Le pensioni INPS di novembre 2026 arrivano lunedì 2 novembre, sia per chi riceve l’accredito in banca sia per chi riscuote attraverso Poste Italiane. La data di disponibilità della pensione è la stessa per entrambi i canali.
Quando arriva su conto corrente e alle Poste?
Il pagamento è disponibile dal 2 novembre 2026. La scadenza riguarda l’accredito bancario e quello postale: per questa mensilità il calendario dei pagamenti coincide.
- 2 novembre: disponibilità della pensione presso le banche.
- 2 novembre: disponibilità della pensione presso Poste Italiane e avvio della riscossione in contanti.
- Novembre: conclusione delle trattenute ordinarie delle addizionali regionali e comunali previste per il 2026.
Le modalità di riscossione comprendono accredito su conto corrente, libretto o carta prepagata e incasso allo sportello. Chi riceve più pensioni e prestazioni assistenziali ha ordinariamente un unico mandato di pagamento.
Alle Poste si può ritirare la pensione in anticipo?
Il calendario di novembre non prevede un pagamento anticipato alle Poste: anche per il canale postale la disponibilità parte dal 2 novembre. Il ritiro allo sportello segue quindi la stessa decorrenza dell’accredito bancario.
Il pagamento in contanti è ammesso per importi netti complessivi fino a 1.000 euro. Chi supera questa soglia deve comunicare all’INPS il rapporto finanziario sul quale ricevere il pagamento.
Cosa cambia nell’importo del cedolino di novembre?
Novembre chiude il ciclo ordinario delle addizionali e comprende, per i pensionati interessati, il secondo o unico acconto delle imposte risultanti dalla dichiarazione dei redditi. L’importo netto dipende dalle trattenute applicate alla singola pensione.
Con questa mensilità terminano le rate dell’addizionale regionale e del saldo dell’addizionale comunale relativi al 2025, insieme all’acconto comunale 2026. Le somme dipendono dalle aliquote territoriali e dall’imponibile del pensionato.
Per chi ha indicato l’INPS come sostituto d’imposta, sulla mensilità di novembre viene applicata la trattenuta del secondo o unico acconto IRPEF e dell’eventuale cedolare secca. Questa voce può ridurre il netto dei contribuenti che devono versare l’acconto.
Come si controlla il cedolino?
Il dettaglio dell’importo si consulta nel servizio online Cedolino della pensione, accedendo con SPID, CIE o CNS. Il documento permette di verificare le voci a credito e a debito che compongono il pagamento.
Il cedolino è consultabile anche dall’app INPS Mobile. Le trattenute fiscali e gli eventuali conguagli spiegano le differenze tra pensione lorda e importo effettivamente accreditato.
Cosa fare se il pagamento non arriva?
Per una rata il cui pagamento non è andato a buon fine è disponibile la domanda telematica per ottenere il pagamento delle rate di pensione non pagate. La richiesta può essere presentata anche con l’assistenza di un patronato o del Contact Center INPS.
Informazioni tratte da fonti ufficiali alla data dell'articolo. Per la tua situazione verifica sul sito dell'ente o con un professionista abilitato (CAF, patronato, commercialista).