Monero (XMR) è una criptovaluta decentralizzata progettata per trasferire denaro digitale proteggendo la riservatezza di mittente, destinatario e importo. Serve a effettuare pagamenti senza rendere pubblica la propria storia finanziaria. Nei dati CoinGecko rilevati il 9 ottobre 2026 dal sistema di Coinlabs, occupa il 13° posto per capitalizzazione.
Cos'è Monero?
Monero è una moneta digitale utilizzabile per acquistare beni e servizi e trasferire fondi tra persone. La rete opera attraverso una blockchain condivisa, mentre il software del progetto è open source e viene sviluppato da una comunità internazionale.
La privacy è integrata nel protocollo: i trasferimenti impiegano strumenti crittografici per nascondere informazioni che permetterebbero di ricostruire i movimenti degli utenti. Questa caratteristica sostiene la fungibilità, cioè l’intercambiabilità delle unità monetarie dello stesso valore senza distinzioni legate alla loro storia.
I dati chiave di mercato rilevati su CoinGecko il 9 ottobre 2026 descrivono questa situazione:
- Monero occupa il 13° posto per capitalizzazione nel mercato delle criptovalute.
- La capitalizzazione di XMR è pari a 10,25 miliardi di dollari.
- Il prezzo rilevato di XMR è di 544,42 dollari.
- L’offerta in circolazione ammonta a 18,8 milioni XMR, mentre l’offerta massima è non fissata.
- Il massimo storico registrato è di 797,73 dollari, raggiunto il 14 gennaio 2026.
Prezzo e capitalizzazione cambiano con gli scambi. La pagina dedicata alla quotazione di Monero raccoglie il prezzo e i dati di mercato aggiornati in tempo reale.
Come funziona la rete Monero?
Monero utilizza il consenso Proof of Work: i miner svolgono lavoro computazionale per proporre nuovi blocchi, mentre i nodi verificano il rispetto delle regole del protocollo. La blockchain conserva le transazioni e permette di verificarne la validità attraverso prove crittografiche, anche quando partecipanti e importi sono nascosti.
Il mining impiega RandomX, un algoritmo ottimizzato per i processori comuni e progettato per ridurre il vantaggio degli ASIC, apparecchi costruiti appositamente per il mining. L’obiettivo è favorire la partecipazione con hardware generico e limitare la concentrazione della capacità di calcolo.
Le firme ad anello consentono di dimostrare che una firma proviene da un membro di un gruppo senza rivelare quale. Nei trasferimenti Monero, l’output realmente speso viene incluso insieme ad altri output della blockchain usati come esche, rendendo più difficile identificarne l’origine.
Gli stealth address generano destinazioni monouso per i pagamenti. Il destinatario può comunicare un indirizzo pubblico, mentre sulla blockchain compaiono destinazioni diverse che non espongono direttamente quell’indirizzo.
RingCT, abbreviazione di Ring Confidential Transactions, nasconde gli importi trasferiti. Le prove crittografiche consentono di controllare che una transazione non crei monete indebitamente; le key image permettono inoltre di riconoscere e respingere il tentativo di spendere nuovamente lo stesso output.
Un blocco viene prodotto mediamente ogni 2 minuti. La dimensione dei blocchi è dinamica e il protocollo applica penalizzazioni alla ricompensa quando vengono superate determinate soglie: la capacità può adattarsi alla domanda entro le regole della rete.
A cosa serve XMR e come viene emesso?
XMR è la moneta nativa della blockchain Monero. Viene utilizzata per i pagamenti, per corrispondere le commissioni delle transazioni e per remunerare i miner che producono blocchi validi.
Il protocollo non prevede staking né ricompense assegnate per il semplice possesso di XMR. La sicurezza e la distribuzione delle ricompense dipendono dal mining Proof of Work.
Il 9 giugno 2022 è iniziata la tail emission, l’emissione continua successiva alla fase iniziale. La ricompensa di base è di 0,6 XMR per blocco, con possibili riduzioni dovute alle penalizzazioni sulla dimensione: questa emissione mantiene un incentivo permanente per i miner, insieme alle commissioni.
