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Come verificare se un exchange crypto è autorizzato in Italia

Come controllare autorizzazioni CASP, iscrizioni OAM e avvisi Consob per verificare un exchange crypto in Italia nel 2026.

Redazione Coinlabs Redazione Coinlabs Redazione Coinlabs
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Come verificare se un exchange crypto è autorizzato in Italia

Per verificare se un exchange crypto è autorizzato in Italia, identifica la società che fornisce il servizio, cercala nel registro CASP e confronta servizi abilitati e sito utilizzato. Controlla anche gli avvisi Consob: dal 1° luglio 2026 la sola iscrizione OAM non basta.

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Quale abilitazione deve avere un exchange nel 2026?

Dal 1° luglio 2026, per prestare i servizi disciplinati dal MiCAR, serve l’autorizzazione CASP oppure l’abilitazione tramite notifica prevista per determinate categorie di intermediari già vigilati.

CASP significa prestatore di servizi per le cripto-attività. Per i soggetti specializzati, l’autorizzazione italiana è rilasciata dalla Consob, sentita la Banca d’Italia; alcuni intermediari già vigilati accedono ai servizi attraverso una procedura di notifica, alle condizioni previste per la loro categoria.

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Il controllo riguarda anche il servizio concreto: scambio con denaro, scambio tra cripto-attività, custodia e gestione di una piattaforma di negoziazione sono attività distinte. La parola commerciale exchange non identifica da sola l’estensione dell’abilitazione.

Elemento trovatoChe cosa dimostraVerifica necessaria
Iscrizione OAMRegistrazione nel precedente sistema nazionaleAccertare l’attuale abilitazione MiCAR
Autorizzazione CASPAbilitazione ai servizi indicati nel provvedimentoIdentità, servizi e validità dell’autorizzazione
Notifica MiCARAccesso ai servizi consentiti a un intermediario già vigilato, alle condizioni applicabiliCompletamento della procedura e servizi notificati
Avviso ConsobSegnalazione o provvedimento relativo al soggetto o al sito indicatoLeggere il contenuto e confrontare gli indirizzi

Quale società bisogna cercare nei registri?

Bisogna cercare l’entità giuridica che fornisce il servizio e compare nel contratto del cliente.

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Le tutele MiCAR riguardano il prestatore autorizzato nell’Unione europea e non si estendono automaticamente alle altre società del gruppo che utilizzano lo stesso marchio. La presenza di una società europea autorizzata nel gruppo non risolve quindi il controllo sulla controparte contrattuale.

  1. Apri le condizioni contrattuali e le informazioni legali del servizio.
  2. Annota denominazione completa, sede, indirizzo del sito e autorità dichiarata.
  3. Individua la società responsabile del servizio che vuoi verificare.
  4. Confronta questi dati con quelli pubblicati negli elenchi ufficiali.

Se il marchio restituisce più risultati, confronta ciascuna denominazione con il contratto. Un nome simile o l’appartenenza allo stesso gruppo non dimostrano che si tratti della stessa società.

Come si controlla il registro dei CASP?

Il controllo parte dal registro europeo dei prestatori di servizi per le cripto-attività, consultabile attraverso la pagina MiCA di ESMA.

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Il registro distingue i prestatori di servizi dalle altre categorie, come emittenti e white paper, e conserva anche le registrazioni delle autorizzazioni revocate con la relativa data. Trovare il nome richiede quindi una lettura della registrazione completa.

  1. Apri la pagina del registro e seleziona la categoria Crypto-asset service providers.
  2. Consulta la versione più recente disponibile; se è un file CSV, aprilo con un programma per fogli di calcolo.
  3. Cerca la denominazione giuridica individuata nel contratto.
  4. Controlla autorità competente, servizi indicati ed eventuali informazioni sulla revoca.
  5. Confronta l’indirizzo web e gli altri dati identificativi disponibili con quelli del servizio utilizzato.
  6. Conserva il risultato insieme alla data della consultazione.

Gli aggiornamenti del registro possono seguire la pubblicazione negli elenchi nazionali. Se un’autorizzazione dichiarata non compare, verifica il provvedimento presso l’autorità competente prima di considerare concluso il controllo.

A cosa serve ancora il registro OAM?

