Stellar è una blockchain pubblica e open source per trasferire valore, scambiare valute ed emettere attività digitali, usata per pagamenti internazionali e servizi finanziari. Il suo token nativo è il lumen, identificato dalla sigla XLM, che nella rilevazione CoinGecko dell'11 ottobre 2026 occupa il 20° posto per capitalizzazione.
Cos'è Stellar?
Stellar mette a disposizione un registro condiviso sul quale persone e organizzazioni possono trasferire XLM e altri token. La rete comprende strumenti per rappresentare valute e attività finanziarie, convertire asset e sviluppare applicazioni: la blockchain registra le operazioni, mentre i servizi costruiti sopra di essa gestiscono il rapporto con gli utenti.
Il collegamento con il denaro tradizionale passa anche attraverso gli anchor, intermediari che gestiscono depositi in valuta, consegna di token e rimborso delle attività rappresentate. Un trasferimento internazionale può quindi comprendere passaggi bancari o in contanti, conversioni sulla rete e un pagamento finale nella valuta del destinatario.
Nella rilevazione CoinGecko dell'11 ottobre 2026, i dati chiave di XLM sono i seguenti.
- Stellar è al 20° posto per capitalizzazione, con un valore di 6,84 miliardi di dollari.
- Il prezzo rilevato è di 0,1951 dollari.
- L'offerta in circolazione è di 35,06 miliardi XLM, mentre l'offerta massima è indicata come non fissata.
- Il massimo storico registrato è di 0,8756 dollari, raggiunto il 2 gennaio 2018.
Il prezzo e gli altri indicatori aggiornati sono disponibili nella pagina dedicata alla quotazione di Stellar.
Come funziona la rete Stellar?
I nodi eseguono il software Stellar Core e mantengono una copia coerente del registro. I validatori concordano quali transazioni accettare attraverso lo Stellar Consensus Protocol, o SCP, un sistema di accordo bizantino federato.
Ogni validatore seleziona un insieme di altri nodi di cui si fida e una soglia di accordo. Le combinazioni di nodi sufficienti a soddisfare quella soglia formano le quorum slice: la loro sovrapposizione permette di costruire un accordo condiviso. La validazione dipende dagli accordi tra nodi fidati e non richiede mining o capitale messo in staking.
La rete integra anche uno scambio decentralizzato e pool di liquidità. I pagamenti con conversione, chiamati path payment, consentono di inviare un asset e farne ricevere un altro, attraversando offerte di scambio o pool disponibili. L'operazione richiede un percorso di conversione utilizzabile; in sua assenza fallisce.
Per ricevere un asset emesso con le funzionalità classiche della rete, l'account normalmente apre una trustline, che identifica l'asset e il suo emittente. La disponibilità di questa relazione consente al conto di detenere il token; il rimborso in denaro o in altre attività dipende dagli impegni del relativo intermediario.
A cosa serve il token XLM?
XLM paga le commissioni delle transazioni e sostiene i requisiti di saldo minimo degli account. Per gli smart contract copre anche i costi delle risorse utilizzate e della conservazione dei dati. Commissioni e riserve in lumen limitano lo spam e l'occupazione del registro.
Il saldo minimo dipende dalle voci che un account mantiene, come trustline e offerte di scambio. Le riserve riducono la quantità disponibile per essere spesa; quando una voce viene eliminata, la riserva associata torna disponibile. XLM può inoltre essere trasferito direttamente o partecipare ai percorsi di conversione tra asset.
I lumen furono creati all'avvio della rete; inizialmente esisteva anche un meccanismo di inflazione. Nell'ottobre 2019 l'inflazione è stata eliminata e le regole attuali non prevedono la creazione di ulteriori XLM. L'indicazione «non fissata» nel campo dell'offerta massima della rilevazione di mercato resta distinta da questa regola del protocollo.
La circolazione può aumentare quando lumen già esistenti vengono distribuiti. La Stellar Development Foundation utilizza le proprie disponibilità per sostenere lo sviluppo e l'ecosistema.
XLM non prevede staking nativo e il protocollo non remunera i validatori. Il possesso del token non attribuisce un voto automatico sugli aggiornamenti: versione del protocollo, commissioni, riserve e parametri di rete cambiano attraverso l'accordo dei validatori.
Chi ha creato Stellar e quali sono le tappe principali?
