Il mercato crypto attraversa una fase di turbolenza che sta mettendo a dura prova la narrativa dell'oro digitale, con Bitcoin (BTC) che fatica a superare la soglia dei 90.000 dollari mentre i metalli preziosi tradizionali macinano record su record. Eppure, un'analisi comparativa dei cicli precedenti rivela come la situazione attuale sia meno drammatica di quanto percepito dalla comunità, con implicazioni significative per chi ha investito negli ETF spot e per l'evoluzione del settore nel suo complesso. Il sentiment negativo degli investitori crypto contrasta infatti con dati storici che mostrano una resilienza superiore rispetto ai precedenti bear market, mentre l'ecosistema continua a evolversi con nuove infrastrutture finanziarie e sfide regolatorie.
L'analisi di The DeFi Report mette in prospettiva la performance di Bitcoin nei vari cicli di mercato: a 110 giorni dal picco storico, BTC registra attualmente un calo del 29%, una flessione significativamente inferiore rispetto al -41% del 2021 e al devastante -55% del 2017. Questo dato tecnico suggerisce una maggiore maturità del mercato e una base di supporto più solida, nonostante la percezione diffusa di una debolezza strutturale dell'asset.
La vera sfida per Bitcoin non è tanto la correzione in sé, quanto il confronto diretto con asset tradizionali in forte ascesa. Eric Balchunas, senior ETF analyst di Bloomberg, ha evidenziato come dal 2022 Bitcoin abbia registrato un +429%, surclassando oro (+177%), argento (+350%) e il Nasdaq 100 (+140%). Secondo l'esperto, il problema risiede nel fatto che "la narrativa dell'istituzionalizzazione è stata prezzata molto rapidamente e in anticipo rispetto all'effettiva implementazione", creando aspettative difficili da sostenere nel breve termine.
Nel frattempo, l'infrastruttura crypto continua a espandersi con nuove soluzioni enterprise. Ripple ha lanciato una piattaforma di gestione della tesoreria che integra le sue blockchain rails con il software di GTreasury, acquisita per 1 miliardo di dollari tre mesi fa. La soluzione promette tempi di settlement di 3-5 secondi e ottimizzazione del rendimento del capitale attraverso fondi tokenizzati come il BUIDL di BlackRock e mercati repo notturni con RLUSD, lo stablecoin della società.
Il token XRP mantiene una posizione di forza con 2,4 miliardi di dollari di volume di trading nelle ultime 24 ore e un incremento dell'1,8%. Gli ETF spot su XRP hanno registrato afflussi di 9,2 milioni di dollari martedì, portando gli inflows cumulativi a 1,4 miliardi. Ripple sta inoltre rafforzando la propria posizione regolamentare negli Stati Uniti, avendo presentato richiesta di licenza bancaria nazionale all'Office of the Comptroller of the Currency e domanda per un master account presso la Federal Reserve attraverso la sua controllata Standard Custody & Trust Company.
Sul fronte della compliance, un report di Chainalysis pubblicato martedì rivela numeri allarmanti: l'attività di money laundering nel settore crypto ha toccato gli 82 miliardi di dollari nel 2025, con un'impennata di oltre 8 volte rispetto ai 10 miliardi del 2020. I network cinesi dominano questo ecosistema illecito, gestendo circa il 20% dell'attività totale con 16,1 miliardi di dollari processati. Tom Keatinge del Royal United Services Institute definisce questa crescita come "una conseguenza imprevista" dei controlli sui capitali imposti dalla Cina.
Chainalysis ha documentato come i Chinese-language money laundering networks siano cresciuti a un ritmo 7.325 volte superiore rispetto ai flussi verso exchange centralizzati, 1.810 volte più velocemente della DeFi e 2.190 volte più rapidamente dei trasferimenti illeciti on-chain dal 2020. Questi network hanno processato una media di 44 milioni di dollari al giorno nell'ultimo anno, utilizzando sei tecniche primarie che includono il reclutamento di prestanome, la vendita di crypto illecite a prezzi scontati e l'offuscamento delle origini dei fondi attraverso transazioni multiple.
L'espansione dell'offerta di prodotti regolamentati prosegue con VanEck che ha introdotto lunedì il primo ETF con esposizione spot ad Avalanche (AVAX), includendo anche ricompense da staking per i detentori. Il token nativo della blockchain Avalanche, che ha generato oltre 354 milioni di dollari di volume nelle ultime 24 ore, quota attualmente a 11,70 dollari, distante dall'all-time high di 144,96 dollari toccato nel 2021. Questo nuovo fondo si aggiunge al portafoglio crypto di VanEck che comprende l'ETF Bitcoin con 1,4 miliardi di asset, l'ETF Ethereum con 147,5 milioni e l'ETF Solana con 27,9 milioni.
Nic Puckrin, cofondatore di Coin Bureau, evidenzia come il trade sui metalli preziosi stia raccogliendo momentum da mesi e potrebbe protrarsi più a lungo del previsto. "A questo punto vedremo probabilmente retail FOMO, con investitori che hanno perso il rally sui metalli che si affretteranno a entrare nel mercato", ha dichiarato a Sherwood News. Il quadro macro attuale supporta un ambiente risk-off in cui l'oro tradizionale brilla, creando una competizione inedita con Bitcoin per il ruolo di bene rifugio in un contesto di continua svalutazione monetaria.