all’attivazione.
Wallet e servizi devono utilizzare formati supportati per le transazioni da includere dopo l’aggiornamento. Gli operatori dei nodi devono installare software compatibile prima dell’attivazione per seguire le nuove regole.
NU7 introduce inoltre il Network Sustainability Mechanism: il 60% delle commissioni viene rimosso dalla circolazione e destinato a una riserva per successive ricompense ai miner.
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