Stellar nasce nel 2014 e ha come cofondatori Jed McCaleb e Joyce Kim. La Stellar Development Foundation, organizzazione senza scopo di lucro costituita nel 2014, sostiene lo sviluppo del software e dell'ecosistema.
Nel 2015 la rete viene rilanciata con un nuovo algoritmo di consenso. David Mazières è l'autore del whitepaper dello Stellar Consensus Protocol, che descrive il modello di accordo federato alla base della rete.
Il 2019 segna una revisione dell'economia del token: viene abolita l'inflazione e, il 4 novembre 2019, la fondazione rende definitivamente inaccessibile parte dei propri lumen e riorganizza i programmi di distribuzione. Questa distruzione di token viene chiamata burn.
Un'altra tappa è il lancio pubblico di Soroban sulla rete principale, annunciato il 19 marzo 2024. Soroban aggiunge smart contract programmabili, consentendo applicazioni decentralizzate e servizi finanziari con logiche più articolate dei pagamenti e degli scambi già integrati.
Quali rischi e controversie presenta Stellar?
La continuità operativa dipende dai validatori e dalla configurazione delle loro relazioni di fiducia. SCP privilegia la coerenza del registro: se manca l'accordo necessario, l'elaborazione può fermarsi. Il 15 maggio 2019 la rete si è interrotta per 67 minuti, senza elaborare transazioni durante il blocco.
L'episodio ha aperto un confronto sulla decentralizzazione e sulla configurazione dei validatori. Il problema documentato riguardava anche la responsabilità assegnata ai nuovi nodi, la manutenzione e la costruzione degli insiemi di fiducia: la presenza di molti nodi richiede comunque un coordinamento operativo adeguato.
La distribuzione di XLM è stata un altro tema discusso. Il vecchio sistema di inflazione assegnava gran parte dei lumen a pool di utenti e conti della fondazione, riducendo il sostegno diretto ai progetti. Nel dibattito sull'abolizione dell'inflazione, la fondazione ha riconosciuto la necessità di maggiore trasparenza sulle distribuzioni passate e future.
Per i token che rappresentano denaro o attività esterne esiste una dipendenza dall'emittente e dalle condizioni di rimborso. Alcuni asset prevedono il clawback, che permette all'emittente di ritirare e distruggere token dai saldi degli utenti per gli asset abilitati. Il clawback non si applica a XLM.
Gli smart contract aggiungono rischi legati a errori nel codice e vulnerabilità. Gli audit del software di rete riguardano versioni specifiche; la presenza di un controllo non estende automaticamente la sua copertura alle altre versioni o alle singole applicazioni.
Esistono inoltre truffe che imitano servizi dell'ecosistema. Falsi siti e campagne di distribuzione possono cercare di ottenere le chiavi segrete degli utenti, consentendo agli aggressori di accedere ai fondi.
Dove si compra XLM in Italia?
L'acquisto di XLM tramite un servizio rivolto al pubblico italiano richiede un operatore autorizzato a prestare i servizi pertinenti nell'Unione europea, nel quadro del regolamento MiCA. Il registro europeo ESMA contiene i fornitori autorizzati di servizi per le cripto-attività. La disponibilità di XLM dipende dall'offerta del singolo operatore.
Domande frequenti
Stellar e XLM sono la stessa cosa?
Stellar è la rete blockchain; XLM è la sigla del suo token nativo, il lumen. Sulla rete possono circolare anche asset emessi da altri soggetti, con proprie condizioni di utilizzo e rimborso. Le commissioni del protocollo vengono pagate in XLM.
Si possono ottenere ricompense con lo staking di XLM?
Il protocollo Stellar non include staking nativo né ricompense per i validatori. Eventuali rendimenti offerti da servizi esterni dipenderebbero dai loro meccanismi e dalle loro condizioni. Il blocco di XLM presso un servizio esterno non attribuisce un ruolo nel consenso della rete.
Stellar può trasferire valute tradizionali?
Stellar trasferisce token che possono rappresentare valute tradizionali. Gli anchor collegano questi token ai depositi e ai rimborsi attraverso i circuiti finanziari. La conversione e il pagamento finale dipendono dalla liquidità disponibile, dagli intermediari coinvolti e dalle condizioni del servizio.
Questo articolo ha finalità informative e non costituisce consulenza finanziaria né un invito a investire.