Lo staking è il processo con cui si impegnano criptovalute per partecipare alla sicurezza di una blockchain basata sul proof of stake. I validatori verificano i blocchi e ricevono ricompense, condivise con chi partecipa tramite servizi o deleghe. Requisiti, commissioni, tempi di sblocco e rischi dipendono dalla rete e dalla modalità utilizzata.
Come funziona lo staking nel proof of stake?
Nel proof of stake, la partecipazione al consenso è legata a criptovalute impegnate nel protocollo, esposte alle penalità previste dalle sue regole. Il consenso permette ai partecipanti di concordare quali blocchi fanno parte della blockchain.
Un validatore partecipa attraverso un software che controlla i blocchi e invia attestazioni, cioè voti sulla loro validità. Su Ethereum, i validatori verificano i blocchi ricevuti e propongono nuovi blocchi quando vengono selezionati.
Le ricompense remunerano queste attività. Il semplice possesso di una criptovaluta nel wallet non attiva automaticamente lo staking: occorre partecipare attraverso il meccanismo previsto dalla rete o un servizio che lo gestisce.
Come si fa staking direttamente o tramite piattaforme?
Si partecipa gestendo un validatore, delegando lo stake dove la rete lo consente oppure utilizzando un servizio che gestisce i validatori per conto degli utenti. Cambiano i requisiti tecnici, il controllo delle chiavi e le dipendenze da soggetti esterni.
| Modalità | Gestione tecnica | Controllo e requisiti |
|---|---|---|
| Staking diretto su Ethereum | Il partecipante gestisce nodo e validatore. | Controlla le chiavi; servono almeno 32 ETH per attivare un validatore. |
| Validatore affidato a un operatore | Un fornitore gestisce l'infrastruttura. | Su Ethereum resta il requisito di 32 ETH; normalmente il partecipante mantiene il controllo del prelievo. |
| Staking in pool | Gli operatori gestiscono validatori finanziati da più partecipanti. | Permette importi inferiori al requisito del validatore; accesso e controllo dipendono dal servizio. |
| Staking con piattaforma custodial | La piattaforma organizza lo staking. | La piattaforma custodisce le criptovalute e applica le proprie condizioni. |
La delega nativa dipende dalla blockchain: su Solana i possessori di SOL possono partecipare allo staking attraverso i validatori. Su Ethereum, i pool sono soluzioni costruite separatamente dal protocollo.
La procedura per avviare un validatore Ethereum comprende questi passaggi:
- Preparare l'hardware e installare i software necessari per il nodo e il validatore.
- Sincronizzare i client con la blockchain.
- Generare e proteggere le chiavi, configurando l'indirizzo di prelievo.
- Effettuare il deposito e attendere l'attivazione.
- Mantenere il nodo aggiornato, connesso e monitorato.
L'attivazione passa attraverso una coda e la gestione del nodo richiede manutenzione continuativa.
Che cos'è il liquid staking?
Il liquid staking permette di ricevere un token trasferibile che rappresenta una posizione nelle criptovalute messe in staking e nelle relative ricompense. Le attività sottostanti continuano a essere impiegate dai validatori.
Il token può essere conservato, trasferito o scambiato dove esiste un mercato. Le ricompense possono riflettersi nell'aumento del saldo del token oppure nella quantità di criptovaluta riscattabile per ciascun token.
Nel funzionamento di Lido Core, il deposito di ETH genera stETH, che rappresenta la quota del partecipante e riflette ricompense e penalità. La gestione dei validatori resta affidata agli operatori del protocollo.
Il rimborso attraverso il protocollo e la vendita sul mercato seguono meccanismi diversi. La vendita di stETH dipende dalla liquidità disponibile e può avvenire a un prezzo diverso dal valore degli ETH sottostanti.
Quanto rende lo staking e quali costi comporta?
Lo staking produce ricompense variabili, mentre i costi dipendono dalla rete e dalla modalità di partecipazione. Un tasso visualizzato descrive una misura annualizzata e non garantisce le ricompense future.
Su Ethereum, le ricompense dipendono dal saldo effettivo, dallo stake complessivo della rete e dalle attività svolte dal validatore. Su Solana, incidono anche l'inflazione del protocollo, la disponibilità del validatore e la sua commissione.
Lo staking diretto comporta costi per hardware, connessione, energia e manutenzione. I servizi possono trattenere commissioni sulle ricompense o applicare costi di gestione, secondo le condizioni previste.
Nel quadro di riferimento del 2026, Lido applica una commissione del 10% sulle ricompense maturate dagli ETH sottostanti, modificabile attraverso la governance. Il prelievo tramite il protocollo non prevede una commissione di servizio, mentre restano le commissioni di rete.
Per quanto tempo restano bloccate le criptovalute?
Il tempo necessario per recuperare le criptovalute dipende dalle regole della blockchain, dalle code e dalle condizioni del servizio. La possibilità di richiedere l'uscita non implica disponibilità immediata.
Su Ethereum, il recupero dell'intero saldo richiede l'uscita del validatore e il completamento della procedura di prelievo. La durata della coda varia con la domanda di uscita.
Il pagamento delle ricompense segue regole distinte dal ritiro completo. I validatori Ethereum con credenziali di prelievo ordinarie ricevono automaticamente le eccedenze previste; quelli con capitalizzazione mantengono le ricompense nello stake entro i limiti del protocollo.
Nel liquid staking restano applicabili i tempi di rimborso: per Lido dipendono dalla coda, dagli ETH disponibili e dalle uscite dei validatori Ethereum. Le stime possono cambiare durante l'attesa.
Quali sono i rischi dello staking?
Lo staking espone a rischi di mercato, penalità del protocollo, indisponibilità temporanea delle attività e problemi degli intermediari o dei contratti utilizzati.
- Variazione del prezzo: un aumento delle unità possedute può accompagnarsi a una diminuzione del loro valore in euro.
- Penalità operative: su Ethereum, l'inattività del validatore può ridurre le ricompense e comportare perdite.
- Slashing: specifiche violazioni, come attestazioni incompatibili, possono causare penalità sullo stake e l'espulsione del validatore.
- Custodia: l'accesso alle attività affidate a una piattaforma dipende anche dal funzionamento e dalle condizioni dell'intermediario.
- Smart contract e liquidità: vulnerabilità, modifiche del protocollo o scarsa liquidità potrebbero compromettere il recupero delle attività.
Su Ethereum, andare offline comporta penalità per inattività distinte dallo slashing. Nei pool, le perdite dei validatori possono ricadere sui partecipanti secondo le regole del servizio.
Domande frequenti
Servono sempre 32 ETH per fare staking?
No. Servono almeno 32 ETH per attivare un validatore Ethereum autonomo; i pool consentono la partecipazione con importi inferiori. Le altre reti hanno requisiti propri.
Si possono perdere le criptovalute in staking?
Sì. Le violazioni delle regole di consenso possono comportare perdite dello stake. Si aggiungono i rischi tecnici e di custodia della modalità utilizzata.
Il liquid staking elimina i tempi di sblocco?
Le criptovalute sono strumenti ad alto rischio e molto volatili: il loro valore può azzerarsi. Questo articolo ha solo scopo informativo e non è una consulenza finanziaria né un invito a investire.