Entro il 30 novembre 2026 banche, Poste e altri prestatori di servizi di pagamento devono verificare procedure e prassi sul conto di base e affrontare gli ostacoli all’accesso. La scadenza riguarda un diritto già previsto per i consumatori, con gratuità per chi rispetta le soglie ISEE o pensionistiche.
Che cosa devono fare banche e Poste entro novembre?
Gli intermediari devono verificare la conformità di organizzazione, procedure e comportamenti alle norme e alle indicazioni di vigilanza, con una relazione interna approvata dal consiglio di amministrazione. Le eventuali carenze ancora presenti alla scadenza devono essere comunicate alla Banca d’Italia insieme al piano correttivo approvato.
Gli interventi richiesti comprendono maggiore visibilità del prodotto nelle filiali e nei canali digitali, formazione del personale e sistemi informatici capaci di gestire anche documenti legittimi diversi da quelli abituali. Il conto deve essere prospettato quando risponde alle esigenze del consumatore, prestando particolare attenzione alla vulnerabilità economica.
La scadenza di novembre riguarda queste verifiche. Il diritto al conto e le agevolazioni economiche sono già previsti dalla normativa.
Chi ha diritto al conto di base gratuito?
Le condizioni agevolate riguardano i consumatori con ISEE inferiore a 11.600 euro e i titolari di trattamenti pensionistici fino a 18.000 euro lordi annui, con differenze nell’esenzione fiscale e nei servizi inclusi.
- Con ISEE sotto 11.600 euro il conto è senza spese ed è esente dall’imposta di bollo.
- Con trattamenti pensionistici complessivi fino a 18.000 euro lordi annui è gratuito il pacchetto previsto per i pensionati; resta applicabile l’imposta di bollo.
Le due forme di gratuità hanno condizioni distinte. Un pensionato che possiede anche il requisito ISEE accede all’esenzione prevista per le fasce economicamente svantaggiate.
Quali operazioni sono comprese?
Il conto di base comprende un numero prestabilito di operazioni per i pagamenti quotidiani: bonifici, accredito dello stipendio o della pensione, carta di debito e prelievi. Il numero e il tipo di operazioni inclusi cambiano tra il pacchetto ordinario e quello riservato ai pensionati.
Le operazioni aggiuntive o oltre i limiti possono avere un costo anche quando il conto è gratuito. Il prodotto non consente di ottenere un fido o di andare in rosso.
Come si richiede e quali documenti servono?
La richiesta si presenta alla banca, a Poste o a un altro prestatore abilitato, dichiarando i requisiti per la gratuità. Il decreto che disciplina il conto di base prevede l’autocertificazione dell’ISEE sotto soglia oppure la dichiarazione dei trattamenti pensionistici, oltre alla dichiarazione di non possedere un altro conto di base.
Per mantenere l’agevolazione, entro il 31 maggio di ogni anno devono essere comunicati l’ISEE valido oppure l’importo dei trattamenti pensionistici dell’anno.
L’accesso riguarda i consumatori legalmente soggiornanti nell’Unione europea, comprese le persone senza fissa dimora e i richiedenti asilo. Restano i controlli antiriciclaggio, da svolgere sul singolo caso: valutazioni generiche sulla precarietà economica del richiedente non giustificano il rifiuto.
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