BNB (BNB) è la criptovaluta nativa dell’ecosistema BNB Chain, usata per pagare commissioni, partecipare allo staking e interagire con applicazioni decentralizzate. Nei dati di mercato rilevati il 6 ottobre 2026 occupa la posizione per capitalizzazione: 4, con una capitalizzazione di 103,66 miliardi di dollari.
Cos'è BNB?
BNB è l’asset utilizzato dalle reti dell’ecosistema BNB Chain. La sua funzione collega l’esecuzione delle transazioni alla sicurezza della blockchain e alla partecipazione alle decisioni sul protocollo.
L’ecosistema comprende BNB Smart Chain, dedicata agli smart contract, opBNB, una rete per la scalabilità, e BNB Greenfield, destinata all’archiviazione decentralizzata dei dati. BNB identifica la criptovaluta; BNB Chain identifica l’insieme delle infrastrutture e delle applicazioni. Il sito ufficiale di BNB Chain raccoglie documentazione e strumenti del progetto.
Dati di mercato rilevati il 6 ottobre 2026 su CoinGecko dal sistema di Coinlabs:
- posizione per capitalizzazione: 4
- capitalizzazione: 103,66 miliardi di dollari
- prezzo: 778,42 dollari
- offerta in circolazione: 133,2 milioni BNB · offerta massima: 200,0 milioni BNB
- massimo storico: 1.369,99 dollari (13 ottobre 2025)
Come funziona BNB Chain?
BNB Smart Chain, abbreviata in BSC, esegue smart contract ed è compatibile con la Ethereum Virtual Machine. Gli smart contract sono programmi registrati sulla blockchain che applicano le istruzioni contenute nel loro codice. La compatibilità consente agli sviluppatori di utilizzare strumenti dell’ambiente Ethereum e trasferire applicazioni con modifiche limitate.
Il consenso utilizza la Proof of Staked Authority, o PoSA, che combina delegazione dello stake e produzione dei blocchi a turno. Un insieme limitato di validatori verifica le transazioni e partecipa alla creazione dei blocchi; la selezione dipende dai BNB vincolati dai validatori e dai loro delegatori.
Le operazioni degli smart contract consumano gas, pagato in BNB. Il gas misura il lavoro richiesto alla rete: inviare la criptovaluta e interagire con un programma sono operazioni con esigenze di elaborazione differenti.
opBNB aggiunge un livello di elaborazione basato su OP Stack e sulla tecnologia degli optimistic rollup. Raggruppa le transazioni e pubblica i dati sulla blockchain sottostante, riducendo il lavoro svolto direttamente su BSC. Anche su opBNB le commissioni utilizzano BNB.
A cosa serve il token BNB?
BNB serve a pagare le commissioni di rete e a interagire con applicazioni di finanza decentralizzata, servizi e piattaforme che lo accettano. Negli ambienti centralizzati mantiene anche funzioni legate alle commissioni di negoziazione, soggette alle condizioni e alla disponibilità dei singoli servizi.
Lo staking permette di delegare BNB a un validatore e partecipare alle ricompense generate dalle commissioni delle transazioni. Il validatore trattiene una commissione e condivide la parte restante con i delegatori. L’attività del validatore e le commissioni raccolte incidono sulle ricompense distribuite.
La governance nativa collega il voto ai crediti di staking, che rappresentano la partecipazione delegata. I titolari possono votare e, rispettando i requisiti previsti, presentare proposte; possono anche delegare il proprio potere di voto. L’approvazione richiede le condizioni di quorum e maggioranza del protocollo, seguite da un’attesa prima dell’esecuzione.
BSC non prevede emissione inflazionistica di BNB come ricompensa per i blocchi: la remunerazione proviene dalle commissioni. Questo distingue l’origine delle ricompense di staking dalla creazione di nuova offerta.
L’Auto-Burn elimina periodicamente BNB attraverso una formula legata al prezzo del token e ai blocchi prodotti nel trimestre, indipendente dai ricavi dell’exchange. La distruzione rende le unità interessate inutilizzabili e riduce l’offerta.
