Gnosis Pay ha comunicato il 6 novembre 2026 una violazione del sistema delle proprie carte, rilevata il 3 novembre. L’accesso ha esposto dati personali, informazioni delle carte e indirizzi dei wallet crypto. L’azienda ha confermato che i fondi dei clienti non sono stati coinvolti e ha introdotto controlli aggiuntivi sui pagamenti online.
Quali dati sono stati esposti
Le notifiche della violazione inviate ai clienti elencano numeri completi delle carte, scadenze, codici CVV, nomi, indirizzi di residenza e indirizzi dei portafogli collegati agli account. Tra le informazioni figurano anche email, numeri di telefono, nazionalità e, in alcuni casi, coordinate bancarie IBAN e BIC.
Una delle notifiche conferma la cancellazione della carta del destinatario il 3 novembre, senza transazioni sospette o movimenti di fondi rilevati sul suo account.
Cosa è confermato per chi usa il servizio in Italia
L’Italia figura tra i Paesi di residenza ammessi per la carta Gnosis Pay. La comunicazione pubblica sulla violazione, però, non specifica i Paesi né il numero dei clienti coinvolti: manca quindi una conferma specifica del coinvolgimento di utenti italiani.
Il perimetro comprende il sistema delle carte a marchio Gnosis Pay. La piattaforma aziendale che gestisce i programmi di carte con il marchio dei partner non è stata interessata.
Quali misure sono state introdotte
Il contenimento è iniziato entro due ore dal rilevamento. Sono state sostituite le credenziali di sicurezza interessate e corretta la vulnerabilità.
La verifica 3D Secure è obbligatoria per tutti i pagamenti online. I controlli aggiuntivi e il monitoraggio rafforzato di carte e wallet resteranno attivi fino alla dismissione del sistema, già prevista per il 20 dicembre 2026.
Il 6 novembre ogni cliente coinvolto ha ricevuto un’email con i dati sottratti dal proprio account. Sono in corso contatti con le autorità competenti per la protezione dei dati e con l’emittente delle carte.
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