Il CCNL Enti locali 2025-2027 è stato firmato definitivamente il 28 ottobre 2026 e riguarda circa 404mila dipendenti. Il rinnovo introduce aumenti retributivi, arretrati e nuove tutele: gli effetti decorrono dal giorno successivo alla firma, salvo le diverse decorrenze previste per le singole disposizioni.
Chi è interessato dal rinnovo?
Il contratto riguarda il personale del comparto Funzioni locali, a tempo indeterminato e determinato, compresi gli addetti all’informazione e comunicazione istituzionale.
Il comparto comprende il personale non dirigente delle seguenti amministrazioni:
- Comuni, Province, Città metropolitane, enti di area vasta e liberi consorzi comunali siciliani;
- Regioni a statuto ordinario ed enti pubblici non economici dipendenti;
- Comunità montane, consorzi, associazioni e Unioni di Comuni;
- Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura;
- ex istituti autonomi per le case popolari ancora in regime di diritto pubblico;
- aziende pubbliche di servizi alla persona con funzioni prevalentemente assistenziali.
I dirigenti e i segretari comunali e provinciali appartengono alla distinta area delle Funzioni locali, per la quale è prevista una contrattazione separata.
Quanto aumentano gli stipendi?
Gli incrementi retributivi medi sono pari a 141 euro lordi mensili per tredici mensilità, con arretrati indicati in 1.136 euro. L’aumento medio corrisponde al 5,7% del monte salari 2023.
La cifra media non identifica una somma uguale per ogni lavoratore: gli incrementi tabellari sono distinti per area di inquadramento e comprendono l’anticipazione già corrisposta.
Dal 1° luglio 2027 è previsto anche un incremento dell’indennità di comparto. Il rinnovo rafforza inoltre i fondi destinati alla contrattazione integrativa, che interviene sulle materie demandate al confronto nei singoli enti.
Da quando si applicano le novità?
La sottoscrizione definitiva è arrivata dopo la certificazione positiva della Corte dei conti. Il rinnovo è stato concluso durante il periodo di vigenza contrattuale, a pochi mesi dalla firma del contratto relativo al triennio precedente.
Quali nuove tutele sono previste?
Il rinnovo prevede misure di welfare e tutela sociale, insieme a garanzie sull’impiego dell’intelligenza artificiale. Le decisioni che incidono significativamente sul rapporto di lavoro richiedono un intervento umano appropriato.
Il lavoratore può conoscere i criteri generali dei sistemi che incidono su valutazioni, compiti e orari. La responsabilità decisionale resta ai dirigenti e ai titolari dei relativi poteri.
Le amministrazioni devono fornire un’informativa preventiva ai sindacati quando introducono sistemi di intelligenza artificiale che incidono sul rapporto di lavoro.
Informazioni tratte da fonti ufficiali alla data dell'articolo. Per la tua situazione verifica sul sito dell'ente o con un professionista abilitato (CAF, patronato, commercialista).