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MiCA: cosa cambia per chi ha criptovalute in Italia

Nel 2026 MiCA cambia i requisiti degli operatori crypto in Italia: autorizzazioni, fine del periodo transitorio e tutele per gli utenti.

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MiCA: cosa cambia per chi ha criptovalute in Italia

Nel 2026 MiCA introduce per chi ha criptovalute in Italia operatori soggetti ad autorizzazione, obblighi di trasparenza e regole sulla custodia. Dal 1° luglio 2026, terminato il periodo transitorio, i servizi sono riservati ai CASP autorizzati e agli intermediari abilitati tramite notifica. Le tutele dipendono dal servizio e dalla cripto-attività.

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Chi possiede criptovalute deve ottenere un’autorizzazione?

La semplice detenzione di criptovalute per proprio conto non richiede un’autorizzazione CASP. MiCA disciplina l’emissione, l’offerta al pubblico, l’ammissione alla negoziazione e la prestazione di servizi sulle cripto-attività.

Per un utente, il cambiamento riguarda soprattutto il rapporto con chi custodisce le cripto-attività, esegue gli ordini o permette gli scambi. Il regolamento stabilisce requisiti di accesso al mercato e obblighi per questi soggetti.

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Le disposizioni sui token collegati ad attività e sui token di moneta elettronica si applicano dal 30 giugno 2024; l’applicazione generale del regolamento decorre dal 30 dicembre 2024. Il periodo transitorio ha consentito ad alcuni operatori già attivi di proseguire temporaneamente con il precedente regime nazionale.

Che cosa significa che un operatore è autorizzato come CASP?

Un CASP autorizzato può prestare i servizi sulle cripto-attività compresi nella propria autorizzazione. La sigla indica un prestatore di servizi per le cripto-attività: comprende attività come custodia, scambio, esecuzione degli ordini e trasferimento per conto dei clienti.

L’accesso al mercato richiede requisiti per amministratori e partecipanti al capitale, presidi patrimoniali o assicurativi, un’organizzazione adeguata e misure per tutelare i beni dei clienti. Per alcuni intermediari già vigilati è prevista una procedura di notifica, nei limiti dei servizi ammessi.

Situazione dell’operatoreSignificato per l’utente
CASP autorizzatoPuò offrire i servizi compresi nell’autorizzazione ed è sottoposto a vigilanza.
Intermediario già vigilato con notificaPuò offrire i servizi consentiti dal regime applicabile alla sua categoria.
Operatore con sola iscrizione OAML’iscrizione nel precedente registro VASP non consente di proseguire i servizi dopo la fine del periodo transitorio.
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Gli operatori abilitati possono offrire servizi negli altri Stati membri attraverso il passaporto europeo, rispettando le condizioni previste dal regolamento.

Quando è finito il periodo transitorio in Italia?

Il periodo transitorio italiano è terminato il 30 giugno 2026: dal giorno successivo la precedente iscrizione OAM non costituisce più un titolo sufficiente per continuare a prestare servizi.

Il calendario era stato modificato dal decreto-legge di proroga, entrato in vigore il 1° luglio 2025 e successivamente convertito in legge.

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Gli operatori ammessi al transitorio potevano operare fino al 30 dicembre 2025; la presentazione di una domanda CASP entro quella data, anche da parte di una società dello stesso gruppo, consentiva la prosecuzione fino al rilascio o al rifiuto dell’autorizzazione e comunque non oltre il 30 giugno 2026.

Una domanda ancora pendente non prolunga il transitorio oltre questa scadenza. Gli operatori privi dell’abilitazione richiesta devono cessare i servizi e limitarsi alle attività funzionali alla chiusura dei rapporti esistenti, consentendo il trasferimento o la liquidazione delle posizioni nel rispetto degli obblighi applicabili.

Quali controlli spettano a Consob e Banca d’Italia?

Consob e Banca d’Italia condividono la vigilanza con competenze distinte. Per i CASP specializzati italiani, Consob rilascia l’autorizzazione dopo aver sentito Banca d’Italia.

Consob controlla trasparenza, correttezza dei comportamenti, tutela dei clienti e regole di negoziazione; Banca d’Italia vigila sul contenimento dei rischi, sulla stabilità patrimoniale e sulla sana e prudente gestione dei CASP.

