Il mercato delle criptovalute attraversa una fase di forte turbolenza che sta mettendo alla prova la resilienza degli investitori: Bitcoin (BTC) fatica a mantenere stabilmente la soglia psicologica dei 90.000 dollari, mentre l'intero settore ha visto evaporare oltre 1.000 miliardi di dollari di capitalizzazione dal picco di ottobre. In questo contesto di estrema incertezza, caratterizzato da un Fear and Greed Index ancora stabilmente in zona "extreme fear", emerge però un segnale interessante: la privacy coin Zcash (ZEC) sta catalizzando l'attenzione istituzionale dopo la storica richiesta di ETF spot presentata da Grayscale alla Securities and Exchange Commission statunitense.
La perdita di oltre un trilione di dollari in appena due mesi rappresenta uno dei drawdown più significativi degli ultimi anni per il mercato crypto. La capitalizzazione totale si è attestata a circa 3.100 miliardi di dollari il 27 novembre 2025, ben lontana dai quasi 4.000 miliardi toccati all'inizio di ottobre quando Bitcoin aveva raggiunto il suo massimo storico di 126.000 dollari. Novembre si è rivelato il peggior mese per BTC dal crollo del 2022, con una combinazione letale di liquidazioni di posizioni leverage, deflussi dagli ETF spot e un generalizzato risk-off sui mercati finanziari globali.
Bitcoin ha vissuto settimane di estrema volatilità, oscillando in un range compreso tra 80.000 e 92.000 dollari mentre tori e orsi si contendono il controllo del mercato. La prima criptovaluta per market cap è riuscita mercoledì a superare nuovamente la soglia dei 90.000 dollari dopo quasi una settimana sotto questo livello critico, ma gli analisti avvertono che questa ripresa non costituisce necessariamente un segnale di inversione di tendenza. Sul fronte tecnico, la formazione di una death cross a metà novembre - quando la media mobile a 50 giorni ha incrociato al ribasso quella a 200 giorni - ha alimentato le preoccupazioni degli investitori, anche se storicamente questo pattern ha prodotto solo correzioni temporanee durante le fasi di alta volatilità.
I flussi istituzionali attraverso gli ETF spot su Bitcoin continuano a rappresentare un indicatore fondamentale per comprendere il sentiment del mercato. Al 25 novembre, questi veicoli di investimento avevano registrato deflussi netti per 4,7 miliardi di dollari nel corso del mese, sebbene alcune giornate isolate abbiano mostrato segnali di rinnovato accumulo. JPMorgan ha mantenuto una visione costruttiva di lungo periodo, suggerendo un potenziale target di 240.000 dollari per BTC, ma sottolineando come il mercato crypto sia ormai maggiormente influenzato dai trend macroeconomici globali piuttosto che dal tradizionale ciclo quadriennale legato agli halving.
Le aspettative sulla politica monetaria della Federal Reserve restano un driver cruciale per gli asset crypto. L'aumento delle probabilità di un taglio dei tassi a dicembre, combinato con segnali di possibile distensione nelle tensioni geopolitiche internazionali, ha contribuito a sostenere gli acquisti sugli asset digitali. Tuttavia, persistono dubbi sulla traiettoria della politica monetaria per il 2026, soprattutto alla luce di dati sull'inflazione che continuano a mostrarsi resistenti, spingendo alcuni membri della Fed a manifestare cautela su ulteriori riduzioni del costo del denaro.
Sul fronte regolamentare, emergono sviluppi significativi a livello globale che potrebbero influenzare l'evoluzione del settore. La Financial Services Agency giapponese ha completato i preparativi per collocare gli asset digitali sotto il Financial Instruments and Exchange Act, rappresentando l'aggiornamento più rilevante delle normative crypto del paese degli ultimi anni. In una direzione opposta ma altrettanto interessante, la Bolivia ha annunciato l'intenzione di integrare criptovalute e stablecoin nel proprio sistema finanziario, consentendo alle banche di detenere asset digitali per conto dei clienti.
In questo contesto di mercato complesso, Zcash si è affermata come una delle performance più sorprendenti del 2025, con un incredibile rally del 1.050% nell'ultimo anno che ha sovraperformato sia Bitcoin che Ethereum. Il 26 novembre, Grayscale ha depositato presso la SEC una dichiarazione di registrazione Form S-3 per convertire il suo Grayscale Zcash Trust in un ETF spot quotato in borsa. Se approvato, questo strumento rappresenterebbe il primo ETF statunitense focalizzato esclusivamente su una privacy coin, offrendo accesso regolamentato a investitori retail e istituzionali a questo segmento di mercato finora difficilmente accessibile attraverso veicoli tradizionali.
Il trust detiene attualmente circa 394.400 ZEC, per un controvalore di circa 199 milioni di dollari ai prezzi correnti. L'ETF proposto verrebbe quotato sul NYSE Arca con il ticker ZCSH, con Coinbase Custody nel ruolo di custode degli asset e The Bank of New York Mellon come agente per i trasferimenti. Grayscale ha sottolineato come la crittografia zero-knowledge di Zcash, basata su zk-SNARKs, rappresenti un elemento fondamentale per l'importanza a lungo termine del token, evidenziando come la privacy costituisca un pilastro essenziale per la maturazione dell'ecosistema crypto.
Attualmente Zcash viene scambiata intorno ai 500 dollari, in significativa correzione rispetto al picco di circa 736 dollari toccato all'inizio di novembre. I dati di Coinbase mostrano che il 92% degli utenti sta acquistando ZEC, con una percentuale analoga di investitori in profitto nelle ultime 24 ore. Il rally esplosivo è iniziato a settembre quando le preoccupazioni sulla tracciabilità della blockchain pubblica di Bitcoin hanno spinto gli investitori a cercare alternative che garantissero maggiore anonimato nelle transazioni.
L'adozione corporate di Zcash sta rafforzando ulteriormente la sua posizione di mercato. Leap Therapeutics ha annunciato l'intenzione di utilizzare un investimento di 50 milioni di dollari da Winklevoss Capital per acquistare token ZEC come parte della propria strategia di treasury crypto, mentre Reliance Global Group ha convertito l'intera dotazione di asset digitali in Zcash. Queste mosse strategiche testimoniano un crescente riconoscimento istituzionale del potenziale delle privacy coin, anche se l'incertezza regolamentaria rimane un fattore critico per la crescita futura di questo segmento.
La dicotomia tra la difficoltà di Bitcoin nel riconquistare i massimi storici e l'interesse emergente verso soluzioni focalizzate sulla privacy come Zcash riflette una fase di maturazione del mercato crypto. Mentre gli investitori navigano tra volatilità di breve periodo e prospettive macroeconomiche incerte, l'attenzione si sposta sempre più verso casi d'uso specifici e l'infrastruttura regolamentata necessaria per l'adozione istituzionale. I prossimi mesi saranno cruciali per determinare se il mercato riuscirà a stabilizzarsi e ripartire verso nuovi massimi o se le pressioni ribassiste prevarranno, con particolare attenzione alle decisioni della Fed di dicembre e all'esito della richiesta di ETF su Zcash da parte di Grayscale.