La data di stacco è il giorno dal quale l’azione viene scambiata senza il diritto al dividendo annunciato. La record date identifica gli aventi diritto; la data di pagamento indica quando la distribuzione viene eseguita. Nel 2026, sui mercati regolamentati di Borsa Italiana, queste scadenze seguono i giorni di liquidazione.
Come funziona la distribuzione dei dividendi?
Il dividendo è l’importo che una società distribuisce agli azionisti come remunerazione del capitale investito. Per la distribuzione ordinaria degli utili, l’assemblea approva il bilancio e delibera la quota da distribuire.
La presenza di utili non determina automaticamente un dividendo: l’assemblea può decidere di reinvestirli interamente. Per le azioni ordinarie, il possesso del titolo da solo non garantisce quindi un pagamento periodico.
La distribuzione degli utili richiede utili realmente conseguiti e risultanti da un bilancio regolarmente approvato. In presenza di una perdita del capitale sociale, la ripartizione resta preclusa fino alla sua reintegrazione o riduzione corrispondente.
Esempio numerico: una società distribuisce 12.500 euro di utili su 100.000 azioni; il dividendo unitario è 0,125 euro per azione. Questi importi illustrano il rapporto tra utili distribuiti e numero delle azioni.
Che differenza c’è tra stacco, record date e pagamento?
Lo stacco riguarda il diritto incorporato nell’azione scambiata, la record date la legittimazione a ricevere il dividendo e il pagamento l’esecuzione della distribuzione. Le date indicate nel comunicato societario permettono di distinguere questi passaggi.
| Scadenza | Significato | Posizione nella sequenza ordinaria |
|---|---|---|
| Data di stacco, o ex-date | L’azione viene negoziata senza il diritto al dividendo annunciato. | Precede la record date di un giorno di liquidazione. |
| Record date | Identifica gli aventi diritto alla distribuzione. | Segue lo stacco. |
| Data di pagamento, o payment date | La società mette in pagamento il dividendo. | Segue normalmente la record date di un giorno di liquidazione. |
Esempio di sequenza: con stacco lunedì e giornate consecutive di liquidazione aperta, la record date cade martedì e il pagamento ordinario mercoledì. Le festività e le chiusure dei sistemi di liquidazione entrano nel conteggio.
Il pagamento può seguire una tempistica diversa in circostanze particolari comunicate al mercato, tra cui distribuzioni con scelta tra denaro e azioni, pagamenti in tranche o negoziazione su più mercati.
Chi riceve il dividendo se acquista o vende vicino allo stacco?
Nel normale calendario di negoziazione, l’acquisto eseguito entro la seduta precedente lo stacco comprende il diritto al dividendo, mentre l’acquisto dalla data di stacco lo esclude. La record date tiene conto delle operazioni e della loro liquidazione.
Gli aventi diritto vengono identificati considerando le negoziazioni intervenute entro la chiusura della seduta precedente la data di stacco. Il riferimento all’acquisto riguarda un’operazione eseguita: l’inserimento di un ordine non equivale alla conclusione dello scambio.
Chi vende le azioni tra lo stacco e il pagamento conserva il diritto al dividendo già staccato. Per questo, il titolare dell’azione nel giorno del pagamento può essere diverso dal destinatario di quella distribuzione.
Perché il prezzo dell’azione cambia allo stacco?
Lo stacco produce un aggiustamento tecnico del prezzo pari al dividendo, perché il titolo viene scambiato senza quel diritto. Le azioni sono tipicamente negoziate con una quotazione che incorpora la cedola fino al suo stacco.
L’aggiustamento riguarda il passaggio alla negoziazione ex-dividendo. Il prezzo effettivo degli scambi si forma attraverso l’interazione degli ordini di acquisto e vendita, quindi la variazione osservata durante la seduta può differire dall’importo del dividendo.
La lettura del prezzo e quella del pagamento riguardano dunque eventi collegati: il diritto si separa dall’azione allo stacco, mentre la somma viene distribuita alla successiva scadenza prevista.
Come funzionano acconto e saldo del dividendo?
L’acconto anticipa una parte del dividendo relativo a un esercizio; il saldo completa la distribuzione deliberata per quell’esercizio, tenendo conto degli acconti già corrisposti. La distribuzione può prevedere un acconto durante l’esercizio e un saldo successivo.
Il mese del pagamento e l’esercizio cui il dividendo si riferisce possono quindi appartenere ad anni diversi. Ogni distribuzione ha le proprie date di stacco, record date e pagamento.
La disciplina degli acconti riguarda società assoggettate per legge alla revisione legale secondo il regime degli enti di interesse pubblico. La delibera degli amministratori richiede la previsione statutaria, l’approvazione del bilancio precedente e il giudizio positivo del soggetto incaricato della revisione.
Tra le condizioni figurano l’assenza di perdite nell’ultimo bilancio approvato e un prospetto contabile accompagnato da una relazione che dimostri la possibilità della distribuzione. Sui documenti viene acquisito il parere del revisore.
Una distribuzione già deliberata dall’assemblea può anche essere pagata in più tranche. Questa modalità esecutiva ha una disciplina distinta dagli acconti sui dividendi.
Come si consulta il calendario di Borsa Italiana nel 2026?
Il calendario dei dividendi permette di cercare le distribuzioni per società e periodo, mentre il calendario di negoziazione indica le giornate di apertura e chiusura dei mercati. La consultazione segue questi passaggi:
- Aprire il calendario eventi e dividendi e selezionare la voce relativa ai dividendi.
- Impostare il periodo e la società nei filtri disponibili.
- Distinguere le date previste nel calendario societario da quelle associate alla distribuzione deliberata.
- Leggere il comunicato della distribuzione per identificare importo per azione, stacco, record date e pagamento.
Il comunicato indica anche se l’importo è lordo o netto delle ritenute, il numero della cedola e l’eventuale natura straordinaria. Tra la delibera e lo stacco deve trascorrere almeno un giorno di mercato aperto, anche per gli acconti.
Per le azioni del FTSE MIB o sottostanti derivati azionari sul mercato italiano, lo stacco ha normalmente come riferimento il primo giorno di mercato aperto successivo al terzo venerdì del mese. Sono previste deroghe eccezionali; per le altre società il riferimento è il primo giorno di mercato aperto di ogni settimana.
Nel 2026 i mercati sono chiusi tutti i sabati e le domeniche, oltre alle festività indicate nel calendario, tra cui il 3 e il 6 aprile. Per la sequenza del dividendo resta determinante il calendario di liquidazione applicabile.
Domande frequenti
Se acquisto nel giorno dello stacco ricevo il dividendo?
No. Dallo stacco l’azione viene acquistata senza il diritto a quella distribuzione.
Devo conservare le azioni fino al pagamento?
La vendita eseguita dopo lo stacco conserva il diritto al dividendo già separato dall’azione.
Il mese previsto nel calendario garantisce il dividendo?
No. Il calendario indica la tempistica dell’eventuale distribuzione; l’assemblea può deliberare di trattenere gli utili.
Questo articolo ha finalità informative e non costituisce consulenza finanziaria né un invito a investire.