Il registro OAM serve a verificare la precedente registrazione nazionale e il percorso transitorio dell’operatore; dopo la sua scadenza, l’iscrizione da sola non prova l’abilitazione attuale.

I VASP ammessi al regime transitorio potevano proseguire, alle condizioni previste, fino al rilascio o al diniego dell’autorizzazione e comunque non oltre il 30 giugno 2026. La prosecuzione richiedeva una domanda presentata entro il 30 dicembre 2025, anche da una società dello stesso gruppo.

  1. Apri gli elenchi OAM e seleziona il Registro operatori valute virtuali, nella sezione speciale del Registro cambiavalute.
  2. Usa il pannello di ricerca per individuare l’operatore.
  3. Confronta denominazione, sede, stato della registrazione e informazioni disponibili.
  4. Completa il controllo cercando l’attuale abilitazione MiCAR.

Una schermata di una vecchia iscrizione o un numero OAM pubblicato sul sito documentano un dato da verificare. Per accertare l’operatività nel periodo successivo alla transizione occorre il riscontro dell’abilitazione vigente.

Un exchange autorizzato in un altro Paese UE può operare in Italia?

Sì, un CASP autorizzato in un altro Stato membro può prestare servizi in Italia attraverso il regime transfrontaliero previsto dal MiCAR.

La procedura richiede la comunicazione degli Stati membri interessati, dei servizi e della data prevista di avvio. Il controllo deve quindi comprendere l’operatività in Italia e il servizio offerto.

Annota lo Stato e l’autorità che hanno rilasciato l’autorizzazione, poi confronta le informazioni del registro con il provvedimento pertinente. Se l’operatore dichiara soltanto una licenza esterna all’Unione europea, resta da accertare l’abilitazione MiCAR della società che offre il servizio in Italia.

Come si controllano gli avvisi Consob sui siti abusivi?

Gli avvisi si controllano cercando sia la denominazione dell’operatore sia il dominio del sito nelle sezioni Consob dedicate alle iniziative abusive.

La sezione Occhio alle truffe collega gli avvisi ai risparmiatori e permette di verificare se un soggetto è già stato segnalato o destinatario di un provvedimento.

  1. Apri la sezione e accedi agli avvisi ai risparmiatori.
  2. Cerca il nome della società e quello commerciale.
  3. Ripeti la ricerca con il dominio, includendo eventuali indirizzi diversi usati per accedere al servizio.
  4. Leggi l’avviso o il provvedimento e confronta tutti gli indirizzi riportati.

I poteri di oscuramento comprendono i siti che prestano abusivamente servizi per le cripto-attività ai risparmiatori italiani; l’attuazione tecnica può richiedere alcuni giorni. Un sito ancora raggiungibile potrebbe quindi essere già destinatario di un ordine di oscuramento.

L’assenza di un avviso non certifica un’autorizzazione. Se emergono incongruenze, conserva denominazione, dominio e documenti consultati per chiedere chiarimenti attraverso i canali istituzionali.

Domande frequenti

Una domanda di autorizzazione equivale all’autorizzazione?

No. La domanda avvia il procedimento; il regime transitorio permetteva la prosecuzione solo alle condizioni previste e comunque entro il 30 giugno 2026.

Basta trovare il nome dell’exchange nel registro?

No. Occorre confrontare la società contrattuale, i servizi abilitati, il sito e le eventuali informazioni sulla revoca.

Se non trovo l’operatore, è sicuramente abusivo?

La ricerca potrebbe essere incompleta o il registro potrebbe essere in aggiornamento. Verifica la denominazione esatta e chiedi riscontro all’autorità competente; finché manca la conferma, l’autorizzazione resta da accertare.

Questo articolo ha finalità informative e non costituisce consulenza finanziaria né un invito a investire.

I contenuti di Coinlabs sono forniti esclusivamente a scopo informativo ed educativo e non costituiscono consulenza finanziaria o raccomandazioni di investimento. Le criptovalute sono asset volatili: investi solo ciò che puoi permetterti di perdere. Contenuti generati con IA. Immagini e articoli potrebbero essere generati con l'uso di intelligenza artificiale. Nonostante i controlli, potrebbero contenere inesattezze.
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