XMR non attribuisce un voto di governance proporzionale alle monete possedute. Lo sviluppo viene discusso dalla comunità e può essere finanziato attraverso il Community Crowdfunding System, che raccoglie donazioni per proposte e attività con obiettivi verificabili.
Chi ha creato Monero e quali sono le tappe principali?
La blockchain Monero è attiva dal 18 aprile 2014, senza prevendita, ICO o monete preassegnate prima del lancio. Il progetto nacque dal codice di riferimento CryptoNote e inizialmente si chiamava Bitmonero.
Il fondatore utilizzava lo pseudonimo thankful_for_today. Un contrasto sulle modifiche proposte dal fondatore portò la comunità a proseguire lo sviluppo con un nuovo Core Team, mentre il nome venne abbreviato in Monero.
Tra gli aggiornamenti principali figurano RingCT nel 2017, Bulletproofs nel 2018, RandomX nel 2019 e le firme CLSAG nel 2020. Questi interventi hanno rafforzato la riservatezza, ridotto le dimensioni delle prove o modificato il funzionamento del mining.
Nel 2022 la rete ha introdotto un ulteriore aggiornamento del protocollo, oltre all’avvio dell’emissione continua. L’evoluzione comprende ricerca crittografica e modifiche al software, con discussioni pubbliche tra sviluppatori e gruppi di lavoro.
Quali sono i rischi e le controversie?
La riservatezza non equivale a un anonimato garantito in ogni circostanza. Dati personali comunicati a terzi, dispositivi compromessi, esposizione delle chiavi e possibili vulnerabilità possono ridurre la protezione dell’utente.
Esistono incidenti documentati anche nella distribuzione del software. Nel novembre 2019 il sito distribuì per un breve periodo file compromessi del wallet a riga di comando; i file furono rimossi e vennero pubblicate indicazioni per verificarne l’autenticità.
Nell’agosto 2025 fu divulgato un difetto del wallet che, in determinate condizioni, trasmetteva al nodo remoto gli identificativi delle transazioni in uscita. Il problema riduceva l’anonimato del mittente ed è stato corretto con un aggiornamento.
La concentrazione del mining resta un rischio: operatori che controllassero la maggioranza della capacità di calcolo potrebbero ostacolare l’inclusione delle transazioni. La progettazione di RandomX favorisce l’accesso al mining, senza eliminare ogni possibilità di concentrazione.
La privacy integrata incontra inoltre vincoli normativi. MiCA limita l’ammissione sulle piattaforme di negoziazione delle cripto-attività con funzioni di anonimizzazione quando il gestore non può identificarne i possessori e la cronologia delle operazioni.
Dove si compra XMR in Italia?
Per acquistare XMR tramite un intermediario che presta servizi in Italia serve un operatore autorizzato a fornire i servizi per le cripto-attività previsti da MiCA. L’autorizzazione dell’operatore e la disponibilità di Monero sulla piattaforma sono condizioni distinte: l’offerta di XMR dipende anche dal rispetto dei requisiti applicabili alle cripto-attività con privacy integrata.
Domande frequenti
Monero è un servizio di mixing?
No. Le transazioni riservate vengono costruite automaticamente dal protocollo senza affidare le monete a un servizio di mixing. Le protezioni crittografiche fanno parte del funzionamento ordinario della rete.
Monero ha un’offerta massima?
L’offerta massima è non fissata. L’emissione continua mantiene una ricompensa per i blocchi, quindi la quantità complessiva di XMR continua a crescere seguendo le regole del protocollo.
Si possono mostrare volontariamente i pagamenti ricevuti?
Sì. La chiave di visualizzazione, chiamata view key, permette di riconoscere le transazioni in entrata e può essere condivisa per esigenze di controllo o contabilità. La visualizzazione completa delle uscite richiede informazioni aggiuntive; la chiave di spesa resta quella che autorizza i trasferimenti.
Questo articolo ha finalità informative e non costituisce consulenza finanziaria né un invito a investire.