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Cos'è Uniswap (UNI) e come funziona

Uniswap permette di scambiare token tramite pool di liquidità: come funziona il protocollo, a cosa serve UNI e quali rischi presenta.

Redazione Coinlabs Redazione Coinlabs Redazione Coinlabs
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Cos'è Uniswap (UNI) e come funziona
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Uniswap è un protocollo decentralizzato che permette di scambiare token tramite pool di liquidità e contratti intelligenti. Nato su Ethereum, serve anche a creare mercati per la finanza decentralizzata. UNI è il suo token di governance e, nei dati rilevati il 14 ottobre 2026, è al 26° posto per capitalizzazione.

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Cos'è Uniswap?

Uniswap è un protocollo di scambio decentralizzato, chiamato anche DEX. I suoi contratti intelligenti permettono di scambiare asset, depositare liquidità e creare mercati direttamente sulla blockchain.

Il protocollo costituisce un'infrastruttura utilizzabile da applicazioni diverse. Uniswap Labs sviluppa prodotti per accedervi, tra cui l'applicazione disponibile attraverso il sito ufficiale di Uniswap; la comunità dei possessori di UNI partecipa alla governance del protocollo.

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I dati di mercato rilevati dal sistema su CoinGecko il 14 ottobre 2026 descrivono il token UNI:

  • Il prezzo rilevato era di 7,48 dollari.
  • La capitalizzazione ammontava a 4,67 miliardi di dollari.
  • L'offerta in circolazione era di 624,9 milioni UNI.
  • L'offerta massima indicata nei dati era di 1,00 miliardi UNI.
  • Il massimo storico riportato era di 44,92 dollari, registrato il 2 maggio 2021.

La pagina dedicata alla quotazione di Uniswap contiene prezzo e dati aggiornati in tempo reale.

Come funziona Uniswap?

Il funzionamento degli scambi si basa su un automated market maker, o AMM: un sistema che determina le condizioni di scambio attraverso regole matematiche e liquidità depositata nei contratti. Chi esegue uno swap interagisce con le riserve del pool.

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I fornitori di liquidità, chiamati anche LP, depositano asset utilizzabili dagli scambi e ricevono commissioni in relazione alla propria partecipazione. In Uniswap v2, la relazione tra le riserve segue la formula x × y = k: uno scambio modifica le quantità disponibili e il prezzo relativo dei token.

Uniswap v3 introduce la liquidità concentrata. Il fornitore sceglie l'intervallo di prezzo nel quale rende disponibili gli asset: quando il prezzo esce dall'intervallo, la posizione smette di contribuire agli scambi e di maturare le relative commissioni.

Uniswap v4 aggiunge gli hook, contratti che personalizzano il comportamento dei pool prima o dopo determinate operazioni. Tra le funzioni disponibili figurano commissioni dinamiche, gestione automatizzata della liquidità e meccanismi di scambio personalizzati.

La stessa versione riunisce i pool in un contratto centrale, il PoolManager. Il sistema di flash accounting registra e compensa i movimenti durante l'operazione, regolando i saldi finali: questa architettura riduce i trasferimenti intermedi negli scambi che attraversano diversi pool.

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L'utente autorizza le operazioni attraverso il proprio wallet. Le transazioni comportano costi della rete utilizzata, distinti dalle commissioni dei pool, e un'operazione fallita può comunque consumare commissioni di rete.

A cosa serve il token UNI?

UNI è il token di governance di Uniswap, emesso su Ethereum con lo standard ERC-20. I possessori partecipano alle decisioni su parametri delle commissioni, risorse della tesoreria e altre competenze attribuite alla governance.

Per attivare il voto occorre delegare il potere associato ai token al proprio indirizzo oppure a un delegato. La delega non richiede staking, non trasferisce UNI e non blocca i token; il peso del voto dipende dalla quantità delegata.

UNI è stato distribuito inizialmente alla comunità, al gruppo di sviluppo, agli investitori e ai consulenti, con assegnazioni soggette a sblocco progressivo. Il lancio comprendeva anche un airdrop destinato agli utenti e ai fornitori di liquidità precedenti.

