ARERA ha approvato il bonus sociale per le famiglie in difficoltà economica che utilizzano il teleriscaldamento: la riduzione indicativa è del 15% sulla spesa media al netto delle imposte. Il primo accredito arriverà entro ottobre 2027 e comprenderà anche l’agevolazione relativa al 2026, con accesso legato all’ISEE.
La delibera 385/2026/R/tlr del 27 ottobre 2026, pubblicata il 2 novembre, definisce le modalità operative del beneficio dopo il parere positivo del Garante per la protezione dei dati personali. Il provvedimento attua l’estensione delle tutele alle utenze domestiche servite dalle reti di calore.
Chi ne ha diritto?
Il bonus spetta alle famiglie economicamente vulnerabili che utilizzano il teleriscaldamento e hanno un ISEE entro le soglie previste. Sono comprese sia le utenze con contratto diretto sia quelle condominiali.
- ISEE non superiore a 9.796 euro per la generalità delle famiglie.
- ISEE non superiore a 20.000 euro per i nuclei con almeno quattro figli a carico.
Per i nuclei numerosi, quindi, l’accesso dipende anche dal numero dei figli a carico. La soglia maggiorata è prevista dalla disciplina che estende al teleriscaldamento la compensazione della spesa già riconosciuta per il gas.
Quanto spetta?
La riduzione è indicativamente pari al 15% della spesa media, calcolata al netto delle imposte. La percentuale esprime il riferimento del beneficio e non garantisce una riduzione identica su ogni singola fattura.
La compensazione è differenziata per zona climatica ed è parametrata al numero dei componenti della famiglia. Questi elementi incidono sul sostegno riconosciuto al nucleo che rispetta i requisiti.
Da quando arriva il bonus?
La prima erogazione è prevista entro ottobre 2027 e include anche gli importi spettanti per il 2026. L’accredito richiede il completamento dell’adeguamento dei sistemi operativi.
Il diritto alla compensazione per il teleriscaldamento decorre dal 1° gennaio 2026. La decorrenza del beneficio precede quindi l’avvio dei pagamenti: la prima erogazione recupera anche l’annualità precedente.
Come si riceve?
I clienti diretti ricevono il bonus in fattura, mentre per le utenze condominiali è previsto un bonifico domiciliato. La modalità di pagamento dipende dunque dal tipo di fornitura utilizzata dalla famiglia.
Il riconoscimento rientra nel sistema automatico dei bonus sociali, basato sulla trasmissione delle informazioni ISEE dall’INPS attraverso il Sistema informativo integrato, gestito da Acquirente Unico. La Dichiarazione sostitutiva unica, necessaria per ottenere l’ISEE, alimenta l’individuazione dei nuclei potenzialmente beneficiari.
Il passaggio dei dati consente di collegare la situazione economica del nucleo alle verifiche sulla fornitura domestica. L’agevolazione raggiunge così anche le famiglie servite attraverso un’utenza condominiale.
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