Prysmian chiude il terzo trimestre 2026 con ricavi di 6.417 milioni di euro, crescita organica del 13,1% ed Ebitda rettificato record di 851 milioni. I risultati, pubblicati il 29 ottobre, interessano gli azionisti del gruppo e i risparmiatori esposti alla società attraverso fondi e altri strumenti.
Quali sono i risultati del terzo trimestre?
L’Ebitda rettificato trimestrale raggiunge 851 milioni di euro, contro 644 milioni nello stesso periodo del 2025. Il margine ai prezzi standard dei metalli passa dal 14,8% al 16,8%.
| Voce | Terzo trimestre 2026 | Terzo trimestre 2025 |
|---|---|---|
| Ricavi | 6.417 | 5.030 |
| Ebitda rettificato | 851 | 644 |
Gli importi della tabella sono espressi in milioni di euro. Nei primi nove mesi i ricavi raggiungono 17.656 milioni e l’Ebitda rettificato 2.182 milioni.
La crescita organica dei ricavi esclude le variazioni del perimetro di consolidamento, dei prezzi dei metalli e dei cambi. Il +13,1% misura quindi l’andamento depurato da questi effetti.
Quali attività hanno sostenuto i ricavi?
Tutte le principali divisioni registrano una crescita organica dei ricavi. Transmission avanza del 23,1%, Industrial & Construction del 14,2%, Digital Solutions del 17,3%, Power Grid del 7,5% e Specialties del 5,3%.
La domanda dei data center sostiene Industrial & Construction, mentre Digital Solutions beneficia della produzione di fibra negli Stati Uniti e di Channell. In Specialties, a fronte dell’aumento dei ricavi, l’Ebitda rettificato si attesta a 67 milioni, rispetto ai precedenti 70 milioni.
Che cosa cambia per gli obiettivi del 2026?
Prysmian alza le previsioni annuali e colloca entro fine 2026 il superamento degli obiettivi finanziari fissati per il 2028. L’anticipo riguarda Ebitda rettificato e free cash flow.
La nuova previsione per l’Ebitda rettificato è compresa tra 3.075 e 3.125 milioni di euro, rispetto al precedente intervallo di 2.800-2.900 milioni. Per il free cash flow l’intervallo sale a 1.750-1.850 milioni, dai precedenti 1.650-1.750 milioni.
L’aggiornamento incorpora l’andamento operativo e il contributo di Atkore negli ultimi due mesi dell’anno. Le stime assumono l’assenza di un aggravamento della situazione geopolitica, di movimenti estremi dei costi produttivi e di interruzioni significative delle forniture.
Come cambiano utile netto, cassa e debito?
L’utile netto dei nove mesi scende a 998 milioni di euro da 1.036 milioni; la quota di competenza del gruppo è pari a 977 milioni. Il calo riflette soprattutto il beneficio straordinario della cessione di YOFC contabilizzato nel 2025.
Al 30 settembre 2026 il free cash flow degli ultimi dodici mesi raggiunge 1.434 milioni. Il debito finanziario netto scende a 2.857 milioni, rispetto a 4.318 milioni al 30 settembre 2025.
Contenuto informativo: non è una consulenza finanziaria né una sollecitazione all'investimento. I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri.