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Fondo di garanzia depositi: tutela fino a 100.000 euro

Come funziona la garanzia dei depositi nel 2026: copertura, esclusioni, conti cointestati, banche online e straniere.

Redazione Coinlabs Redazione Coinlabs Redazione Coinlabs
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Fondo di garanzia depositi: tutela fino a 100.000 euro

Il fondo di garanzia dei depositi tutela il denaro depositato in banca fino a 100.000 euro per depositante e per banca. La copertura considera insieme i rapporti presso lo stesso istituto, comprese le quote dei conti cointestati. Nel 2026 il rimborso ordinario avviene entro sette giorni lavorativi dall’efficacia del provvedimento previsto dalla legge.

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Che cos’è il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi?

Il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, FITD, è un consorzio privato finanziato dalle banche aderenti che protegge i depositanti attraverso gli interventi previsti dalla legge. La tutela ordinaria arriva a 100.000 euro per persona e per singola banca.

In Italia operano il FITD e il Fondo di Garanzia dei Depositanti del Credito Cooperativo. Ogni banca italiana aderisce a un sistema di garanzia; le banche di credito cooperativo partecipano al fondo dedicato.

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Quali depositi sono coperti e quali strumenti sono esclusi?

La garanzia comprende i depositi bancari ammissibili al rimborso, inclusi conti correnti e conti deposito; gli strumenti finanziari hanno un trattamento distinto. La copertura riguarda il denaro depositato da persone fisiche e società non finanziarie.

Rapporto o strumentoTutela dei depositi
Conto corrente bancarioCoperto entro il limite complessivo per depositante e banca.
Conto deposito libero o vincolatoCoperto; il vincolo sulle somme non esclude la garanzia.
Assegno circolareCompreso tra i crediti ammissibili al rimborso.
Certificato di depositoCoperto se rientra nella definizione legale di deposito.
Azioni, obbligazioni e pronti contro termineEsclusi dalla garanzia dei depositi.
Moneta elettronicaEsclusa dalla garanzia dei depositi.

Conti correnti, depositi liberi o vincolati, certificati di deposito e assegni circolari rientrano nella tutela; azioni, obbligazioni e pronti contro termine ne restano esclusi. I certificati di deposito costituiscono depositi purché non siano rappresentati da valori mobiliari emessi in serie.

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La moneta elettronica e i fondi ricevuti in cambio della sua emissione restano fuori dalla garanzia dei depositi. Per una carta con IBAN o un servizio digitale occorre quindi identificare la natura del saldo e il soggetto che lo detiene: l’IBAN, da solo, non dimostra l’esistenza di un deposito bancario coperto.

Sono esclusi anche i depositi effettuati in nome e per conto proprio da banche, enti finanziari, imprese di investimento, assicurazioni, organismi di investimento collettivo, fondi pensione ed enti pubblici. L’esclusione riguarda inoltre i titolari non identificati ai fini antiriciclaggio e i depositi derivanti da transazioni per le quali sia intervenuta una condanna definitiva per i reati indicati dalla legge.

Come si applicano i 100.000 euro ai conti personali e cointestati?

Il limite riguarda la somma dei depositi del medesimo titolare presso la stessa banca, comprese le quote dei rapporti cointestati. Conto corrente, conto deposito e quota del conto cointestato concorrono alla stessa copertura complessiva.

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Aprire rapporti diversi presso il medesimo istituto non moltiplica il limite. Anche i depositi commercializzati sotto marchi differenti si cumulano quando fanno capo alla stessa banca.

Per un conto cointestato il saldo è attribuito in parti uguali ai cointestatari, ciascuno con una garanzia massima di 100.000 euro. Nell’esempio di un deposito di 100.000 euro intestato a due persone, ogni intestatario riceve 50.000 euro; per un deposito di 300.000 euro, ciascuno riceve 100.000 euro.

Il limite si applica separatamente a banche diverse, anche appartenenti allo stesso gruppo bancario. L’identità della banca titolare del rapporto determina quindi quali saldi vengono aggregati.

Che cosa succede alle somme superiori a 100.000 euro?

La parte superiore al limite ordinario resta fuori dal rimborso garantito, salvo le eccezioni per alcuni saldi temporaneamente elevati. In liquidazione, il credito eccedente rimane nel passivo della banca e potrebbe essere recuperato, anche parzialmente, attraverso le risorse disponibili.

Per le persone fisiche il limite non si applica, nei nove mesi successivi all’accredito o alla disponibilità, alle somme derivanti dagli eventi specificamente previsti dalla legge:

  • trasferimento o costituzione di diritti reali su immobili adibiti ad abitazione;
  • divorzio, pensionamento, scioglimento del rapporto di lavoro, invalidità o morte;
  • prestazioni assicurative, risarcimenti o indennizzi collegati a danni per reati contro la persona o per ingiusta detenzione.

La sola presenza di un saldo elevato non determina questa copertura aggiuntiva. In caso di liquidazione coatta amministrativa, il rimborso dei saldi temporaneamente elevati richiede un’apposita domanda ai liquidatori entro 60 giorni dall’efficacia del provvedimento.

La tutela vale anche per banche online e straniere?

La tutela dipende dalla banca che detiene il deposito e dal sistema cui aderisce; il canale online non modifica il limite applicabile. Nell’Unione europea la copertura ordinaria è di 100.000 euro per depositante e banca.

Le banche degli altri Stati membri aderiscono al sistema di garanzia dello Stato di appartenenza. Una succursale italiana di una banca europea è quindi normalmente coperta dal sistema del Paese d’origine.

Per le banche di Stati esterni all’Unione operanti in Italia è prevista l’adesione al FITD oppure a un sistema estero equivalente. L’origine estera del gruppo proprietario, da sola, non identifica il fondo competente.

La verifica del rapporto passa attraverso questi documenti:

  1. Leggere nel contratto la denominazione della banca che riceve il deposito.
  2. Consultare gli albi di vigilanza per verificare l’identità dell’intermediario e le attività autorizzate.
  3. Leggere il modulo standard sulla protezione dei depositi, fornito prima dell’apertura, che identifica il sistema competente e il limite.

Quando arriva il rimborso e serve una richiesta?

Il rimborso ordinario avviene senza domanda entro sette giorni lavorativi dall’efficacia del provvedimento che lo attiva. Questo termine si applica dal 1° gennaio 2024.

L’attivazione comprende la liquidazione coatta amministrativa e il provvedimento previsto per l’indisponibilità dei depositi. La disciplina introdotta dal decreto-legge 13 giugno 2023 contempla anche l’accertamento dell’impossibilità della banca di restituire i depositi, senza una ragionevole prospettiva di ripristinarne a breve l’accessibilità.

La legge consente differimenti, per esempio quando il diritto al rimborso è controverso o sono presenti misure restrittive. Per l’eccedenza dei saldi temporaneamente elevati il rimborso è effettuato entro sei mesi dalla data prevista per il rimborso ordinario.

Domande frequenti

Gli interessi rientrano nei 100.000 euro?

Sì. Gli interessi maturati, anche se non ancora accreditati, rientrano nel rimborso entro il limite complessivo.

Il rimborso del FITD ha un costo?

No. Il rimborso è gratuito per il depositante.

I depositi garantiti possono subire il bail-in?

No. I depositi protetti dal sistema di garanzia sono esclusi dal bail-in; le somme eccedenti il limite ordinario potrebbero essere coinvolte secondo le regole applicabili.

Questo articolo ha finalità informative e non costituisce consulenza finanziaria né un invito a investire.

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