Il Ddl di Bilancio 2027 propone di abbassare da 50.000 a 30.000 euro la soglia dei debiti fiscali scaduti che impedisce la compensazione in F24. La modifica interesserebbe imprese, professionisti e altri contribuenti con crediti fiscali e partirebbe dal 1° gennaio 2027, se approvata senza modifiche.
Che cosa cambierebbe nelle compensazioni F24?
Il divieto scatterebbe quando i debiti rilevanti superano complessivamente 30.000 euro. L’articolo 36 della proposta interviene sulla soglia prevista dall’articolo 5, comma 7, del testo unico in materia di versamenti e riscossione.
La compensazione consente di usare un credito per pagare debiti attraverso il modello F24. Quella orizzontale riguarda tributi diversi: per esempio, un credito IVA utilizzato per un debito IRES.
Attualmente il limite che determina questa preclusione è di 50.000 euro. L’abbassamento estenderebbe quindi il blocco a contribuenti con debiti inferiori alla soglia attuale, purché siano presenti le altre condizioni previste dalla disciplina.
Chi sarebbe interessato dal nuovo limite?
Sarebbero interessati i contribuenti che utilizzano crediti in compensazione e hanno debiti fiscali scaduti rientranti nel perimetro della norma, comprese partite IVA e professionisti. Il possesso della partita IVA, da solo, non determina il blocco.
Nel conteggio rientrano le iscrizioni a ruolo per imposte erariali e relativi accessori, oltre ai carichi relativi ad atti emessi dall’Agenzia delle Entrate, compresi gli atti di recupero. Le condizioni rilevanti sono:
- termini di pagamento già scaduti;
- assenza di provvedimenti di sospensione;
- importo complessivo superiore alla soglia applicabile.
Le somme comprese in piani di rateazione per i quali non è intervenuta decadenza sono escluse da questa preclusione. La verifica riguarda dunque anche lo stato dei singoli carichi e delle eventuali dilazioni.
Quali crediti resterebbero esclusi dal blocco?
Resterebbero esclusi i crediti previdenziali e assicurativi espressamente indicati dalla disciplina. La proposta modifica l’importo della soglia e conserva queste eccezioni.
L’esclusione riguarda la natura del credito utilizzato. Il pagamento di un debito contributivo mediante un credito fiscale resta soggetto alle regole applicabili a quel credito.
Da quando potrebbe applicarsi la nuova soglia?
La riduzione potrebbe applicarsi dal 1° gennaio 2027, data di entrata in vigore prevista dall’articolo 157 del disegno di legge. La decorrenza resta subordinata all’approvazione definitiva del testo.
Il progetto, presentato il 30 ottobre 2026, prosegue come C. 3174-bis dopo lo stralcio di alcune disposizioni. Il provvedimento è assegnato alla Commissione Bilancio della Camera in sede referente dal 4 novembre 2026, nella prima lettura parlamentare. Durante l’iter la soglia e le altre disposizioni possono essere modificate.
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