La quota dei crediti Superbonus utilizzabile nel 2027 verrebbe suddivisa in dieci rate annuali di pari importo. La proposta interesserebbe anche imprese e professionisti titolari di crediti da cessione o sconto sulle spese del 2023. Il disegno di legge di Bilancio 2027 è in prima lettura alla Camera.
Quali crediti sarebbero coinvolti?
La ripartizione riguarderebbe la quota annuale compensabile nel 2027 dei crediti individuati dall’articolo 37, comma 1. Il perimetro della proposta comprende queste condizioni:
- spese sostenute nel 2023;
- interventi ammessi al Superbonus;
- crediti derivanti da comunicazioni di cessione o sconto in fattura.
Quali imprese e professionisti sarebbero interessati?
Sarebbero coinvolti le imprese e i professionisti che detengono le quote di credito comprese nella disposizione. La conseguenza dipenderebbe quindi dalla titolarità del credito e dalle sue caratteristiche.
Il meccanismo dello sconto prevede che il fornitore anticipi una parte del corrispettivo dovuto dal cliente e recuperi tale importo attraverso un credito d’imposta. La cessione trasferisce invece il credito a un altro soggetto, che può utilizzarlo secondo le regole applicabili.
I crediti derivanti da queste opzioni vengono utilizzati in compensazione attraverso il modello F24. Un professionista che ha svolto attività tecniche o fiscali per un intervento sarebbe dunque interessato dalla nuova ripartizione se possiede i crediti individuati dalla proposta.
Che cosa cambierebbe per la liquidità?
Il recupero fiscale della quota coinvolta si distribuirebbe su un periodo più lungo, riducendo la parte utilizzabile nell’anno originariamente previsto. Per i titolari cambierebbe quindi il calendario delle compensazioni.
La compensazione consente di utilizzare un credito per pagare debiti fiscali o contributivi tramite F24. Per un fornitore che ha già anticipato lo sconto al cliente, un utilizzo più diluito significherebbe recuperare fiscalmente quell’anticipo più lentamente: è questo il possibile effetto sulla liquidità.
Da quando sarebbe applicabile la misura?
La proposta individua le quote utilizzabili nel 2027, ma la nuova ripartizione resta subordinata all’approvazione parlamentare. Il testo C. 3174-bis è stato assegnato alla Commissione Bilancio della Camera in sede referente il 4 novembre 2026.
La fase referente precede il voto dell’Assemblea. Il disegno di legge deve completare il percorso parlamentare e il contenuto della disposizione può ancora cambiare: la ripartizione decennale descritta resta pertanto una misura proposta.
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