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WhatsApp, messaggi da contatti noti chiedono bonifici e ricariche

Su WhatsApp arrivano richieste di bonifici istantanei o ricariche Postepay da contatti conosciuti: a scrivere potrebbero essere criminali.

Redazione Coinlabs Redazione Coinlabs Redazione Coinlabs
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WhatsApp, messaggi da contatti noti chiedono bonifici e ricariche
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Un messaggio su WhatsApp da un contatto conosciuto chiede un favore: fare un bonifico istantaneo oppure una ricarica Postepay. Il nome del mittente rende la richiesta familiare, ma a scrivere potrebbero essere criminali che usano il suo account. Geopop segnala richieste illegittime di denaro tramite WhatsApp e riferisce di aver ricevuto alcune segnalazioni in redazione.

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Che cosa arriva nella chat del contatto conosciuto?

La richiesta si presenta come un favore personale. Una delle formule riportate è «Mi faresti un favore enorme»: un'apertura che si inserisce nel rapporto con una persona conosciuta. Il punto da valutare è proprio questo. Il messaggio arriva dal suo account, ma ciò non basta a stabilire che sia davvero quella persona a chiedere il denaro.

La spiegazione del favore riguarda un bonifico che il mittente sostiene di non riuscire a effettuare perché avrebbe superato un limite. A chi riceve il messaggio viene quindi chiesto di intervenire con un bonifico istantaneo. La difficoltà dichiarata serve a dare un motivo alla richiesta: il contatto avrebbe bisogno che qualcun altro faccia partire il trasferimento.

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Esistono anche varianti in cui il denaro viene chiesto attraverso la ricarica di una carta prepagata, come la Postepay. Cambia il mezzo di pagamento, mentre resta il medesimo elemento da verificare: una richiesta economica ricevuta su WhatsApp da qualcuno che sembra essere un proprio contatto. Il fatto che il favore venga formulato in modo personale non risolve il dubbio sull'identità di chi sta scrivendo.

Dove porta la richiesta e che cosa vuole ottenere?

Il passaggio decisivo è quello dalla conversazione al pagamento. Nel caso del bonifico, il messaggio cerca di convincere il destinatario a trasferire denaro per conto del contatto. Nel caso della prepagata, chiede invece di effettuare una ricarica. L'obiettivo descritto è ottenere soldi: la richiesta va quindi valutata prima di autorizzare l'operazione, anche quando compare nella chat di una persona conosciuta.

La spiegazione del limite superato non è una conferma dell'autenticità del messaggio. È il motivo che viene presentato per chiedere il favore. Chi riceve la richiesta deve tenere distinti questi due aspetti: capire che cosa gli viene domandato non significa aver verificato chi lo sta domandando. Un bonifico bloccato, raccontato in chat, resta una circostanza da controllare direttamente con il contatto.

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Per riconoscere questo caso non bisogna aspettare necessariamente una richiesta di password o di altri dati personali: il segnale descritto è già la domanda di un pagamento. Bonifico istantaneo e ricarica Postepay sono le destinazioni operative della richiesta. La verifica deve riguardare il favore economico nel suo insieme, senza considerare il solo nome visualizzato su WhatsApp come un'autorizzazione a procedere.

Come si verifica che a scrivere sia davvero il contatto?

Il controllo indicato è telefonare al contatto prima di inviare denaro. La telefonata permette di verificare con la persona la richiesta ricevuta su WhatsApp. Non basta quindi leggere il messaggio e riconoscere il mittente: occorre accertare che il favore sia stato effettivamente chiesto da lui e che riguardi proprio quel bonifico o quella ricarica.

In questo caso, il confronto utile è tra ciò che compare nell'account WhatsApp e ciò che il contatto conferma attraverso la telefonata. La presenza del messaggio nella sua chat è il punto di partenza del controllo, non il suo risultato. Il rischio segnalato riguarda infatti criminali che potrebbero utilizzare l'account di una persona conosciuta per presentare richieste di denaro illegittime.

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La stessa cautela vale per entrambe le varianti. Se la richiesta passa dal bonifico alla ricarica di una prepagata, non cambia la necessità di verificarla. Il criterio resta legato all'identità di chi chiede i soldi, non alla familiarità con il mezzo di pagamento proposto. Finché la richiesta non è stata verificata con il contatto, non inviare denaro sulla sola base della chat.

Che cosa fare se il messaggio è già arrivato?

Se hai ricevuto la richiesta, fermati prima del pagamento e telefona alla persona da cui sembra provenire. Il controllo deve precedere sia il bonifico istantaneo sia la ricarica Postepay. La spiegazione del limite superato e il tono confidenziale del favore non sostituiscono questo passaggio: sono elementi del messaggio che devi verificare con il contatto.

La situazione richiede attenzione anche quando sei tu a ricevere segnalazioni da persone che conosci: se ti riferiscono che dal tuo account arrivano richieste di denaro, non ignorarle. Quelle comunicazioni riguardano l'utilizzo della tua identità su WhatsApp e devono portarti a controllare i dispositivi collegati al tuo account. Non lasciare collegati dispositivi che non riconosci.

Geopop riferisce inoltre di un'ondata di attacchi che sfrutta un bug del sistema per inviare richieste illegittime tramite WhatsApp. Per chi possiede un iPhone, l'indicazione riportata è di aggiornarlo all'ultima versione disponibile. L'aggiornamento del telefono si affianca al controllo delle richieste ricevute e dei dispositivi collegati al proprio account.

Fonte dell'articolo: www.geopop.it

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