Per dichiarare le criptovalute nel 2026, indica le attività detenute nel quadro RW e i redditi imponibili nel quadro RT del modello Redditi PF. Chi può usare il 730 compila W e T. La dichiarazione riguarda il 2025: aliquota del 26%, senza soglia di 2.000 euro.
Chi deve dichiarare le criptovalute nel quadro RW?
Le persone fisiche residenti in Italia devono, in via generale, compilare il quadro RW per le cripto-attività detenute attraverso portafogli, conti digitali o altri sistemi di conservazione. L’obbligo riguarda anche la custodia personale delle chiavi e prescinde dalla realizzazione di guadagni.
Il monitoraggio comunica le attività detenute; il quadro serve anche a determinare l’eventuale imposta sul loro valore. La mancanza di vendite o di redditi imponibili non elimina automaticamente questo adempimento.
L’esenzione dal monitoraggio fino a 15.000 euro riguarda depositi e conti correnti bancari esteri. Questa soglia non si applica alle criptovalute.
Per preparare i dati del monitoraggio:
- Raccogli i rendiconti e la cronologia dei movimenti di tutti i portafogli e conti utilizzati nell’anno.
- Ricostruisci le attività detenute e i relativi valori, conservando la documentazione utilizzata.
- Compila i dati di detenzione richiesti dal quadro RW e verifica separatamente la liquidazione dell’imposta sul valore.
- Controlla che le informazioni inserite comprendano anche le attività conservate personalmente.
Quando si compila il quadro RT e quale aliquota si applica?
Il quadro RT accoglie le plusvalenze e gli altri proventi imponibili delle cripto-attività; in Redditi PF 2026 la sezione dedicata è la V-A, con il calcolo dell’imposta nella V-B. La semplice crescita del valore di attività ancora detenute non costituisce una plusvalenza realizzata.
Dal 1° gennaio 2025 è stata eliminata la soglia di 2.000 euro per le plusvalenze e gli altri proventi delle cripto-attività. L’imponibilità non dipende più dal superamento di questo importo.
| Periodo e fattispecie | Aliquota | Dichiarazione interessata |
|---|---|---|
| Redditi realizzati nel 2025 | 26% | Redditi PF 2026 o 730/2026 |
| Redditi realizzati dal 1° gennaio 2026, disciplina ordinaria | 33% | Dichiarazione relativa al periodo d’imposta 2026 |
| Dal 2026, redditi dei token di moneta elettronica in euro che rispettano i requisiti di legge | 26% | Dichiarazione relativa al periodo d’imposta 2026 |
L’eccezione in vigore dal 1° gennaio 2026 riguarda token stabilmente ancorati all’euro, con riserve integralmente in attività denominate in euro presso soggetti autorizzati nell’Unione europea. Per questi token, la mera conversione con euro e il rimborso in euro del valore nominale non realizzano plusvalenze o minusvalenze.
Per ricostruire i redditi da dichiarare:
- Individua i corrispettivi percepiti e i proventi da detenzione nell’anno di riferimento.
- Abbina alle operazioni il costo o valore di acquisto documentato.
- Determina le plusvalenze e le relative minusvalenze e riporta i dati nella sezione dedicata.
- Controlla le minusvalenze residue e i crediti provenienti dalle dichiarazioni precedenti.
La plusvalenza deriva dalla differenza tra corrispettivo percepito, o valore normale nella permuta, e costo di acquisto; senza documentazione certa e precisa il costo è pari a zero. I proventi da detenzione sono tassati senza deduzioni.
Posso dichiarare le criptovalute con il 730?
Sì: il 730/2026 permette di assolvere il monitoraggio e determinare l’imposta sulle cripto-attività nel quadro W. Le plusvalenze e gli altri proventi trovano spazio nel quadro T.
La scelta dipende dai requisiti per utilizzare il 730 e dagli altri redditi posseduti: redditi d’impresa o di lavoro autonomo con partita IVA richiedono il modello Redditi PF. Il possesso di criptovalute, da solo, non rende obbligatorio il 730.
Chi presenta Redditi PF utilizza RW e RT; chi utilizza il 730 inserisce gli adempimenti corrispondenti in W e T. La dichiarazione delle sole cripto-attività nei quadri disponibili del 730 non richiede un Redditi aggiuntivo.
I debiti delle imposte sostitutive dei quadri T e W si versano con F24, anche quando nel 730 è indicato un sostituto d’imposta.
Quanto si paga sul valore delle cripto-attività?
L’imposta sul valore delle cripto-attività si applica nella misura del 2 per mille alle attività dei residenti sulle quali non è stato applicato il bollo. È distinta dall’imposta sui redditi realizzati.
La base imponibile riguarda il valore delle attività detenute, non l’ammontare delle plusvalenze. Per questo il possesso può comportare un’imposta anche quando non sono stati realizzati guadagni.
La liquidazione avviene nel quadro RW oppure nel quadro W del 730. I rendiconti devono consentire di verificare l’eventuale bollo già applicato alle attività, oltre ai valori utilizzati per la dichiarazione.
Quali sono le scadenze della dichiarazione nel 2026?
Nel 2026 il termine di presentazione è il 30 settembre per il 730 e il 2 novembre per Redditi PF telematico. Le scadenze di pagamento sono separate dall’invio della dichiarazione.
- 30 giugno 2026: termine ordinario per saldo e primo acconto, quando dovuto.
- 30 luglio 2026: pagamento entro il termine ordinario differito, con maggiorazione dello 0,40%.
- 30 settembre 2026: presentazione del 730.
- 2 novembre 2026: presentazione telematica di Redditi PF.
- 30 novembre 2026: secondo o unico acconto, quando dovuto.
Cosa succede se ometto le criptovalute?
La violazione dell’obbligo di monitoraggio comporta una sanzione ordinaria dal 3% al 15% degli importi non dichiarati; per la dichiarazione del monitoraggio presentata entro 90 giorni è prevista la sanzione di 258 euro, prima delle eventuali riduzioni applicabili.
L’omissione dei redditi imponibili o dei versamenti comporta conseguenze ulteriori rispetto al monitoraggio. La regolarizzazione deve quindi considerare distintamente attività detenute, redditi e imposte dovute.
Un 730 incompleto può essere corretto con Redditi correttivo entro il 2 novembre 2026 e successivamente con una dichiarazione integrativa. Quando emerge un maggiore debito, la regolarizzazione comprende imposta, interessi e sanzione ridotta nei casi ammessi al ravvedimento.
Se Redditi PF non è stato presentato, la dichiarazione tardiva può essere inviata entro il 1° febbraio 2027. Questo caso è distinto dalla correzione di una dichiarazione già trasmessa.
Domande frequenti
Devo dichiarare le cripto anche se non ho venduto?
Sì, in via generale permane il monitoraggio delle attività detenute. L’eventuale imposta sul valore e i proventi da detenzione richiedono verifiche separate.
Nel 2026 vale ancora la soglia di 2.000 euro?
No: per i redditi realizzati dal 1° gennaio 2025 la soglia è stata eliminata. Il monitoraggio delle cripto-attività non aveva questa soglia.
Le minusvalenze possono essere riportate agli anni successivi?
Questo articolo ha finalità informative e non costituisce consulenza finanziaria né un invito a investire.