Il Bonus edicole 2026 apre alle domande online dal 24 novembre: le imprese che gestiscono punti vendita esclusivi di giornali e riviste possono chiedere un contributo sulle spese sostenute nel 2025. Il rimborso copre l’80% dei costi ammessi, fino a 4.500 euro, con un sostegno aggiuntivo per le consegne a domicilio.
Chi può richiederlo?
Possono accedere ai contributi le imprese che esercitano la rivendita esclusiva di giornali e riviste e rispettano i requisiti previsti dal decreto:
- codice ATECO 47.62.10 nel Registro delle imprese come attività primaria e/o prevalente;
- assenza di procedure di liquidazione volontaria, coatta amministrativa o giudiziale;
- regolarità degli obblighi contributivi e previdenziali, quando l’impresa impiega personale dipendente.
L’impresa beneficiaria si impegna inoltre a mantenere l’attività di rivendita esclusiva per almeno dodici mesi dalla data di ammissione al contributo. La documentazione che sostiene la richiesta, comprese le maggiorazioni, deve essere conservata e resa disponibile per i controlli.
Quali spese si possono rimborsare?
Sono ammesse le spese sostenute nel 2025 per tributi, locali, utenze, strumenti tecnologici e servizi legati all’attività, considerate al netto dell’IVA, ove prevista.
- IMU, TASI, Canone unico patrimoniale e TARI;
- canoni di locazione ed energia elettrica;
- servizi telefonici e collegamento a Internet;
- acquisto o noleggio di registratori di cassa, registratori telematici e dispositivi POS;
- altre spese per trasformazione digitale e ammodernamento tecnologico;
- contratti assicurativi relativi all’impresa;
- servizi di assistenza contabile e fiscale.
Per il contributo sulle spese sono disponibili 9 milioni di euro; alle consegne a domicilio è destinato un ulteriore milione di euro. L’agevolazione è concessa nel rispetto del regime europeo degli aiuti «de minimis».
Quanto spetta?
Il contributo sulle spese è pari all’80% dei costi ammissibili, con un massimo di 4.500 euro per impresa.
L’importo aumenta del 20% per chi nel 2025 ha aperto un nuovo punto vendita esclusivo o rilevato una rivendita preesistente. È prevista una maggiorazione del 10% quando, nello stesso anno, l’edicola ha garantito l’apertura per almeno il 50% delle domeniche comprese nel periodo di attività: resta fermo il tetto di 4.500 euro.
Per le consegne documentabili di quotidiani e periodici effettuate a domicilio nel 2025 è riconosciuto un ulteriore contributo di 4 euro a consegna, fino a 500 euro. Se le risorse disponibili risultano insufficienti rispetto alle domande ammesse, gli importi sono ridotti mediante riparto proporzionale tra gli aventi diritto.
Come si presenta la domanda?
La domanda si presenta esclusivamente online, attraverso la procedura sul portale impresainungiorno.gov.it, dalle ore 10:00 del 24 novembre 2026 alle ore 17:00 del 22 dicembre 2026.
Il titolare o legale rappresentante accede con SPID, CNS o CIE. La domanda deve essere firmata digitalmente dal legale rappresentante, esclusivamente in formato CAdES.
È prevista una sola domanda per impresa: durante l’apertura dello sportello, una nuova richiesta corregge e annulla quella precedente. Il pagamento avviene sul conto corrente intestato al beneficiario e indicato nella domanda, al netto delle ritenute erariali.
Informazioni tratte da fonti ufficiali alla data dell'articolo. Per la tua situazione verifica sul sito dell'ente o con un professionista abilitato (CAF, patronato, commercialista).