L’INPS ha riattivato gli avvisi sul raggiungimento del massimale contributivo della Gestione Separata per il 2026. Da novembre 2026 partono anche le comunicazioni sulle somme versate in eccesso nel 2024 e nel 2025, destinate ai lavoratori parasubordinati interessati e ai rispettivi committenti.
Chi riceve le comunicazioni?
Gli avvisi sulle eccedenze riguardano lavoratori parasubordinati e committenti. I lavoratori sportivi dilettantistici iscritti alla Gestione Separata sono temporaneamente esclusi dal primo invio.
I liberi professionisti rientrano invece tra gli utenti della procedura unica per richiedere i rimborsi della Gestione Separata. Per loro il servizio comprende, per esempio, le richieste relative alle eccedenze risultanti dalla dichiarazione dei redditi.
Da quando arrivano gli avvisi e quali anni riguardano?
Le comunicazioni sulle eccedenze partono da novembre 2026, mentre sono state riattivate quelle sul raggiungimento del limite nell’anno corrente. Le annualità interessate sono:
- 2026: raggiungimento del massimale, con avvisi ai parasubordinati tramite MyINPS;
- 2024 e 2025: contributi versati oltre il massimale, con comunicazioni ai lavoratori e ai committenti.
Il massimale è il limite annuo di reddito oltre il quale cessa l’obbligo della relativa contribuzione alla Gestione Separata. Il suo valore viene rivalutato annualmente e comunicato con un’apposita circolare.
Gli avvisi sul raggiungimento della soglia si basano sui compensi denunciati dai committenti attraverso i flussi Uniemens. La comunicazione invita il lavoratore ad avvertire i committenti, affinché sui compensi successivi oltre il limite non venga più applicata la contribuzione previdenziale.
Quali somme possono essere rimborsate?
Il rimborso delle eccedenze accertate comprende la quota del lavoratore e quella dei committenti, ciascuna per la parte di competenza.
Al parasubordinato fa capo un terzo del contributo, mentre ai committenti fanno capo due terzi. Il lavoratore può richiedere complessivamente le proprie quote eccedenti versate dai diversi committenti; ciascun committente può richiedere la propria quota per ogni lavoratore interessato.
Come si presenta la domanda di rimborso?
La richiesta passa dal Cassetto previdenziale del contribuente, selezionando Altri Servizi e poi Domanda Rimborso Unico. L’accesso richiede SPID almeno di livello 2, CIE di livello 3, CNS oppure eIDAS.
Il servizio è utilizzabile direttamente o attraverso un intermediario abilitato o di fiducia. Consente di inviare l’istanza, recuperare le bozze, consultare le domande trasmesse e controllarne lo stato di lavorazione; i precedenti canali distinti per categoria non sono più disponibili.
Chi ha già presentato la domanda non deve ripeterla: resta da attendere la conclusione della lavorazione presso la struttura INPS territorialmente competente.
Informazioni tratte da fonti ufficiali alla data dell'articolo. Per la tua situazione verifica sul sito dell'ente o con un professionista abilitato (CAF, patronato, commercialista).