Il conto deposito custodisce denaro e riconosce gli interessi previsti dal contratto. Può essere libero o vincolato, con condizioni diverse per il prelievo anticipato. Nel 2026 gli interessi sono tassati al 26%, si applica il bollo previsto per il rapporto e la tutela ordinaria dei depositi arriva a 100.000 euro per depositante e per banca.
Come funziona un conto deposito?
Il conto deposito è un contratto con cui la banca riceve una somma e si impegna a restituirla, riconoscendo gli interessi alle condizioni concordate. Il contratto stabilisce disponibilità del denaro, remunerazione e modalità di restituzione.
Le operazioni disponibili sono generalmente limitate a versamenti e prelievi, talvolta attraverso un conto corrente di appoggio. La possibilità di utilizzare carte e altri servizi dipende dalle caratteristiche del rapporto.
Il conto corrente di appoggio resta un rapporto distinto, con le proprie condizioni economiche. La presenza di un collegamento tra i conti non rende identiche le loro funzioni o il trattamento del bollo.
Che differenza c’è tra deposito libero e vincolato?
Il deposito libero permette di ritirare il denaro senza un vincolo di durata; quello vincolato prevede una scadenza concordata. La disponibilità delle somme distingue le due forme di deposito.
Nel deposito libero il prelievo avviene senza penali; nel vincolato lo svincolo anticipato dipende dal contratto e può comportare la rinuncia agli interessi maturati. Alcuni contratti consentono il ritiro prima della scadenza, altri prevedono la restituzione soltanto al termine del vincolo.
La possibilità di chiedere lo svincolo e il suo costo sono condizioni separate. Un deposito svincolabile può quindi prevedere conseguenze economiche quando il denaro viene ritirato in anticipo.
Dove si trovano tassi, costi e condizioni di svincolo?
Tassi, costi, rischi e condizioni contrattuali si trovano nel foglio informativo, nel contratto e nell’eventuale documento di sintesi. La documentazione informativa è disponibile prima della firma, anche quando il servizio viene offerto a distanza.
La lettura delle condizioni comprende questi passaggi:
- Si acquisisce il foglio informativo aggiornato, che descrive caratteristiche, rischi, tassi, spese ed eventuali penali.
- Si individuano nel contratto la durata del vincolo e le clausole che disciplinano il ritiro anticipato.
- Si esaminano le condizioni economiche riferite al rapporto: remunerazione, costi e conseguenze dello svincolo.
- Si conserva la documentazione contrattuale su carta o su un supporto che permetta di riprodurla.
Il documento di sintesi riporta le condizioni economiche personalizzate riferite al singolo cliente. Se l’offerta non è personalizzabile, può coincidere con il foglio informativo.
Quali tasse si pagano sul conto deposito?
Per una persona fisica che detiene il conto fuori dall’attività d’impresa, gli interessi sono soggetti al 26%; il deposito autonomo è inoltre soggetto al bollo proporzionale. I due prelievi hanno basi diverse: il primo riguarda gli interessi, il secondo il valore del deposito.
L’aliquota del 26% si applica agli interessi dei depositi bancari maturati dal 1° luglio 2014. Il capitale versato non costituisce la base di questo prelievo.
| Prelievo | Misura | Base di riferimento |
|---|---|---|
| Tassazione degli interessi | 26% | Interessi soggetti a tassazione |
| Bollo sul deposito autonomo | 2 per mille annuo, applicabile dal 2014 | Valore del deposito ai fini della rendicontazione |
Il trattamento dipende dalla funzione del rapporto: ai depositi autonomi si applica il bollo proporzionale, mentre alle somme che costituiscono la provvista del conto corrente si applica la disciplina del conto corrente. La soglia di esenzione di 5.000 euro prevista per il conto corrente delle persone fisiche non si estende al deposito autonomo soggetto al bollo proporzionale.
Come funziona la tutela fino a 100.000 euro?
La tutela ordinaria copre fino a 100.000 euro per depositante e per singola banca, sommando i depositi della stessa persona presso quell’istituto. La garanzia comprende anche i conti deposito vincolati.
In Italia operano il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, o FITD, e il sistema di garanzia dei depositanti del credito cooperativo. L’adesione al sistema riguarda la banca e la copertura comprende i depositi ammissibili dei suoi clienti.
Esempio: due conti della stessa persona presso la stessa banca, con saldi di 60.000 e 80.000 euro, totalizzano 140.000 euro; la copertura ordinaria resta di 100.000 euro. Il limite non si moltiplica per il numero di conti.
Nei rapporti cointestati il saldo è attribuito ai cointestatari in parti uguali. La quota di ciascuno si somma ai suoi altri depositi presso la stessa banca.
Esempio: un deposito di 80.000 euro con 5.000 euro di interessi maturati dà luogo a un rimborso di 85.000 euro. Gli interessi concorrono al limite complessivo della garanzia.
Dal 1° gennaio 2024 il termine ordinario di rimborso è di sette giorni lavorativi dagli effetti del provvedimento che attiva la garanzia, senza richiesta del depositante. La legge prevede casi di differimento e una copertura temporanea oltre il limite per determinate somme, come quelle derivanti da operazioni su immobili adibiti ad abitazione.
Cosa cambia con un conto di una banca estera?
Con una banca estera cambiano il sistema di garanzia competente e, se il rapporto è detenuto all’estero, gli adempimenti fiscali del residente italiano. La sede della banca, la succursale presso cui è aperto il conto e il luogo di detenzione del rapporto sono elementi distinti.
Per le succursali italiane di banche dell’Unione europea il sistema italiano effettua il rimborso per conto del sistema dello Stato di origine, dopo averne ricevuto i fondi. La presenza di una succursale in Italia non attribuisce automaticamente al FITD la responsabilità della copertura.
Per depositi e conti bancari esteri il monitoraggio è escluso se il valore massimo complessivo nell’anno non supera 15.000 euro; resta l’obbligo dichiarativo quando è dovuta l’IVAFE. Questa soglia riguarda il monitoraggio e non esenta dalla tassazione degli interessi.
Domande frequenti
Il conto vincolato ha la stessa garanzia del conto libero?
Sì. La garanzia comprende entrambe le forme e il vincolo non aumenta il limite ordinario per depositante e per banca.
Lo svincolo anticipato fa perdere gli interessi?
Dipende dal contratto. Quando è consentito, il ritiro anticipato può comportare la rinuncia agli interessi maturati o altre conseguenze economiche previste dalle condizioni.
Aprire più conti nella stessa banca aumenta la copertura?
No. I depositi intestati alla stessa persona presso la stessa banca vengono sommati ai fini del limite ordinario di 100.000 euro.
Questo articolo ha finalità informative e non costituisce consulenza finanziaria né un invito a investire.