Le stablecoin sono cripto-attività progettate per mantenere un valore stabile rispetto a una valuta o ad altre attività. Funzionano attraverso riserve, garanzie in cripto-attività oppure meccanismi algoritmici. La stabilità dipende dalla struttura del progetto e può venire meno; nell’Unione europea MiCA distingue i token di moneta elettronica dai token collegati ad attività.
A cosa servono le stablecoin?
Le stablecoin servono a trasferire valore sulle reti blockchain e a effettuare operazioni nell’ecosistema delle cripto-attività usando un riferimento di prezzo relativamente stabile. Sono impiegate negli scambi, nei prestiti e nelle applicazioni di finanza decentralizzata, dove i servizi sono eseguiti attraverso programmi chiamati smart contract.
Lo scambio di cripto-attività è un impiego centrale delle stablecoin: permette di passare tra diverse posizioni senza convertire ogni volta il saldo in valuta bancaria. Tempi e costi dei trasferimenti dipendono dalla rete utilizzata e dalle condizioni operative.
Come funzionano le riserve e le stablecoin algoritmiche?
Le stablecoin cercano di mantenere l’ancoraggio, chiamato peg, attraverso attività a copertura dei token oppure incentivi che modificano l’offerta e la domanda. I modelli differiscono per ciò che sostiene il valore e per il modo in cui vengono gestite le richieste di uscita.
| Modello | Meccanismo | Principale punto di fragilità |
|---|---|---|
| Riserve finanziarie | Attività detenute a copertura dei token e utilizzabili per i rimborsi. | Qualità, disponibilità e liquidità delle riserve. |
| Garanzie in cripto-attività | Attività bloccate in smart contract, con possibili liquidazioni delle garanzie. | Oscillazioni del collaterale e funzionamento del codice. |
| Algoritmico | Regole automatiche e incentivi economici cercano di riportare il prezzo al riferimento. | Perdita di fiducia e inefficacia degli incentivi. |
Nel modello con riserve, emissione e rimborso collegano i token alle attività sottostanti. La possibilità di convertire i token contribuisce a sostenere il prezzo, mentre ostacoli alla conversione possono indebolire questo collegamento.
Nei modelli con garanzie in cripto-attività, il collaterale può superare il valore dei token emessi: questa struttura si chiama sovracollateralizzazione. Le liquidazioni intervengono quando la copertura scende oltre i parametri previsti dal protocollo.
I meccanismi algoritmici cercano di stabilizzare il prezzo regolando l’offerta e gli incentivi degli utilizzatori. Alcuni progetti combinano garanzie e algoritmi; la presenza di uno smart contract, da sola, non descrive la solidità della copertura.
Quali sono i principali esempi di stablecoin?
USDT e USDC sono esempi di stablecoin riferite al dollaro, mentre EURC è riferita all’euro. USDT e USDC utilizzano riserve finanziarie, ed EURC rientra tra gli esempi di stablecoin denominate in euro.
DAI è un esempio di stablecoin con garanzie in cripto-attività. La composizione della copertura e le regole operative richiedono una lettura specifica del progetto.
TerraUSD rappresenta un caso storico di fallimento del modello algoritmico, con la perdita dell’ancoraggio al dollaro nel maggio 2022. Gli esempi illustrano strutture differenti; il nome commerciale non determina i diritti del possessore.
Cosa prevede MiCA per EMT e ART nel 2026?
Nel 2026 MiCA disciplina le stablecoin attraverso le categorie EMT e ART, definite dal riferimento usato per stabilizzare il valore. Le disposizioni per queste categorie si applicano dal 30 giugno 2024; l’applicazione generale del regolamento decorre dal 30 dicembre 2024.
Gli EMT, token di moneta elettronica, fanno riferimento a una singola valuta ufficiale. L’emissione è riservata a banche e istituti di moneta elettronica e richiede la notifica e la pubblicazione del white paper, il documento che descrive caratteristiche, diritti e rischi del token.
Gli ART, token collegati ad attività, fanno riferimento ad altri valori o diritti, anche combinati, comprese più valute ufficiali. Per gli ART il quadro ordinario prevede un percorso autorizzativo e l’approvazione del white paper, con una procedura specifica per gli enti creditizi.
La riserva degli ART deve essere separata giuridicamente e operativamente dal patrimonio dell’emittente. La classificazione EMT o ART riguarda il riferimento di valore; la distinzione tra riserve e algoritmi descrive il meccanismo economico.
Per gli EMT il possessore ha diritto al rimborso in qualsiasi momento al valore nominale; per gli ART il rimborso è collegato al valore di mercato delle attività di riferimento. Per gli ART il regolamento contempla anche la consegna delle attività collegate.
Quali rischi possono far perdere valore a una stablecoin?
Una stablecoin può perdere valore quando si indeboliscono la copertura, la liquidità o la fiducia nel meccanismo di stabilizzazione. Lo scostamento dal riferimento si chiama depeg e può essere temporaneo oppure accompagnare una crisi del progetto.
- Riserve: attività poco liquide, perdite o indisponibilità della copertura possono ostacolare i rimborsi.
- Emittente e custodi: difficoltà finanziarie o operative possono compromettere l’accesso alle attività.
- Tecnologia: errori nel codice, attacchi informatici e perdita delle chiavi possono provocare perdite irreversibili.
- Meccanismo algoritmico: gli incentivi possono smettere di funzionare durante una fuga degli utilizzatori.
Il rischio dipende dall’effettiva disponibilità e qualità delle attività sottostanti e dall’efficacia dell’algoritmo. La possibilità di subire perdite rimane presente anche nelle stablecoin collegate a valute ufficiali.
Gli EMT sono esclusi dai sistemi di garanzia dei depositi e dai sistemi di indennizzo degli investitori. Il diritto al rimborso e il prezzo ottenibile vendendo sul mercato sono aspetti distinti.
Come si leggono i documenti di una stablecoin?
La documentazione permette di ricostruire emittente, riferimento di valore, copertura e diritti di rimborso. Il white paper degli EMT contiene informazioni sull’emittente, sui diritti, sulla tecnologia e sui rischi.
- Individuare l’emittente: leggere la ragione sociale e distinguere il soggetto responsabile dal nome del token.
- Identificare il riferimento: verificare quale valuta, attività o combinazione sostiene l’obiettivo di stabilità.
- Esaminare la copertura: leggere composizione delle riserve, custodia e meccanismo di stabilizzazione.
- Leggere il rimborso: individuare chi può richiederlo, la procedura e il criterio di valorizzazione.
- Esaminare i rischi: considerare le dipendenze dall’emittente, dalla tecnologia e dalle attività sottostanti.
Domande frequenti
Una stablecoin mantiene sempre lo stesso prezzo?
No. L’ancoraggio è un obiettivo: il prezzo di mercato può discostarsi dal riferimento anche quando esistono riserve.
Una stablecoin algoritmica è sempre priva di garanzie?
No. Esistono modelli ibridi che combinano meccanismi algoritmici e collaterale; struttura e rischi dipendono dal progetto.
Gli EMT possono pagare interessi per il solo possesso?
Le criptovalute sono strumenti ad alto rischio e molto volatili: il loro valore può azzerarsi. Questo articolo ha solo scopo informativo e non è una consulenza finanziaria né un invito a investire.