La verifica del beneficiario confronta il nome del destinatario con l’IBAN inserito prima dell’autorizzazione del bonifico. In Italia è obbligatoria dal 9 ottobre 2025 per bonifici ordinari e istantanei in euro. L’esito segnala corrispondenza, corrispondenza parziale, mancata corrispondenza oppure impossibilità di verifica, consentendo di controllare i dati prima di confermare.
Da quando è obbligatoria e quali bonifici riguarda?
Nel 2026 la verifica è già obbligatoria in Italia e riguarda sia i bonifici ordinari sia quelli istantanei in euro. Il servizio è chiamato anche Verification of Payee, abbreviato in VoP.
La scadenza generale per i prestatori di servizi di pagamento situati nell’area euro è stata il 9 ottobre 2025; per quelli negli Stati UE che non adottano l’euro è il 9 luglio 2027. Nel 2026, quindi, il calendario europeo prevede ancora una fase di applicazione graduale.
L’ambito comprende i trasferimenti in euro tra prestatori situati nell’Unione europea, inclusi quelli in cui interviene un solo prestatore. L’appartenenza di un paese alla SEPA, da sola, non estende l’obbligo ai bonifici verso prestatori situati fuori dallo Spazio economico europeo.
La verifica deve essere offerta indipendentemente dal canale utilizzato per impartire l’ordine: riguarda anche i bonifici disposti allo sportello, oltre a quelli effettuati attraverso i canali digitali.
Come avviene il controllo prima di confermare?
Il controllo avviene dopo l’inserimento dei dati del beneficiario e prima che sia possibile autorizzare il pagamento. Il prestatore del pagatore richiede al prestatore del destinatario di verificare la corrispondenza dei dati.
- Inserisci il beneficiario. Compila il nome del destinatario e l’IBAN del conto sul quale deve arrivare il bonifico.
- Attendi l’esito. Il servizio confronta i dati inseriti con quelli associati al conto di destinazione.
- Leggi il risultato. In presenza di una corrispondenza parziale viene indicato il nome associato all’IBAN, permettendo di controllarlo.
- Valuta l’autorizzazione. Dopo il risultato puoi correggere i dati o decidere se confermare l’operazione.
La verifica riguarda l’identificazione del destinatario. L’importo, la causale e gli altri dati del pagamento richiedono comunque un controllo prima della conferma.
Cosa significano gli esiti della verifica?
Gli esiti indicano se il nome inserito corrisponde al beneficiario del conto oppure se il controllo richiede ulteriori verifiche. La tabella distingue il significato del risultato dal passaggio pratico da effettuare.
| Esito | Significato | Controllo da effettuare |
|---|---|---|
| Corrispondenza | Il nome indicato corrisponde al beneficiario associato all’IBAN. | Controllare anche gli altri dati del bonifico prima della conferma. |
| Corrispondenza parziale | Il nome è simile a quello associato al conto, senza coincidere esattamente. | Confrontare il nome suggerito con quello del destinatario previsto. |
| Mancata corrispondenza | Il nome indicato non corrisponde a quello associato all’IBAN. | Verificare nuovamente nome e coordinate con il destinatario. |
| Impossibilità di verifica | Il servizio non ha potuto completare il controllo. | Chiedere chiarimenti all’intermediario prima di interpretare il risultato. |
Con una corrispondenza parziale, il sistema suggerisce il nome associato all’IBAN per consentire la correzione. Il suggerimento richiede un confronto con il destinatario effettivamente previsto.
L’impossibilità di verifica lascia la corrispondenza non accertata. Quel risultato, da solo, non dimostra che il nome sia errato o che il conto appartenga al destinatario desiderato.
Cosa fare se il nome del beneficiario non corrisponde?
Se il nome non corrisponde, il passaggio pratico è verificare nuovamente l’intestazione e l’IBAN prima di autorizzare il bonifico. Modificare il nome soltanto per ottenere un esito positivo potrebbe indirizzare il pagamento a un destinatario diverso da quello previsto.
- Ricontrolla i dati inseriti. Confronta il nome e l’IBAN con le coordinate ricevute, verificando eventuali errori di trascrizione.
- Contatta il destinatario attraverso un recapito già verificato. Chiedi conferma dell’intestazione del conto e dell’IBAN, soprattutto se le coordinate sono cambiate.
- Esamina il nome suggerito. In caso di corrispondenza parziale, confrontalo con il destinatario prima di accettare la modifica.
- Correggi i dati confermati e ripeti il controllo. La nuova verifica permette di valutare l’esito sulla base delle informazioni aggiornate.
- Chiedi assistenza se la discrepanza resta. Comunica all’intermediario il risultato ricevuto, senza condividere password o codici di autorizzazione.
Per un’impresa, il nome può essere quello commerciale o quello legale. La verifica può utilizzare entrambe queste denominazioni; una differenza richiede quindi di chiarire quali dati identificano il beneficiario del pagamento.
Una richiesta di cambiare IBAN ricevuta via e-mail merita un controllo separato. La truffa della fattura comprende richieste di modifica delle coordinate bancarie e fatture contenenti nuove coordinate, inviate da persone che si fingono fornitori.
Posso proseguire e cosa succede se il bonifico è sbagliato?
Puoi autorizzare il bonifico anche dopo una mancata corrispondenza, ma il pagamento potrebbe raggiungere un conto diverso da quello del destinatario previsto. Il servizio di verifica deve lasciare possibile l’autorizzazione e l’intermediario deve spiegare le conseguenze dell’avviso sulla responsabilità e sul diritto al rimborso.
Il trasferimento viene eseguito verso il conto identificato dall’IBAN inserito. Un nome corretto non corregge un IBAN sbagliato.
Se il bonifico è già stato inviato, contatta subito l’intermediario e segnala l’errore. L’intermediario deve compiere ogni ragionevole sforzo per recuperare il denaro trasferito per errore; il recupero potrebbe non riuscire.
Il bonifico istantaneo è immediato e irrevocabile quando viene disposto, quindi il recupero delle somme può essere particolarmente difficile.
Se la mancata conformità agli obblighi di verifica determina un’esecuzione inesatta, il prestatore del pagatore deve rimborsare immediatamente l’importo e, se necessario, ripristinare il conto. Il diritto dipende dalle circostanze dell’operazione e dal rispetto degli obblighi previsti.
Domande frequenti
La verifica del beneficiario è gratuita?
Sì. Il servizio deve essere offerto gratuitamente. Le eventuali commissioni del bonifico restano quelle applicabili all’operazione.
Il controllo si ripete per un beneficiario già salvato?
Sì. La verifica riguarda ogni bonifico, anche verso beneficiari già utilizzati. Aver effettuato pagamenti precedenti non esclude il nuovo controllo.
Una corrispondenza positiva esclude qualsiasi truffa?
No. La verifica può prevenire errori senza intercettare tutte le frodi. Un esito positivo conferma la corrispondenza dei dati controllati; la richiesta di pagamento potrebbe comunque essere fraudolenta.
Questo articolo ha finalità informative e non costituisce consulenza finanziaria né un invito a investire.