La Banca centrale europea ha selezionato i fornitori della connettività per l’euro digitale: tra gli aggiudicatari figura Nexi Payments, in raggruppamento temporaneo con Deutsche Telekom Business Solutions. L’esito è stato pubblicato il 30 ottobre 2026. Il contratto del raggruppamento coprirà inizialmente le esigenze di collegamento del progetto pilota.
A cosa servirà la connettività
I fornitori collegheranno i prestatori di servizi di pagamento partecipanti e le banche centrali nazionali alla piattaforma dell’euro digitale. Consentiranno anche la comunicazione tra le sue componenti.
L’altro raggruppamento selezionato comprende Telefónica de España, Telefónica Global Solutions e Indra Soluciones Tecnologías de la Información. Gli operatori che offriranno l’euro digitale potranno scegliere attraverso quale dei due fornitori collegarsi.
Cosa cambia per l’Italia
Nexi Payments assume un ruolo nella connettività dell’infrastruttura europea. La società è anche tra i sette prestatori di servizi di pagamento italiani selezionati per il progetto pilota, insieme a Banca Monte dei Paschi di Siena, Banca Sella, Isybank, Numia, Poste Italiane e UniCredit.
Gli operatori italiani collaboreranno con Banca d’Italia e BCE per sperimentare l’euro digitale in un ambiente controllato. Le attività coinvolgeranno un numero limitato di utenti ed esercenti, con prove dei pagamenti online e offline e dell’integrazione con i servizi esistenti.
Quando partiranno i test
La sperimentazione inizierà nella seconda metà del 2027 e durerà dodici mesi. Sarà utilizzata una versione beta dell’euro digitale per verificarne le funzionalità tecniche, i processi operativi e l’esperienza d’uso.
Il contratto del raggruppamento Nexi è entrato in vigore il 28 settembre 2026; quello del secondo fornitore partirà a maggio 2027. Entrambi dovranno essere pronti dal 2029 per un’eventuale emissione.
La decisione finale sull’emissione spetterà al Consiglio direttivo della BCE, una volta completato il processo legislativo.
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