Binance e Polymarket chiedono un hard fork di Polygon PoS per recuperare circa 70,49 milioni di POL rubati. La proposta, pubblicata il 4 novembre 2026, riguarda fondi già bloccati dai produttori di blocchi: l’intervento consentirebbe di trasferirli agli indirizzi di recupero delle due società.
Quali fondi sono bloccati e come verrebbero recuperati
Circa 23,86 milioni di POL sono legati all’incidente Polymarket e circa 46,63 milioni a quello Binance. I token si trovano in cinque indirizzi controllati dagli aggressori, inseriti nella lista di blocco del software Bor.
Il blocco impedisce di spostare i fondi. Per restituirli senza la chiave privata del titolare serve una modifica alle regole di consenso della rete.
L’hard fork azzererebbe i saldi POL degli indirizzi individuati, accreditando gli stessi importi ai wallet di recupero. La quantità totale di token resterebbe invariata.
Cosa cambia per chi usa Binance in Italia
Binance si è impegnata a sostenere l’impatto finanziario del furto e ha già accantonato risorse superiori al 100% dell’importo necessario a coprire la perdita. Questo impegno verso gli utenti precede l’eventuale recupero su Polygon.
Al 31 ottobre risultava reintegrato il 98% degli asset interessati dall’attacco all’exchange. Proseguiva l’acquisto degli asset rimanenti, meno liquidi.
Binance ha inoltre chiuso i punti di accesso sfruttati nell’attacco, ricostruito o sostituito i sistemi coinvolti e rafforzato i controlli sui dispositivi e sui servizi dei wallet. L’indagine resta aperta, con ulteriori verifiche indipendenti previste.
Quando può essere attivato l’hard fork
La presentazione è prevista per il 5 novembre alle 14:30 UTC. L’attivazione richiede l’approvazione della governance e test sulla rete Amoy.
Il blocco di attivazione e la versione del software restano da definire.
Le criptovalute sono strumenti ad alto rischio e molto volatili: il loro valore può azzerarsi. Questo articolo ha solo scopo informativo e non è una consulenza finanziaria né un invito a investire.