Binance ha reso verificabile il 2 novembre 2026 la prova delle riserve successiva all’attacco. Il portafoglio Bitcoin del fondo di emergenza SAFU contiene circa 7.500 BTC dopo un trasferimento di 7.499 BTC. La verifica dei saldi diventa disponibile mentre i prelievi riaprono per fasi.
Perché Binance ha utilizzato il fondo SAFU?
Il fondo SAFU, Secure Asset Fund for Users, è una riserva di emergenza istituita nel luglio 2018 per proteggere le attività degli utenti in caso di violazioni della sicurezza o emergenze della piattaforma.
Binance ha confermato il completamento del trasferimento di 7.499 BTC il 31 ottobre, nell’ambito della copertura delle attività colpite dall’attacco del 29 ottobre. Prima dell’operazione, il portafoglio dichiarato del fondo conteneva circa 15.000 BTC.
La copertura delle perdite impiega anche risorse della tesoreria aziendale e una parte del fondo assicurativo dei futures. Binance si è impegnata a riportare il SAFU a circa un miliardo di dollari.
Cosa cambia per chi usa Binance dall’Italia?
La ripresa dei prelievi procede per singola criptovaluta e rete. La prima fase, avviata il 1° novembre, comprende Bitcoin, Ethereum e BNB Smart Chain, insieme ad altre reti e alle attività indicate per ciascuna.
Durante la riapertura sono possibili ritardi temporanei e tempi di elaborazione più lunghi. La disponibilità del trasferimento dipende dalla coppia tra attività e rete selezionata.
Binance ha ribadito l’impegno ad assorbire le perdite dell’attacco senza trasferirle agli utenti. Al 2 novembre risulta coperto circa il 95% dell’importo colpito; proseguono gli acquisti dei token rimanenti, meno liquidi.
Quali saldi si possono verificare ora?
La prova pubblicata riguarda la fotografia delle riserve del 31 ottobre alle 00:00 UTC. I possessori di BTC, ETH, USDT, BNB, SOL, USDC, XRP, USD1, RLUSD e ZEC possono verificare l’inclusione dei propri saldi e la copertura minima di 1:1 attraverso lo strumento dedicato.
Binance ha programmato una nuova fotografia delle riserve per il 4 novembre, estesa ad altri token. La generazione della relativa prova crittografica richiede circa 40-50 ore. Un’ulteriore fase di riapertura dei prelievi è prevista per il 3 novembre, con dettagli ancora da annunciare.
Le criptovalute sono strumenti ad alto rischio e molto volatili: il loro valore può azzerarsi. Questo articolo ha solo scopo informativo e non è una consulenza finanziaria né un invito a investire.