I controlli riguardano anche organizzazione, continuità operativa, conflitti di interesse e gestione dei reclami. La ripartizione cambia per gli emittenti dei diversi token: per gli emittenti di moneta elettronica, Banca d’Italia esercita anche le competenze sulla trasparenza e sulla correttezza verso i detentori.

Per le cripto-attività diverse dai token collegati ad attività e dai token di moneta elettronica, il white paper è notificato a Consob senza una preventiva approvazione. La sua pubblicazione non equivale quindi a una certificazione pubblica del valore della cripto-attività.

Quali tutele introduce MiCA per i beni custoditi?

MiCA impone ai custodi obblighi contrattuali, separazione patrimoniale e responsabilità per le perdite loro attribuibili. Il contratto di custodia deve descrivere il servizio, le responsabilità, la sicurezza e i costi applicati.

Le cripto-attività custodite per i clienti devono essere separate giuridicamente e operativamente dal patrimonio del prestatore, affinché i suoi creditori non possano rivalersi su questi beni, anche in caso di insolvenza. Il custode deve inoltre tenere le registrazioni delle posizioni e predisporre procedure per restituire quanto prima i beni o i mezzi di accesso.

Il custode risponde della perdita di cripto-attività o delle chiavi di accesso causata da un incidente a lui attribuibile, entro il valore di mercato del bene al momento della perdita. L’applicazione della responsabilità dipende quindi dalla causa dell’incidente.

Nei casi previsti, il white paper descrive caratteristiche, diritti e rischi della cripto-attività; i clienti dei CASP possono inoltre presentare reclami gratuitamente. Queste protezioni non eliminano le oscillazioni di valore né garantiscono il recupero di qualsiasi perdita.

Come verificare l’operatore e presentare un reclamo?

La verifica parte dalla società indicata nel contratto e dal registro europeo dei prestatori abilitati. Il nome commerciale, da solo, non identifica necessariamente l’entità che presta il servizio.

  1. Individuare nel contratto la denominazione legale della società che gestisce il rapporto.
  2. Consultare il registro MiCA dei prestatori tenuto dall’ESMA e confrontare l’identità dell’operatore con quella contrattuale.
  3. Controllare i servizi per cui il soggetto risulta abilitato.
  4. In caso di incongruenze, chiedere chiarimenti scritti sull’entità contraente e sul titolo che consente la prestazione del servizio.

Le tutele MiCA riguardano la specifica entità autorizzata nell’Unione europea e non si estendono automaticamente alle altre società dello stesso gruppo, anche quando condividono il marchio.

Per contestare un problema, il CASP deve rendere accessibili la procedura di reclamo e il modello standard, consentendo l’invio elettronico o cartaceo.

  1. Descrivere il problema e allegare la documentazione pertinente.
  2. Inviare il reclamo attraverso il canale indicato dall’operatore e conservare una copia.
  3. Conservare la conferma di ricevimento e la risposta, che deve motivare l’eventuale rigetto e indicare i mezzi di ricorso disponibili.

Gli esposti sulla prestazione di servizi per le cripto-attività rientrano nelle competenze di Consob.

Domande frequenti

Posso continuare a detenere criptovalute in un wallet personale?

Sì. La detenzione personale non richiede un’autorizzazione CASP. La perdita delle credenziali e gli attacchi ai dispositivi o ai wallet restano rischi di custodia.

MiCA garantisce le criptovalute come un deposito bancario?

No. Le cripto-attività disciplinate dal regolamento non sono coperte dai sistemi di garanzia dei depositi o di indennizzo degli investitori. L’autorizzazione dell’operatore non garantisce il capitale.

Le stablecoin hanno tutte lo stesso diritto al rimborso?

No. Per gli EMT il rimborso avviene al valore nominale nella valuta di riferimento; per gli ART il diritto al rimborso è collegato al valore di mercato delle attività di riferimento. La categoria giuridica del token determina le regole applicabili.

Questo articolo ha finalità informative e non costituisce consulenza finanziaria né un invito a investire.

I contenuti di Coinlabs sono forniti esclusivamente a scopo informativo ed educativo e non costituiscono consulenza finanziaria o raccomandazioni di investimento. Le criptovalute sono asset volatili: investi solo ciò che puoi permetterti di perdere. Contenuti generati con IA. Immagini e articoli potrebbero essere generati con l'uso di intelligenza artificiale. Nonostante i controlli, potrebbero contenere inesattezze.
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