Il meccanismo BEP-95 brucia inoltre una quota delle commissioni gas raccolte in ciascun blocco. La quota è regolabile attraverso la governance dei validatori. Auto-Burn e burn delle commissioni seguono quindi regole operative distinte.
Chi ha creato BNB e quali sono le tappe principali?
BNB nasce nell’ambito del lancio di Binance nel 2017, attraverso una vendita iniziale di token, o ICO, svolta dal 26 giugno al 3 luglio. La funzione iniziale riguardava il pagamento delle commissioni e gli sconti sulla piattaforma.
Il token viene emesso inizialmente su Ethereum nello standard ERC-20 e migra su Binance Chain nell’aprile 2019. Nel settembre 2020 entra in funzione Binance Smart Chain, che amplia gli utilizzi di BNB agli smart contract.
Il 15 febbraio 2022 viene annunciata l’identità BNB Chain, con Binance Smart Chain rinominata BNB Smart Chain. La nuova denominazione accompagna l’evoluzione verso un ecosistema di applicazioni e infrastrutture.
Nel 2024 si completa BNB Chain Fusion: le funzioni di Beacon Chain vengono trasferite a BSC e Beacon Chain viene dismessa. Staking e governance nativi sono così riuniti sulla blockchain degli smart contract.
Quali sono i rischi di BNB?
Il valore di BNB è esposto alla volatilità del mercato delle cripto-attività. L’utilità tecnica del token e il suo prezzo sono aspetti distinti; le oscillazioni possono comportare perdite per chi lo detiene.
Nell’ottobre 2022 il bridge BSC Token Hub subisce un attacco basato sulla falsificazione di una prova crittografica, seguito dalla sospensione temporanea di BSC coordinata con i validatori. L’episodio documenta sia il rischio delle infrastrutture che collegano blockchain sia la possibilità di arrestare la rete attraverso il coordinamento degli operatori.
La produzione dei blocchi è affidata a un insieme limitato di validatori. Questa struttura concentra responsabilità operative e potere di consenso; attacchi o malfunzionamenti che coinvolgessero gli operatori potrebbero incidere sulla continuità della rete.
Il protocollo applica penalità, chiamate slashing, ai validatori che violano le regole o restano indisponibili. La restituzione dei BNB dopo la revoca della delega richiede inoltre un periodo di attesa prima del riscatto.
Nell’ecosistema sono presenti applicazioni segnalate per rischi di centralizzazione, schemi Ponzi e siti inaccessibili. La sicurezza della blockchain e l’affidabilità di un’applicazione dipendono da componenti e soggetti differenti.
Dove si compra BNB in Italia?
Per acquistare BNB tramite un servizio rivolto al pubblico in Italia serve un operatore autorizzato a prestare i servizi pertinenti nell’Unione europea. Il quadro MiCA riserva la prestazione dei servizi regolamentati ai soggetti abilitati e lega le tutele alla specifica entità giuridica autorizzata.
Il registro europeo MiCA contiene gli operatori autorizzati e le informazioni sui servizi coperti. L’autorizzazione dell’operatore e la disponibilità di BNB nella sua offerta sono requisiti distinti.
Domande frequenti
BNB e BNB Smart Chain sono la stessa cosa?
BNB è la criptovaluta; BNB Smart Chain è la blockchain sulla quale avvengono transazioni ed esecuzione degli smart contract. BNB paga le commissioni di BSC e partecipa ai suoi meccanismi di staking e governance.
Si può ottenere BNB con il mining?
BSC utilizza la Proof of Staked Authority e remunera i validatori con le commissioni delle transazioni. Il protocollo non crea nuovi BNB attraverso il mining basato sulla potenza di calcolo.
Detenere BNB dà automaticamente diritto di voto?
Nella governance nativa di BSC il potere di voto dipende dai crediti di staking posseduti al momento della presentazione della proposta. La semplice detenzione di BNB liquidi nel portafoglio non attribuisce automaticamente quel potere di voto.
Questo articolo ha finalità informative e non costituisce consulenza finanziaria né un invito a investire.