Il valore di offerta massima riportato nei dati di mercato va letto insieme alle regole del contratto. La governance ha facoltà di emettere nuovi UNI entro il limite del 2% annuo dell'offerta totale, ma al 14 ottobre 2026 non ha esercitato questa facoltà.

Da dicembre 2025, il meccanismo delle commissioni di protocollo alimenta il burn di UNI, cioè la distruzione permanente di token. Le commissioni raccolte vengono ottenute da partecipanti esterni in cambio di UNI, che vengono bruciati; i possessori non ricevono una distribuzione diretta dei ricavi.

La fornitura di liquidità ha regole proprie rispetto alla governance. Le campagne UNI Rewards premiano determinate posizioni di liquidità e sono separate dalle commissioni ordinarie dei pool: il semplice possesso del token non attiva questi incentivi.

Chi ha creato Uniswap e quali sono le tappe principali?

Hayden Adams ha creato Uniswap e ha pubblicato il protocollo sulla rete principale di Ethereum il 2 novembre 2018. Lo sviluppo iniziale nasce dall'applicazione delle idee sugli AMM discusse nell'ecosistema Ethereum.

Nel maggio 2020, Uniswap v2 amplia le possibilità di scambio con coppie dirette tra token ERC-20. Il 16 settembre 2020 viene introdotto UNI, mentre nel 2021 arriva la liquidità concentrata di v3.

Uniswap v4 entra in funzione il 31 gennaio 2025. Il 11 febbraio 2025 viene lanciata Unichain, una rete di secondo livello di Ethereum sulla quale sono disponibili anche i protocolli Uniswap.

Il percorso prosegue con UNIfication, la proposta che collega le commissioni del protocollo al burn di UNI. Il meccanismo diventa operativo nel dicembre 2025.

Quali sono i rischi e le controversie documentate?

Negli scambi, liquidità e dimensione dell'operazione incidono sul risultato. Il price impact misura il cambiamento di prezzo causato dallo scambio; lo slippage indica la differenza tra il prezzo atteso e quello effettivo.

Per i fornitori di liquidità esiste il rischio di impermanent loss, legato alla variazione dei prezzi relativi degli asset depositati. Il cambiamento della composizione del pool può ridurre il valore della posizione rispetto alla semplice detenzione degli asset.

Gli asset scambiabili comprendono anche token fraudolenti o imitazioni. Gli avvisi dell'interfaccia segnalano diversi rischi, ma non garantiscono la sicurezza dei token.

Errori nei contratti o negli hook potrebbero compromettere i fondi depositati. Il codice di v4 è stato sottoposto a verifiche di sicurezza e dispone di un programma per la segnalazione delle vulnerabilità.

Sul piano regolamentare, Uniswap Labs ha ricevuto un Wells Notice dalla SEC nel 2024 riguardante possibili violazioni delle norme statunitensi sui titoli. L'indagine è stata chiusa senza azioni il 25 febbraio 2025.

Dove si compra UNI in Italia?

Per acquistare UNI attraverso un servizio rivolto al mercato italiano serve un operatore autorizzato a prestare i servizi pertinenti. Il quadro MiCA disciplina l'accesso al mercato tramite autorizzazione oppure, per gli intermediari previsti, apposita notifica; l'abilitazione riguarda il prestatore e i servizi consentiti.

Domande frequenti

Serve possedere UNI per usare Uniswap?

Gli scambi del protocollo non richiedono il possesso di UNI. Il wallet deve disporre degli asset da scambiare e delle risorse necessarie per coprire i costi della rete utilizzata.

UNI viene usato per pagare il gas?

Su Ethereum il gas viene pagato in ETH. Anche Unichain utilizza ETH per i costi delle transazioni della rete.

Il possesso di UNI dà diritto alle commissioni?

Al 14 ottobre 2026, i possessori di UNI non hanno un diritto individuale sui ricavi del protocollo. Le commissioni destinate al meccanismo di burn vengono utilizzate per distruggere UNI; le commissioni dei fornitori di liquidità dipendono invece dalle rispettive posizioni nei pool.

Questo articolo ha finalità informative e non costituisce consulenza finanziaria né un invito a investire.

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